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EY Digital Summit: al centro del dibattito il paese, le persone e le aziende del futuro

Torna l'evento flagship di EY con i principali opinion leader italiani e internazionali: a La Lanterna di Roma il 5,6 e 7 ottobre si parlerà di futuro

Di J. Muller

05 Ottobre 2021

Al via l’ EY Digital Summit: al centro del dibattito il paese, le persone e le aziende del futuro

L’EY Digital Summit, consueto appuntamento autunnale a Capri, si tiene quest’anno a Roma ed è annunciato da un logo emblematico: un’epistola antica dalla scrittura gotica sovrapposta da un parallelepipedo che contiene stringhe e markup del contemporaneo linguaggio del web. Il messaggio che questa immagine veicola ci ricorda come nella nuova Galassia Gutenberg cambi il modo di comunicare ma non la propensione dell’umano verso l’innovazione, verso l’esigenza di creare connessioni, nessi, ponti tra passato e futuro.

Non a caso il Summit di quest’anno si intitola ‘Racconti del Futuro’, un futuro che dopo la pandemia si è fatto più incerto ma che intravediamo nell’accelerazione delle tendenze in atto: la digitalizzazione, la consapevolezza che bisogna agire per contrastare il climate change e per attuare la transizione energetica ma anche più in generale le grandi sfide dell’inclusione, delle competenze, della formazione affinché il futuro non lasci indietro nessuno. Scorci di futuro che il Summit in questa tre giorni discuterà con una ricca kermesse.

Opinionisti, manager e personalità della politica si confronteranno nello specifico su tre tematiche chiave: il Paese del futuro e le grandi sfide di cambiamento che l’Italia si trova ad affrontare, a partire dalla trasformazione della pubblica amministrazione, passando per l’impatto delle grandi riforme e il ruolo delle infrastrutture, senza tralasciare la prospettiva finanziaria; le persone del futuro, dai trend sociali, demografici ed economici in atto all’evoluzione del lavoro e delle competenze richieste negli anni a venire; le aziende del futuro e i nuovi modelli di business per garantire la transizione digitale, sostenibile e il rilancio del Made in Italy.

EY Digital Summit, Antonelli (EY): "Cerchiamo soluzioni per affrontare la trasformazione che il Paese sta vivendo"

VIDEO - EY Digital Summit, Antonelli (EY): "Cerchiamo soluzioni per affrontare la trasformazione che il Paese sta vivendo"

“Alla quattordicesima edizione dell’EY Digital Summit ci sono tanti ospiti con cui parlare del futuro, del Paese e delle aziende e delle persone del futuro, temi essenziali per affrontare questa trasformazione che sta vivendo il nostro Paese". Queste le parole di Massimo Antonelli, CEO di EY in Italia ai microfoni de Il Giornale d'Italia in occasione della quattordicesima edizione dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro” svoltosi presso La Lanterna di Roma.

"Abbiamo articolato l’agenda in tre giornate" - continua il CEO - "Oggi è previsto un focus e una riflessione sul Mezzogiorno, perché non può esserci crescita strutturale e sostenibile in Italia senza di esso. Domani mattina invece parleremo del futuro del Paese, ci focalizzeremo su riforme, trasformazione della pubblica amministrazione per poi proseguire nel pomeriggio con una riflessione sul futuro delle persone dove c’è il grande tema della trasformazione delle competenze e quindi ovviamente dell’occupazione. Nell’ultima giornata di giovedì ci dedicheremo infine alle aziende, al loro futuro e a quelli che sono i requisiti fondamentali per affrontare questa trasformazione: managerialità, innovazione e dimensione. Questo è l’Agenda delle tre giornate che costituiscono il nostro EY Digital Summit volto al dibattito per trovare le migliori soluzioni per affrontare la trasformazione che il nostro Paese sta vivendo.

La pandemia ha sicuramente indebolito il nostro Paese ma sta dando, tramite il PNRR, una grande opportunità di trasformazione. Quello che sarà importante per affrontare non solo la trasformazione digitale ma la trasformazione digitale sarà soprattutto il tema dell’execution. Noi dovremo essere capaci di non disperdere il grande patrimonio che abbiamo conquistato negli ultimi mesi con una cattiva execution. Abbiamo un governo che ha una grande credibilità internazionale, c’è grande consenso sulla necessità di trasformare il Paese, abbiamo finalmente anche le risorse per farlo. Dobbiamo essere bravi a portare a termine questi progetti".

"Parallelamente c’è l’innovazione, tema centrale che purtroppo in Italia è legato a fattori che ci vedono più indietro rispetto ad altri Paesi europei" - conclude Antonelli - "Dovremmo investire il 40% in più in ricerca e sviluppo, circa dieci miliardi l’anno in più per arrivare al Benchmark europeo. C’è ancora molto da fare”.

EY Digital Summit, Bergamo (EY): "Il Mezzogiorno recupera terreno"

VIDEO - EY Digital Summit, Bergamo (EY): "Il Mezzogiorno recupera terreno"

Dario Bergamo, Mediterranean Government and Infrastructure Sector Leader di EY ai microfoni de Il Giornale d'Italia in occasione della quattordicesima edizione dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro” svoltosi presso La Lanterna di Roma: “Riusciamo a contrastarlo se facciamo leva su quello che c’è di buono e che noi abbiamo rilevato nella nostra ricerca svolta in collaborazione con la Luiss Business School dove abbiamo trovato tanti esempi virtuosi di innovazione di aziende tecnologicamente avanzate che dialogano molto bene con il tessuto universitario e con i centri di ricerca.

Il Sud Italia sta dimostrando di riuscire a recuperare il terreno perduto con il fatto di avere un quarto dei poli di innovazione tecnologica selezionati e certificati presenti sul proprio territorio. Una natalità e una vitalità di imprese con tecnologia avanzata molto sviluppate, persistenti e quindi sostenibili. C’è quindi una buona base su cui lavorare.

