06 Marzo 2026
Aldo Isi, Amministratore delegato e Direttore Generale di RFI
L'Antitrust ha chiuso l'istruttoria su RFI per presunto abuso di posizione dominante, aprendo ufficialmente la strada all'ingresso di un terzo operatore nell'Alta Velocità. Le indiscrezioni della stampa francese indicano l'azienda statale francese Sncf con il proprio modello low-cost "Ouigo".
Il settore dell'alta velocità in Italia si potrebbe apprestare a vivere la fine dell'era della spartizione a due tra Trenitalia e Italo. Dopo anni di equilibrio tra l'operatore nazionale e il competitor privato NTV, lo scacchiere ferroviario si apre alla possibilità concreta di un terzo protagonista. Questa trasformazione non è più solo un'ipotesi industriale, ma il risultato diretto di un intervento dell'Antitrust che mira a scardinare le barriere d'ingresso in uno dei mercati ferroviari più redditizi e liberalizzati d'Europa.
Al centro della svolta c'è la chiusura di un'istruttoria delicatissima avviata nel marzo 2025. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva messo sotto i riflettori Rfi (il braccio infrastrutturale del Gruppo FS), ipotizzando un abuso di posizione dominante nella gestione della rete. L'accusa riguardava le modalità di concessione dei "diritti di passaggio" sui binari dell'Alta Velocità, sospettate di favorire lo status quo a danno dei nuovi entranti. Per chiudere la partita ed evitare sanzioni, il gestore ha presentato un pacchetto di impegni vincolanti che cambiano radicalmente le regole del gioco.
La chiave di volta per l'apertura del mercato è la creazione di una riserva strategica di capacità ferroviaria. Rfi si è impegnata a garantire un pacchetto minimo di 18 slot giornalieri orari dedicati esclusivamente a un eventuale terzo operatore. Questa "corsia preferenziale" coprirà le principali direttrici del Paese, come l'asse Torino-Milano-Roma e la trasversale Torino-Milano-Venezia. Si tratta di una misura strutturale pensata per dare certezze operative a chiunque voglia investire in nuovi convogli e personale.
Sebbene non ci siano ancora annunci ufficiali, le indiscrezioni della stampa francese indicano nella Sncf il candidato pronto a varcare il confine. L'azienda francese starebbe accarezzando da tempo l'idea di portare in Italia il proprio modello low-cost "Ouigo", già testato con successo in Spagna. La rimozione dei blocchi normativi e tecnici da parte dell'Antitrust sembra essere il semaforo verde che il gruppo francese attendeva per sfidare apertamente i Frecciarossa e gli Italo sul suolo italiano.
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