Venerdì, 06 Marzo 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Piaggio, chiude nel 2025 con ricavi a €1,5 miliardi (-11,7%), utile netto a €34 milioni (-49,4%); difficoltà per dazi e rincari

Ricavi e vendite in calo, utile significativamente ridotto, ma “marginalità industriale consolidata e strategie di lungo periodo confermate nonostante un contesto globale complesso”

06 Marzo 2026

Piaggio, chiude nel 2025 con ricavi a €1,5 miliardi (-11,7%), utile netto a €34 milioni (-49,4%); difficoltà per dazi e rincari

Michele Colaninno, Amministratore Delegato Piaggio

Il gruppo Piaggio ha chiuso l’esercizio del 2025 registrando ricavi a €1,5 miliardi (-11,7%), un utile netto a €34 milioni (-49,4%); le principali difficoltà si evidenziano a livello mondiale causa dazi, rincari delle materie prime e forte volatilità valutaria.

Indicatori economico-finanziari e politica dei dividendi

Prendendo in considerazione questi risultati, il Consiglio di Amministrazione proporrà di non distribuire il saldo del dividendo, confermando soltanto l’acconto di 4 centesimi per azione approvato precedentemente, a luglio.

Dal punto di vista della redditività operativa, il margine lordo industriale è diminuito in valore assoluto a 457,6 milioni, ma il suo peso sul fatturato è aumentato al 30,5%, rispetto al 29,2% dell’anno precedente, segnalando un miglioramento dell’efficienza industriale. L’Ebitda è invece sceso a 250,8 milioni di euro, con un margine leggermente inferiore rispetto al 2024.

La crescita dell’indebitamento finanziario netto è dovuta principalmente alla riduzione del debito commerciale. Al 31 dicembre 2025 ha toccato gli € 577,6 milioni, in aumento rispetto ai 534 milioni registrati a fine 2024.

Le parole di Michele Colaninno, amministratore delegato Piaggio

Secondo l’amministratore delegato Michele Colaninno, il 2025 è stato segnato da un contesto internazionale difficile, influenzato da fattori come nuovi dazi commerciali, aumento dei prezzi delle materie prime e volatilità delle valute. Nonostante ciò, il gruppo è riuscito a mantenere una buona marginalità industriale e a proseguire gli investimenti negli stabilimenti produttivi, con l’obiettivo di rendere più efficiente la distribuzione delle produzioni tra i diversi mercati.

Rapporto sulle vendite in Europa e nel mondo

Nel corso dell’anno sono stati venduti circa 445 mila veicoli a livello globale, in diminuzione rispetto al 2024. In Europa il gruppo mantiene comunque una posizione rilevante, con una quota di mercato del 10,2% e una leadership nel segmento scooter pari al 17,5%.

Parallelamente, l’azienda ha rinnovato il contratto integrativo per gli stabilimenti italiani di Pontedera, Mandello del Lario e Noale, introducendo tra le novità un aumento del premio di risultato fino a 720 in tre anni e nuove iniziative dedicate a sicurezza, formazione e welfare aziendale.

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x