Oggi abbiamo infatti parlato del Sud non tanto in riferimento ad uno sviluppo socio economico e generale ma piuttosto in riferimento ai processi di innovazione di aziende molto performanti. Per questo siamo molto speranzosi che le cose possano migliorare e andare sempre meglio”.

EY Digital Summit, il Mezzogiorno protagonista della prima giornata 

L’Italia deve ripartire senza lasciare indietro nessuno. Ecco perché il tema del Mezzogiorno è quanto mai stringente e chiede uno sforzo condiviso: questo il focus al quale il Summit dedica la prima giornata che ha ospitato l’intervento del ministro Mara Carfagna.

Dalla ricerca realizzata da EY con Luiss Business School emerge infatti che nel 2019 il sud rappresentava solo il 22% del PIL nazionale, uno scenario aggravatosi in seguito alla pandemia. Grave anche il divario di genere: l’occupazione femminile persa nella media dei primi tre trimestri 2020 è stata superiore a quella creata negli undici anni precedenti (–94 mila unità a fronte di +89 mila tra il 2008 ed il 2019). In aumento inoltre il numero di giovani tra i 15 e i 34 anni senza istruzione, occupazione o formazione (NEET): la quota di NEET tra i 25-29 anni nel Mezzogiorno nel 2020 è pari al 45,4%, mentre al Nord è pari al 21,4%.

Per contrastare questi dati allarmanti, secondo l’analisi, bisogna puntare su ricerca e sviluppo, ecosistemi innovativi e valorizzazione del capitale umano ma anche sulla digitalizzazione della PA. Incoraggiante infatti che, sempre secondo la survey, la Campania sia una delle regioni dove nascono più startup innovative (oltre 62mila, seconda solo alla Lombardia che ne conta oltre 67mila).

EY Digital Summit, il Viceministro Pichetto Fratin: "Lo Stato deve creare infrastrutture per superare il gap produttivo"

VIDEO - EY Digital Summit, il Viceministro Pichetto Fratin: "Lo Stato deve creare infrastrutture per superare il gap produttivo"

“La sfida di oggi riguarda l’intero Paese" - esordisce il Viceministro dello Sviluppo Economico Gilberto Pichetto Fratin ai microfoni de Il Giornale d'Italia in occasione della quattordicesima edizione dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro”.

"Stiamo vivendo un momento di forte transizione nel quale la sfida è quella di infrastrutturare il Paese. Il dovere dello Stato è infatti quello di creare infrastrutture, esempi sono la banda larga o il 5G. Perché si deve mettere tutti i cittadini nella stessa condizione di poter cogliere le opportunità della modernità.

A fianco di ciò c’è la necessità di superare un gap produttivo e di capitale umano. Quello che stiamo verificando proprio in questo momento è questo “non incontro” della domanda e dell’offerta. Al di là del non funzionamento del sistema pubblico la sostanza è che non abbiamo le professionalità che il mondo dell’impresa richiede.

Abbiamo la grande sfida dell’orientamento, che in primis riguarda il percorso scolastico e il sistema dell’istruzione e formazione, della sicurezza rispetto l’attività lavorativa, sociale e pensionistica, la garanzia che ci sia un futuro in grado di dare sicurezza. Tutto questo implica anche un cambiamento della percezione degli obiettivi delle famiglie, il modello storico e tradizionale della famiglia non è infatti più attuale nel mondo di oggi”.

EY Digital Summit, Scaramuccia (IBM): "Serve capitale umano per la trasformazione digitale del Paese”

VIDEO - EY Digital Summit, Scaramuccia (IBM): "Serve capitale umano per la trasformazione digitale del Paese”

“Il capitale umano è indubbiamente uno dei pilastri fondamentali per il nostro Paese" - dichiara Daniela Scaramuccia, Partner Settore Pubblico e Sanità di IBM ha dichiarato a Il Giornale d'Italia in occasione della quattordicesima edizione dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro”.

"Serve che la conoscenza e la consapevolezza che ciò che possono portare le nuove tecnologie sia dominio di tutti a partire da chi deve definire la vision a chi si trova nel mondo del lavoro, coloro che possono effettivamente definire e disegnare un programma di trasformazione che sia veramente utile e necessario. Queste sono competenze che devono necessariamente arrivare ai ragazzi a tutte quelle persone che sono il motore di questa trasformazione. Noi su questo, con il Mezzogiorno, abbiamo delle esperienze estremamente positive. Con il Politecnico di Bari e con Napoli abbiamo due centri di innovazione dove sviluppiamo insieme ai ragazzi nuove tecnologie con cui aiutiamo la trasformazione non solo del Mezzogiorno.

Un’altra cosa importante sono le competenze delle nuove leve. Noi abbiamo dato il nostro contributo con il progetto P-Tech, si svolge a Taranto con il supporto del Politecnico di Bari, della Regione, degli enti locali e di sei scuole. Con questo programma accompagniamo, insieme ad Enel ed Intesa Sanpaolo, per sei anni fino alla laurea un gruppo di ragazzi guidandoli nello sviluppo di nuove tecnologie.

Questo per preparare quel capitale umano che a tutti i livelli è fondamentale affinché si concretizzi questa trasformazione digitale”.

EY Digital Summit, al via la seconda giornata. Antonelli: “Benvenuti nell’era dell’execution”

Execution”: questa la parola chiave ribadita dall’AD Antonelli in apertura della seconda giornata dell’EY Digital Summit. La sfida dell’execution per Antonelli si dirama su due direttrici: riforme e semplificazione da un lato, innovazione dall’altro.

