Mfe-MediaForEurope avvia una riorganizzazione della propria governance e della struttura manageriale con l’obiettivo di sostenere la strategia di crescita internazionale del gruppo. Il consiglio di amministrazione ha deciso di ampliare le deleghe dell’attuale amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi, che assumerà anche il ruolo di Chairman e group Chief Executive Officer.
La scelta rappresenta un passaggio significativo nel percorso di trasformazione della società, sempre più orientata a evolvere da holding di partecipazioni a media company operativa con una struttura più integrata e funzionale allo sviluppo nei diversi mercati europei.
Un riassetto per rafforzare la presenza internazionale
La revisione dell’assetto organizzativo punta a migliorare il coordinamento delle attività del gruppo nelle varie aree geografiche in cui opera, rafforzando allo stesso tempo le funzioni centrali dedicate allo sviluppo tecnologico e all’innovazione. In questo contesto Fedele Confalonieri continuerà a ricoprire il ruolo di Statutory Chairperson, assicurando continuità istituzionale alla guida della società.
Dalla holding alla media company operativa
Il nuovo assetto riflette un cambiamento nel modello industriale di Mfe. L’obiettivo è superare la struttura tradizionale di holding per costruire un’organizzazione più operativa, con funzioni di gruppo in grado di coordinare direttamente le attività nei diversi mercati.
Le strutture centrali opereranno secondo una logica orizzontale, favorendo sinergie tra le società controllate soprattutto nei settori della produzione dei contenuti, della raccolta pubblicitaria e dello sviluppo delle piattaforme digitali. Secondo il management, questa impostazione consentirà di rendere i processi decisionali più rapidi e di rafforzare il posizionamento del gruppo in un mercato televisivo europeo sempre più competitivo e integrato.
Innovazione digitale e intelligenza artificiale
Un ruolo centrale nella riorganizzazione è riservato al rafforzamento delle competenze tecnologiche. Il gruppo prevede infatti la creazione di nuove strutture dedicate allo sviluppo digitale e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di "migliorare l’analisi dei dati, rendere più efficiente l’offerta pubblicitaria e ottimizzare la distribuzione dei contenuti su piattaforme e canali differenti".
In questo percorso Mfe potrà fare leva anche sulle competenze maturate all’interno di ProSiebenSat.1, il broadcaster tedesco di cui il gruppo detiene una quota di controllo. La collaborazione tra le strutture italiane e quelle tedesche rappresenta uno dei principali fattori su cui puntare per accelerare l’innovazione e sviluppare sinergie industriali.
La strategia del polo televisivo europeo
Il riassetto della governance si inserisce in un progetto più ampio di rafforzamento della presenza del gruppo nel panorama mediatico europeo. L’ingresso nella maggioranza di ProSiebenSat.1 costituisce uno dei passaggi più rilevanti di questa strategia e, secondo la società, rafforza l’obiettivo di creare un grande gruppo televisivo paneuropeo.
L’operazione ha portato Mfe a superare il 75% dei diritti di voto nel broadcaster tedesco, consolidando un progetto industriale che punta alla costruzione di un operatore continentale fondato su un modello free-to-air sostenuto dalla pubblicità e integrato con piattaforme digitali proprietarie.
Un settore in trasformazione
Il riassetto del management arriva in una fase di forte cambiamento per l’industria dei media. I broadcaster tradizionali devono confrontarsi con la crescente concorrenza delle piattaforme globali di streaming e con un mercato pubblicitario sempre più orientato all’analisi dei dati e alla personalizzazione delle campagne.
In questo contesto, la strategia di Mfe mira a rafforzare la dimensione internazionale del gruppo e a sviluppare un operatore europeo in grado di competere con i grandi player tecnologici globali, facendo leva su scala industriale, innovazione tecnologica e integrazione dei principali mercati televisivi del continente.
Le nuove responsabilità manageriali
Il riassetto organizzativo ridefinisce anche alcune responsabilità chiave all’interno del gruppo. A coordinare tutte le attività legali è Pasquale Straziota, nominato General Counsel.
Marco Giordani, Chief Finance e International Business Officer, continuerà a supervisionare le attività finanziarie del gruppo affiancandole allo sviluppo del business internazionale, mentre Simone Sole assume il ruolo di Chief Financial Officer.
Sul fronte commerciale, Stefano Sala, Chief Global Advertising Officer, guiderà le strategie e le attività di raccolta pubblicitaria nei diversi mercati attraverso la struttura Mfe Advertising. Niccolò Querci, Chief Operating e Human Resources Officer, avrà invece la responsabilità a livello di gruppo per organizzazione, risorse umane, tecnologie, procurement e operations.
Per quanto riguarda i rapporti istituzionali, Gina Nieri, Chief Institutional Affairs Officer, rappresenterà il gruppo nei contesti istituzionali e regolamentari internazionali. La comunicazione corporate e le relazioni con i media saranno infine coordinate da Mauro Crippa nel ruolo di Chief Corporate Communication Officer.