Seconda parola chiave è certamente “trasformazione”: “L’Italia in questo momento si trova in un periodo particolare e favorevole per almeno tre elementi: abbiamo un governo di altissimo profilo, c’è un consenso ampio alla trasformazione e ci sono le risorse per farlo”- sottolinea l’AD.
Secondo un’analisi esclusiva di EY infatti sulla congiuntura economica del Paese, il PIL arriverà al +5,8% nel 2021, trainato dai consumi delle famiglie (previsti in crescita del 4,7% rispetto al 2020) e dagli investimenti privati (+16%).

“Se riusciamo ad avere una buona execution possiamo davvero essere attori del cambiamento. Crescita sostenibile e trasformazione sono temi che non si possono affrontare solo a casa nostra ma bisogna allargare lo sguardo oltre ai confini nazionali”.

EY Digital Summit, l'intervento di Stefano Donnarumma, Amministratore delegato e Direttore Generale di Terna

VIDEO - EY Digital Summit, l'intervento di Stefano Donnarumma, Amministratore delegato e Direttore Generale di Terna

"Investire in infrastrutture è fondamentale" - ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore delegato e Direttore Generale di Terna - "Le nostre linee elettriche, considerate all’avanguardia a livello europeo e non solo, abilitano la transizione energetica e generano un volano economico importante per il Paese. Terna ha programmato investimenti per oltre 18 miliardi di euro nei prossimi dieci anni e ogni miliardo investito da noi in infrastrutture ne genera 2-3 in termini di PIL e consente di creare circa 1000 nuovi posti di lavoro. Con gli investimenti in infrastrutture e sulle rinnovabili possiamo aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili dall’attuale 35-37% al 55-60%. In questo modo, sarà possibile contenere i costi delle bollette su cui sta pesando l’oscillazione del prezzo del gas. L’incremento di spesa, infatti, è principalmente legato al costo delle materie prime, mentre la voce per il trasporto dell'energia non è cresciuta di un euro.

EY Digital Summit, Geoff Mulgan: "Siamo in una fase di riglobalizzazione: collaborazione importante"

VIDEO-EY Digital Summit, Geoff Mulgan: "Siamo in una fase di riglobalizzazione: collaborazione importante"

EY Digital Summit, l'Economista De Romanis: "Servono riforme per rinvertire la dinamica decrescente della produttività"

VIDEO - EY Digital Summit, l'Economista De Romanis: "Servono riforme per rinvertire la dinamica decrescente della produttività"

“Abbiamo bisogno di crescere molto, molto più di prima per recuperare il divario con gli altri Paesi" - esordisce l'Economista Veronica De Romanis ai microfoni de Il Giornale d'Italia in occasione della quattordicesima edizione dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro”.

"Mai il Governo ha avuto a disposizione così tante risorse" - continua - "Si tratta di circa 230 miliardi da spendere e investire nel digitale, nel verde, nella crescita inclusiva soprattutto riguardo le donne e ai giovani che sono le categorie maggiormente penalizzate durante questa crisi. Dobbiamo poi fare riforme perché va cambiato il contesto economico nel quale si opera.

Mario Draghi nell’introduzione al PNRR ha dato una cifra sulla produttività totale dei fattori, la stima dell’efficienza del contesto in cui operano le imprese. Negli ultimi vent’anni la nostra produttività è stata – 6% mentre negli altri Paesi era positiva.

Le riforme servono a rinvertire questa dinamica decrescente”.

EY Digital Summit, Tomasi (Autostrade per l'Italia): "Sono necessarie infrastrutture sostenibili"

VIDEO- EY Digital Summit, Tomasi (Autostrade per l'Italia): "Sono necessarie infrastrutture sostenibili"

“E’ necessario che le nostre infrastrutture siano sostenibili" - dichiara Roberto Tomasi, Amministratore Delegato di Autostrade per l'Italia ai microfoni de Il Giornale d'Italia in occasione della quattordicesima edizione dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro” svoltosi presso La Lanterna di Roma.

"Oggi stiamo immaginando come ridare vita a questo patrimonio infrastrutturale per i prossimi cinquanta e sessant’anni. Come se fossimo in una new deal e dovessimo ridare questa estensione di vita alle nostre Autostrade. Stiamo mettendo a punto sistemi sia per la realizzazione di questo ammodernamento sia per tutto ciò che riguarda la mobilità per entrare in contatto con il cittadino non solo nel sistema autostradale ma anche nelle città metropolitane.

Per quanto riguarda il Mezzogiorno abbiamo una serie di concessioni in Campania e in Puglia ma non siamo presenti né in Calabria né in Sicilia, su queste infrastrutture abbiamo in cantiere dei grandi piani di ammodernamento in modo tale che siano operative nel migliore dei modi nei prossimi anni”.

EY Digital Summit, Altavilla (Ita): "Necessità di collaborazione tra tutto il sistema infrastrutture"

VIDEO-EY Digital Summit, Altavilla (Ita): "Necessità di collaborazione tra tutto il sistema infrastrutture"

"Conta molto partire con il passo giusto, sia da un punto di vista commerciale, sia contando sulla collaborazione di tutto il sistema, quindi parlo principalmente delle infrastrutture aereoportuali". Così Alfredo Altavilla, Presidente Esecutivo Italia Trasporto Aereo, a Il Giornale d'Italia.

"Abbiamo conversazioni aperte con Ferrovie dello Stato, che speriamo possano sfociare presto in intese in questo senso. Penso valga la pena cercare di inserire il rilancio di Ita in una logica di sistema, contando anche su Ferrovie per quanto riguarda i collegamenti intermodali".

EY Digital Summit, Roj (Progetto CMR): "Città del futuro devono crescere con esigenze delle persone"

VIDEO - EY Digital Summit, Roj (Progetto CMR): "Città del futuro devono crescere con esigenze delle persone"

"La città del futuro deve essere una città che ricorda il nostro passato: utilizzabile tutti i giorni e che possa cambiare e crescere a seconda delle esigenze delle persone. Partendo dalle piazze e dai luoghi d'inclusione". Queste le parole di Massimo Roj, architetto, founder e Ad di Progetto CMR, a Il Giornale d'Italia.

"Il progetto in atto si basa su due obbiettivi. Il primo è di rigenerare le città partendo da un percorso virtuoso di demolizione e ricostruzione per le aree di edilizia popolare, soprattutto nei quartiere poco funzionali, dove ci sono solo edifici residenziali ma servizi inesistenti.

In secondo luogo, gli edifici devono avere funzioni diverse durante la giornata. Lo stiamo facendo ad Hanoi, in Vietnam, con un eficio chiamato Officetel: di giorno ospita uffici e di notte ha la funzione di hotel. Questa multifunzionalità verrà incontro al probema dell'aumento della popolazione mondiale e all'esigenza di non espandersi più sul suolo della terra".

EY Digital Summit, dal Paese alle persone del futuro

Dopo il dibattito sul “Paese” del futuro il Summit nella sessione pomeridiana prosegue con un focus sulle “persone”. La crescita demografica ma anche il trend dell’invecchiamento della popolazione come influirà sull'economia? Secondo un’analisi EY sui trend demografici e l’occupazione nel futuro, nei prossimi 10 anni circa 3,5 milioni di persone cesseranno di lavorare per il raggiungimento dell’età pensionabile. Per allinearci ai benchmark europei bisognerà inserire nel mondo del lavoro circa 2,3 milioni di donne e circa 1,2 milioni di giovani. Ne abbiamo parlato con Marco Daviddi Strategy & Transactions Markets Leader Europe West, EY Strategy & Transactions Leader Italy.

EY Digital Summit, Daviddi (EY): "Più giovani e donne nel lavoro per migliorare economia"

VIDEO-EY Digital Summit, Daviddi (EY): "Più giovani e donne nel lavoro per migliorare economia"

"Il nostro sistema Paese ha un peculiare andamento demografico in questo momento. Ad influire tre fattori: un'aspettativa di vita che si è nettamente allungata dagli anni '60 a oggi, una scarsissima natalità, con meno 1,3 figli per donna e un 30% di nascite in meno rispetto a dieci anni fa e il trend costante dell'immigrazione. Questo andamento ha indubbiamente degli impatti negativi sull'economia italia". Così Marco Daviddi, Strategy and Transactions Markets Leader Europe West, EY Strategy and Transactions Leader Italy, a Il Giornale d'Italia.

"In Italia il 20% della forza lavoro ha più di 55% anni e tra qualche hanno andranno in pensione più di tre milioni di persone. Ci sono anche delle grosse sacce di inefficienza: come la scarsa presenza delle donne e dei giovani nel lavoro. Risolvendo questo punto potremmo ribilanciare il trend demografico negativo italiano ma, ovviamente, questo non può essere fatto da un giorno all'altro e occorrono delle politche sociali efficaci. Ci vogliono anche investimenti per la formazione e l'upskilling dei lavoratori".

EY Digital Summit, il Ministro Orlando: "Il futuro è la conseguenza delle azioni che mettiamo in campo oggi"

VIDEO - EY Digital Summit, il Ministro Orlando: "Il futuro è la conseguenza delle azioni che mettiamo in campo oggi"

Andrea Orlando, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ai microfoni de Il Giornale d'Italia in occasione della quattordicesima edizione dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro” svoltosi presso La Lanterna di Roma: “Il futuro è la conseguenza delle azioni che mettiamo in campo oggi.

Le sfide sono quelle di costruire un sistema di politiche industriali, di politiche attive e di ammortizzatori sociali che siano in grado di gestire in modo efficace e giusto le transizioni che ci attendono, i cambiamenti e le novità.

Dobbiamo pensare a delle norme nuove perché spesso siamo stati abituati a pensare che si sia una fase in cui si pensa l’intervento ed uno in cui si realizza. Oggi dobbiamo pensare che mentre lo si pensa quasi istantaneamente lo si deve anche realizzare perché i tempi sono sempre più stretti e i cambiamenti sempre più rapidi”.

EY Digital Summit 2021, Scabbio (Manpower): "Nel mondo del lavoro deficit di skills specifiche"

VIDEO-EY Digital Summit 2021, Scabbio (Manpower): "Nel mondo del lavoro deficit di skills specifiche"

"Nel mondo del lavoro in questo momento biforcazione molto marcata tra coloro che hanno le competenze e coloro che non ce le hanno. Questo determina una mancanza di profili molto importante e, quindi, una grande ricaduta economia". Così Stefano Scabbio, Presidente Southern EU di ManpowerGroup, a Il Giornale d'Italia.

"Stiamo cercando di capire come chiudere il gap tra le skills di cui il mercato del lavoro ha bisogno e quelle che noi riusciamo a produrre. Nel breve tempo, dobbiamo lavorare su percorsi formativi veloci e facilmente fruibili dall'utente.

Nel lungo periodo, dobbiamo comprendere come le skills per ogni competenza mutano nel tempo e indirizzare le aziende su attività di reskilling sulla base di questi studi predittivi che si avvalgono dell'artificial intelligence e della raccolta di informazioni che stiamo facendo con questo osservatorio di EY".

EY Digital Summit, Radoccia (EY): "Fondamentale diritto a formazione adeguata e occupabilità"

VIDEO-EY Digital Summit, Radoccia (EY): "Fondamentale diritto a formazione adeguata e occupabilità"

"In Italia abbiamo un tasso di disoccupazione superiore alla media europea. Molti giovani abbandonano gli studi tra i 18 e i 24 anni. Sono coloro che chiamiamo i leavers: sono il 13,5%, a fronte di un 10% della media europea. Purtroppo il mondo dell'istruzione non dialoga con il mercato del lavoro". Così Stefania Radoccia, Tax & Law managing partner di EY, a Il Giornale d'Italia.

"Tuttavia, abbiamo anche delle notizie positive. Il PNRR ci consentirà di migliorare alcune cose: sono 4,9 miliardi sulle politiche attive e 1,5 miliardi sull'istruzione, in particolare sugli istituti tecnici professionali e sulla ricerca. Ma bastano? Se compariamo quanto le nazioni più virtuoso spendono in questi ambiti, al risposta è no. Molto probabilmente i 4,9 miliardi non basteranno per sistemare i cenetri per l'impiego e ricollocare tutti gli inoccupati.

Fondamentale anche il tema della mancamza di profili professionali adeguati. Attualmente in Italia ci sono 233mila posti di lavoro che non riusciamo a occupare per mancanza di skills. Il tema principale, quindi, non è tanto il diritto al posto di lavoro ma il diritto a una formazione adeguata e a una occupabilità. Questo di costruisce solo con politiche attive efficaci".

EY Digital Sammit, Del Fante (Poste Italiane): "Per affrontare il futuro bisogna reinventarsi"

VIDEO-EY Digital Sammit, Del Fante (Poste Italiane): "Per affrontare il futuro bisogna reinventarsi"

"È diventato essenziale saper leggere il cambiamento, passando da una logica di emergenza a una dimensione proattiva di cambiamento. Le certezze degli ultimi decenni sono state minate alle fondamenta e le competenze che ci erano richieste a livello individuale solo due anni fa ora sono mutate". Così Matteo Del Fante, Ad e direttore generale di Poste Italiane a Il Giornale d'Italia.

Le nostre attività professionali sono sempre più virtuali. Nella carriera non c'è più quella garanzia di stabilità e una crescita prospettica nelle gerarchie. Come si attrae talento in questo nuovo contesto? Con il contenuto e il fine delle persone che portiamo a bordo.

Quando sono arrivato quattro anni fa nel settore di logistica di Poste Italiane, quindi consegna e centri di smistamento della posta, sembrava un settore in declino perché non c'erano più i volumi di una volta. Ci siamo quindi interrogati sulle opportunità che il futuro ci dava e ne abbiamo individuata una: l'e-commerce. Abbiamo investimento sulla tecnologia più avanzata raggiungendo quei primati che sono stati poi enfatizzati durante la pandemia".

Ha poi aggiunto: "Durante la pandemia sono state rilasciate circa 15 milioni di identità Spid e, di queste, 20 milioni sono di provenienza di Poste. Ma è ovvio che il digital continuerà ancora per molti anni a dividere le generazioni. Per questo, non rinunceremo di certo alle nostre infrastrutture fisiche. Saremo sempre più 'phygital'".

 

Sostenibilità e digitale sono sempre più i driver che guidano la trasformazione 

Secondo l’indagine EY-SWG, il 58% degli intervistati è propenso ad acquistare in negozi che si impegnano a ridurre l'impatto sull'ambiente; la qualità rappresenta un valore essenziale (76%) seguita da sostenibilità (64%) e innovazione (61%).  Secondo l’Osservatorio Ultra Broadband EY inoltre la copertura 5G ha ormai raggiunto il 95% della popolazione e oltre 7.500 comuni italiani, confermando la centralità di tecnologie adattive, flessibile e composable oltre ad una solida infrastruttura digitale. Le tecnologie digitali e i data analytics saranno una delle chiave per favorire una sempre maggiore integrazione della sostenibilità nel core business delle aziende.

Ne abbiamo parlato con Paolo Lobetti Bodoni, EY Consulting Market Leader in Italia

EY Digital Summit, Lobetti Bodoni (EY): “Il consumatore cambia il modo di acquistare in funzione dei cambiamenti dei brand”

VIDEO - EY Digital Summit, Lobetti Bodoni (EY): “Il consumatore cambia il modo di acquistare in funzione dei cambiamenti dei brand”

“In questa anteprima della ricerca abbiamo scavato al cuore del consumatore siamo andati a quello che è il suo valoriale, cosa cambia nel suo profondo. Quello a cui assistiamo è un cambiamento importante – afferma a Il Giornale d’Italia Paolo Lobetti Bodoni, EY Consulting Market Leader in Italia – che non è solo cambiamenti estetici da post pandemia, stiamo parlando di valori, il consumatore guarda ai brand come ad un rappresentante di quelli che sono i valori di sostenibilità, di attenzione alle filiere, di attenzione ai dipendenti. Un consumatore che cambia il suo modo di acquistare anche in funzione dei cambiamenti dei brand e quindi la ricerca per le aziende di una loro identità, di una loro ragion d’essere rispetto alla società sta diventando fondamentale anche per il mondo dei consumi.”

“Abbiamo assistito all’esplosione dell’e-commerce che è dato ormai come fondamentale nell’esperienza del consumatore, quest’ultimo però si aspetta anche l’evoluzione anche di tutti gli altri canali, anche il mondo del retail, dei negozi. In particolare l’attenzione per buona parte dei nostri intervistati è verso i negozi di prossimità, quindi i negozi cittadini che per il 25% delle popolazione intervistata è affettivamente di interesse crescente, decrescono invece in modo importante l’interesse verso le grandi superfici, i grandi centri all’esterno delle città, con un’unica differenza dove ci sono centri commerciali dove c’è anche una quota di divertimento che invece stanno riprendendo piede.”

EY Digital Summit, Ferri (EY): “Abbiamo nel Piano 11 miliardi su ricerca e innovazione destinati a riconnettere le aziende con Università e centri di ricerca”

VIDEO - EY Digital Summit, Ferri (EY): “Abbiamo nel Piano 11 miliardi su ricerca e innovazione destinati a riconnettere le aziende con Università e centri di ricerca”

“In questo momento l’Italia è al centro dei processi di trasformazione con il Piano Nazionale – dichiara a Il Giornale d’Italia Donato Ferri, Managing Partner EY Consulting Europe West - che ci vede i maggiori beneficiari, gli occhi anche dell’Europa sono su di noi, sulla nostra capacità di trasformarci, di andare a cogliere le opportunità del Piano su alcune aree importanti per la nostra evoluzione come sistema Paese. L’Italia è un attore sotto osservazione positiva da questo punto di vista, perché c’è molta fiducia che si possa veramente entrare in una dimensione più utile anche per gli altri paesi partner europei.”

“Noi con il Piano sulla sostenibilità abbiamo messo diversi soldi e sicuramente la velocità con cui faremo la transazione energetica e anche come gestiremo anche costi e rischi di questa sarà determinante. L’altro aspetto forse ancora più importante è quello dell’innovazione. Abbiamo nel piano 11 miliardi su ricerca e innovazione che sono destinati a riconnettere le aziende con Università e centri di ricerca e questo è stato già avviato, anche in Francia e Germania hanno fatto operazioni analoghe. Per noi questa sarà un’occasione importante proprio per ridisegnare il sistema delle relazioni tra Università e aziende, mondo della ricerca, mondo dell’innovazione, quella che guarda un po’ più avanti per ridisegnare le nostre filiere industriali che sono ovviamente chiave per tutti i processi di export e di crescita del sistema Paese.”

EY Digital Summit, Benedetto (Telepass): “Con il digitale abbiamo unito tutte le nostre offerte di nuova mobilità in un’unica piattaforma, semplificando la vita”

VIDEO -EY Digital Summit, Benedetto (Telepass): “Con il digitale abbiamo unito tutte le nostre offerte di nuova mobilità in un’unica piattaforma, semplificando la vita”

“Il digitale ha travolto tutti i modelli d business, anche la mobilità in cui noi operiamo da oltre 30 anni è stata fortemente impattata, - afferma a Il Giornale d’Italia Gabriele Benedetto, AD Telepass - il modo in cui ci muoviamo oggi è ancora più digitale, tutte le richieste partono da un device e poi ci sono i gestori delle infrastrutture che offrono i propri servizi, dal car sharing alle ricariche elettriche, alle biciclette, i monopattini e le autostrade che Telepass domina da 30 anni. Quello che abbiamo fatto con il digitale è unire tutta questa offerta di nuova mobilità in un’unica piattaforma in cui un utente semplicemente con un App, una macchina, un Telepass o Bluetooth, può usufruire in modo semplice di tutti i servizi.”

“A cambiare sono i modelli di business perché una volta univamo 30 autostrade in un’unica esperienza, si entrava a Roma e si arrivava a Milano, oggi invece Telepass paga anche i tassisti, i treni e le ricariche elettriche ad esempio, che è stato l’ultimo servizio che abbiamo lanciato, sono per me un esempio bellissimo di semplificazione della vita, grazie a innovazione e transizione energetica, tanti operatori che mettono colonnine è impossibile avere dieci App o dieci tessere per ricaricare l’auto. Mettere tutto in un’unica piattaforma con un pagamento invisibile, come ci hanno insegnato i grandi player digitali, oggi è la sfida che stiamo cercando di vincere.”

EY Digital Summit, Venturini (Enel X): “La pubblica amministrazione svolge un ruolo fondamentale per la rinascita del Paese ed è bene che ne prenda coscienza”

VIDEO - EY Digital Summit, Venturini (Enel X): “La pubblica amministrazione svolge un ruolo fondamentale per la rinascita del Paese ed è bene che ne prenda coscienza”

“Abbastanza interessante come Enel fu uno dei precursori nel mettere insieme due funzioni importantissime, che erano l’innovazione e la sostenibilità- dichiara a Il Giornale d’Italia Francesco Venturini, AD Enel X-  secondo me già dieci anni fa e poi la seguì gran parte dell’industria mondiale con questo concetto perché ai tempi la sostenibilità era innovazione. Fa quasi un po’ ridere oggi quando la sostenibilità è un elemento fondamentale per fare business in generale altrimenti dall’altra parte i clienti non comprano il prodotto. Quindi penso che ci stiamo muovendo in una fase due in cui le due cose iniziano ad essere disgiunte, non necessariamente la sostenibilità si basa su innovare il prodotto, si basa invece nel portare innovazione organizzativa all’interno dell’azienda, fare le cose in maniera diversa e questo è un po’ il tema di oggi, quello che andremo a discutere in questo summit.”

“L’execution in questo momento è la sfida, l’Italia per la prima volta si trova con tanti fondi da spendere, ma proprio tanti, con delle scadenze tra virgolette abbastanza ravvicinate, in relazione ai fondi e alle cose che ci sono da fare andare a guardare al 2026 fa abbastanza impressione quanto sia corto questo tempo che abbiamo per buttare giù il lavoro ed eseguirlo. La mia grande preoccupazione è che vedo un pezzo di pubblica amministrazione che spinge forte, vedo tante competenze, vedo una pubblica amministrazione che deve guidare il processo perché in fondo i fondi li hanno loro e come ha detto Draghi è fondamentale poi fare un controllo continuo affinché i soldi vengano spesi bene e penso che questo sia importantissimo. Questi sono debiti che poi ripagheranno i figli e i figli dei nostri figli, quindi è fondamentale fare investimenti con tanta visione a lungo periodo. La pubblica amministrazione svolge un ruolo fondamentale ed è bene che ne prenda coscienza e secondo me tantissima della pubblica amministrazione questo ruolo fondamentale nella rinascita del Paese da un punto di vista economico, ancora non l’ha capito e lo deve capire.”

EY Digital Summit, Minotti (PayPal Italy): “L’innovazione è la capacità di trasformarsi e di offrire soluzioni di pagamento per poter vincere sui nuovi modelli di business"

VIDEO - EY Digital Summit, Minotti (PayPal Italy): “L’innovazione è la capacità di trasformarsi e di offrire soluzioni di pagamento per poter vincere sui nuovi modelli di business"

“I modelli di business sono fondamentali per riuscire a capire come diventare composable e adattarsi a quella che è poi la domanda. Abbiamo visto emergere – dichiara a Il Giornale d’Italia Maria Teresa Minotti, Director PayPal Italy - negli ultimi anni nuovi modelli di marketplace, quindi l’aggregazione di rivenditori e offerte differenti attraverso uniche piattaforme, questo per soddisfare quelli che erano dei modelli composable a fronte di una domanda che era molto variegata e differenziata. Quindi sicuramente la parola chiave che abbiamo nominato tante volte oggi l’innovazione è la capacità di trasformarsi e quindi di offrire, per quanto riguarda PayPal quelle che sono soluzioni di pagamento per poter essere poi in grado di riuscire a vincere sui nuovi modelli di business. Un’altra frase che i fa piacere menzionare è quella di connettere i punti, vince chi connette i punti, in un ecosistema dove ci sono molti interlocutori e player che hanno anche ruoli diversi, riuscire a trovare sinergie all’interno di questa rete, in questo marketplace è sicuramente la sfida che poi fa vincere, portando soddisfazione ai nostri clienti, quindi customer centric rimane uno dei fattori chiave.”

“I bisogni dei clienti sono evoluti direi, cambiati ma in un’ottica estremamente accelerata. Abbiamo visto in Paypal nell’ultimo anno e mezzo un’accelerazione che probabilmente era stata stimata nei prossimi 3-5 anni. Per fare un esempio relativo al contesto italiano, ci sono stati settori in cui la digitalizzazione faceva davvero fatica a decollare, uno per tutti il grocery la spesa online che volenti o nolenti tutti abbiamo dovuto provare durante il periodo della pandemia. Ma finito il periodo di lockdown dove siamo stati costretti a fare la spesa online non siamo tornati al punto di partenza, ma invece vi è stata una continua crescita sia di chi attivamente fa la spesa online, o comunque diciamo un approccio composable e quindi un mix tra spesa online e tradizionale. Questo ha portato sia gli operatori del settore ad accelerare l’offerta digitale e anche i clienti a poter provare modalità di acquisto differente e anche i pagamenti in generale, dei servizi, della pubblica amministrazione, abbiamo visto davvero un’impennata di chi ha scoperto come si può pagare il bollo auto o magari una multa dal divano, invece di fare le file per pagare fisicamente.”

EY Digital Summit, Jeffrey Hedberg (WindTre): "Sostenibilità è fondamentale dal punto di vista strategico, operativo e finanziario"

VIDEO-EY Digital Summit, Jeffrey Hedberg (WindTre): "Sostenibilità è fondamentale dal punto di vista strategico, operativo e finanziario"

Jeffrey Hedberg, amministratore delegato di WindTre, ha affermato a Il Giornale d'Italia:"Consideriamo la Sostenibilità una parte molto importante della nostra agenda che va avanti dal punto di vista strategico, operativo e finanziario.Bisogna avere un'agenda chiara per differenziarsi dai clienti con istituti finanziari e noi vediamo come una fonte di identità molto potente per le persone nell'azienda. Quindi, abbiamo un programma piuttosto ampio dal basso verso l'alto nel finanziamento di dieci obiettivi di sostenibilità che differenziano gli stakeholder, alcuni influiscono sui clienti, altri influiscono sulle cose che dobbiamo fare nella costruzione di requisiti finanziari istituzionali", conclude.

 
EY Digital Summit, Bisio (Vodafone Italia): “L’innovazione è al centro della crescita di un Paese e quindi bisogna investire su tecnologie innovative”

VIDEO - EY Digital Summit, Bisio (Vodafone Italia): “L’innovazione è al centro della crescita di un Paese e quindi bisogna investire su tecnologie innovative”

“Credo che l’innovazione sia al centro della crescita di un Paese e quindi bisogna investire su tecnologie innovative per poter innovare – afferma a Il Giornale d’Italia Aldo Bisio, AD Vodafone Italia - ma non basta solo questo bisogna investire anche sulle competenze perché questa saranno quelle che davvero ci faranno fare uno scatto in avanti, ci siamo resi conto di questo. Credo che il Piano strategico del Governo abbia indirizzato questo problema, ci son un sacco di investimenti futuri che ci aspettano e quindi una grandissima opportunità per tutta l’Italia.”

“La pandemia ha accelerato questa trend perché tutti i cittadini si sono resi conto dell’importanza di avere infrastrutture digitali e di avere competenze digitali. Quindi la pandemia in qualche modo è stata una grande sveglia per tutta la popolazione nel rilanciarne la corsa che l’Italia e l’Europa devono recuperare nei confronti degli Stati Uniti e dell’Asia però ci siamo. Credo che siamo tutti molto motivati, ci sono stanziamenti importanti, ci sono anche direttrici molto chiare per quanto riguarda il Governo ma anche constituency a livello civile che mi fanno essere molto ottimista.”

“Il tema delle competenze poi è fondamentale, senza competenze digitali non riusciremo a costruire i servizi che dovranno essere montati sulle infrastrutture, quindi l’Italia deve assolutamente progettare un recupero repentino un gap che oggi già c’è al livello di competenze digitali, ma che in funzione di tutti gli investimenti che ci aspettano, tenderà a divaricarsi a meno che non vi poniamo in qualche modo un rimedio.”

EY Digital Summit, Marchesini (Confindustria): "Solo con un'execution veloce e concreta sapremo sfruttare i fondi del PNRR"

VIDEO - EY Digital Summit, Marchesini (Confindustria): "Solo con un'execution veloce e concreta sapremo sfruttare i fondi del PNRR"

“La Pandemia ha portato ad una discontinuità importante nel nostro modo di vivere e di operare ma ci ha anche insegnato tante cose. Ci ha insegnato che la digitalizzazione è importante anche nella nostra vita quotidiana, ci ha insegnato ad essere veloci, rapidi nelle decisioni, a lavorare insieme, ci ha insegnato che l’importanza della salute e ci ha insegnato che dobbiamo avere cura del nostro pianeta" - ha dichiarato Maurizio Marchesini, Vice Presidente per le Filiere e le Medie Imprese, Confindustria ai microfoni de Il Giornale d'Italia in occasione della quattordicesima edizione dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro” svoltosi presso La Lanterna di Roma.

Tutte queste cose dobbiamo tradurle nei prossimi anni in fatti concreti che impatteranno sulla vita di ognuno di noi e quindi anche sulla vita delle imprese. Stiamo affrontando un periodo stimolante ed interessante seppur in discontinuità con quelli precedenti.

Nell’execution le aziende italiane sono moto brave, soprattutto in riferimento all’amministrazione e alla politica. Tutti parliamo del PNRR e della quantità importante di fondi che arriveranno in Italia. A noi di Confindustria piace però di più parlare delle riforme che sono indispensabili non solo perché altrimenti l’Europa non ci darebbe fondi ma perché le stiamo aspettando da tanto tempo.

Senza le riforme che rendono possibili l’execution veloce e concreta non servirebbero a nulla i fondi. Per questo sarà un fattore determinante”.

EY Digital Summit, Angelozzi (Lottomatica): "I consumatori si spostano sempre di più verso l'online"

VIDEO - EY Digital Summit, Angelozzi (Lottomatica): "I consumatori si spostano sempre di più verso l'online"

“Il comportamento dei consumatori è cambiato" - esordisce Guglielmo Angelozzi, AD di Lottomatica ai ai microfoni de Il Giornale d'Italia in occasione della quattordicesima edizione dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro”.

"C’è stata un’accelerazione di trend che erano già in atto da tempo e che sono oggi irreversibili. Sicuramente si è registrato lo spostamento verso il consumo online in ogni categoria di prodotti, l’aumento di interazione tra retail e online, esperienze omnichannel più rotonde, questo un cambiamento strutturale destinato a rimanere in tanti settori.

Bisogna farsi trovare pronti con tecnologie, con modelli di business, con le persone e competenze giuste. Tutti fattori che richiedono programmazione, investimenti e una prospettiva di medio-lungo termine.

Innovazione e sostenibilità sono intimamente collegate. Ci stiamo rendendo tutti conto che non c’è innovazione che duratura e capace di lasciare il segno se non si guarda al futuro che si costruisce, alla sostenibilità dell’innovazione”

EY Digital Summit, Battista (EY): "Assicurazioni, nuove sfide post pandemia e digitale"

VIDEO - EY Digital Summit, Battista (EY): "Assicurazioni, nuove sfide post pandemia e digitale"

“Abbiamo parlato di assicurazioni, delle nuove sfide post pandemia del digitale e abbiamo approfondito la diversità di accelerazione e di velocità di digitalizzazione tra il mercato vita e il mercato danni" - così Stefano Battista, Italy Financial Services Market Leader di EY ai microfoni de Il Giornale d'Italia in occasione della quattordicesima edizione dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro” svoltosi presso La Lanterna di Roma.

"Abbiamo visto che il mercato danni, in Italia, è molto più effervescente da questo punto di vista con tutta una serie di modelli di business che stanno nascendo e stanno raggiungendo volumi importanti. Purtroppo invece, il mercato vita, stenta ancora ad avvicinarsi a questo mondo perché impegnato in problemi a più importanti. Tutto questo viene poi implementato in modelli trasformativi digitali.

Sono state tre giornate di Ey Digital Summit molto intense che sono nate da un grande sforzo collettivo. Ne siamo molto soddisfatti perché abbiamo affrontato un po’ tutti i temi che ci stanno a cuore in questo momento quali l’innovazione, il digitale ma anche e soprattutto le persone che sono al centro di questa trasformazione. Abbiamo parlato molto di formazione, di reskilling e di accelerazione, di execution”.

EY Digital Summit, Antonelli (EY): “ Bisogna far convergere Stato, aziende e persone per rilanciare il Paese”

VIDEO-EY Digital Summit, Antonelli (EY): “ Bisogna far convergere Stato, aziende e persone per rilanciare il Paese”

Massimo Antonelli, CEO di EY in Italia ai microfoni de Il Giornale d'Italia in conclusione della quattordicesima edizione dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro” svoltosi presso La Lanterna di Roma: "Abbiamo parlato di tantissimi temi con molti ospiti: dalla riforma della PA, alla trasformazione delle aziende fino al grande tema delle competenze. Il Paese ha davanti una grandissima possibilità di trasformazione e come dice il Presidente Draghi c’è bisogno di far convergere Stato, aziende e persone. Ci sono segnali incoraggianti ma per rendere questa crescita strutturale e sostenibile nel tempo dobbiamo fare almeno un paio di cose: dimostrare una grande capacità di esecuzione e allargare il nostro sguardo alla comunità internazionale. Dobbiamo guardare fuori ai nostri confini perché ci sono tante opportunità da cogliere”.

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