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CEOforLIFE Award, al via la seconda edizione: al centro sostenibilità e inclusione

Durante l'evento, che si svolge all'Università Luiss dove si confronteranno CEO e Presidenti delle più importanti aziende italiane e multinazionali, verranno presentati 40 progetti concreti ideati dagli studenti in linea con le missioni del Pnrr.

17 Maggio 2022

CEOforLIFE Award, al via la seconda edizione: al centro sostenibilità e inclusione

fonte: @ilgiornaleditalia.it

Al via la Seconda Edizione dei CEOforLIFE Awards, un'occasione unica per per valorizzare, condividere e amplificare le attività e i progetti per la vita dei CEO e delle Aziende in prima linea sul tema dell’economia circolare e dello sviluppo sociale.

Coniugare innovazione e rispetto dell’ambiente e della persona per una crescita economica inclusiva, attenta ad avere un impatto positivo sulla società: saranno questi, infatti, i temi su cui si confronteranno CEO e Presidenti delle più importanti aziende italiane e multinazionali maggiormente impegnati sul tema della sostenibilità.

In programma dal 17 maggio per tutta settimana, presso la sede Luiss di Viale Pola 12, l'apertura di CEOforLIFE Awards sarà dedicata alla SDGs Marathon durante cui i CEO saranno chiamati a raccontare la loro esperienza e le loro iniziative che generano ricadute positive non solo in termini di business, ma soprattutto in termini di valore generato per la società e l’ambiente, secondo quanto stabilito dagli Obiettivi SDGs - Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite. 

Tra i settori su cui si concentrano i progetti delle aziende partecipanti: mobilità sostenibile, nutrizione, education e digitalizzazione, consumo e produzione responsabili e tracciabilità, inclusione anche lavorativa delle figure più fragili, assistenza e formazione per le persone interne ed esterne alle imprese ed empowerment femminile.

Da CeoforLife 40 progetti in linea con le missioni del Pnrr: semplificazione e mobilità tra le proposte di Ceo e studenti Luiss

In occasione della prima giornata dei CEOforLIFE Awards è stato presentato alle istituzioni un documento programmatico contenente oltre 40 progetti, in linea con le sei missioni del Pnrr, frutto del lavoro della CEOforLIFE-Luiss Pnrr Task Force. Tra questi, l'ideazione di una piattaforma unica per l'impresa, con l'obiettivo di semplificare l'iter burocratico delle gare di appalto, al car pooling per la pubblica amministrazione, per richiedere e offrire il trasporto da e verso il luogo di lavoro; passando per il cloud di nuova generazione, abilitatore della trasformazione digitale; cybersecurity su sistemi ferroviari; educazione alla mobilità consapevole rivolta ai giovani, per indirizzarli verso una visione e un utilizzo più responsabile della mobilità.

Oltre 100 studentesse e studenti Luiss sono stati coinvolti nel progetto e, insieme ai CEO della community, hanno elaborato proposte su mobilità sostenibile, nutrizione, education e digitalizzazione, consumo, produzione responsabili e tracciabilità, inclusione anche lavorativa delle figure più fragili, assistenza e formazione per le persone interne ed esterne alle imprese ed empowerment femminile. Tra i progetti anche un nuovo Its del mare a Gioia Tauro, sede del secondo porto in Italia per numero di movimenti di container; oltre che un progetto di "decostruzione selettiva", per sviluppare una piattaforma che supporti interventi di riqualificazione e sostituzione edilizia, massimizzando il recupero dei materiali da costruzione

Luiss Guido Carli, Giovanni Lo Storto: “Dagli studenti 30 proposte concrete per l’utilizzo produttivo dei fondi del PNRR”

VIDEO - Luiss Guido Carli, Giovanni Lo Storto: “Dagli studenti 30 proposte concrete per l’utilizzo produttivo dei fondi del PNRR”

Giovanni Lo Storto, Direttore Generale Luiss Guido Carli aIl Giornale d’Italia:

“Oggi presentiamo questi giorni intensi di lavoro tra i Ceo e i nostri studenti, nella sede di viale Pola della Luiss e i progetti ai quali hanno lavorato in questi mesi. Sono gruppi di lavoro che hanno visto insieme 100 studenti con altrettanti CEO che hanno prodotto 30 proposte concrete sulle sei missioni del PNRR è una modalità di coinvolgimento attivo e di lavoro insieme tra studenti universitari e CEO per fare in modo che la traiettoria, la progettualità che deve nascere, con molta urgenza, per far sì che il PNRR diventi una risorsa, una creazione di valore immediata per il Paese, possa farlo partendo proprio dalle università e dalle idee che questi ragazzi possono esprimere.”

“Il lavoro degli studenti e delle studentesse della Luiss insieme ai CEO è una grande opportunità di allenamento per questi ragazzi per confrontarsi con il mondo del lavoro, noi abbiamo una grande opportunità in questo essendo l’università di Confindustria e quindi queste occasioni fanno parte del nostro DNA. Siamo felici di aver riscontrato una capacità di produzione di risultati che è andata anche oltre le aspettative, perché i progetti che sono arrivati a questa pubblicazione della nostra casa editrice Sustain e sono progetti molto interessanti che riteniamo possano essere validissimi spunti per iniziative concrete per la parte pubblica insieme al privato per avviare una immediata produzione di iniziative a favore dell’utilizzo produttivo dei fondi del PNRR.”

PMI Italia, Marco Hannappel: “La sostenibilità è acqua ed energia ma anche utilizzo efficiente delle persone secondo regole e attenzione”

VIDEO - PMI Italia, Marco Hannappel: “La sostenibilità è acqua ed energia ma anche utilizzo efficiente delle persone secondo regole e attenzione”

Marco Hannappel, AD e Presidente PMI Italia a Il Giornale d’Italia: “La presenza di Philip Morris nel nostro Paese comincia nel 1963 ma dalla creazione del 2016 del nostro impianto di nuova generazione a Crespellano costituisce una nuova visione di filiera italiana che parte dall’agricoltura, nell’industria ha il suo punto focale e si è allargata piano piano nei servizi di ricerca e sviluppo, di istruzione e competenza. Tra poco avremo la nostra Academy con grandi partner e nei servizi al consumatore con forti investimenti con oltre 300 posti di lavoro a Taranto. Una filiera unica in Europa ma di stimolo per altre filiere che partono dall’eccellenza italiana e nell’agricoltura e grazie a queste pietre miliari riescono ad allargarsi e creare sistema che dà lavoro a oltre 38mila persone nel nostro Paese.”

“La base di tutto quello che facciamo è sempre con un occhio al futuro e non c’è futuro senza un pensiero di sostenibilità, nel nostro caso è un prodotto di grande innovazione che sostituisce prodotti dannosi tradizionali ma è anche il come viene fatto il prodotto che è estremamente sostenibile, abbiamo investito tutto in ricerca e sviluppo nella riduzione nel nostro impianto dell’utilizzo di acqua, 200mila metri cubi di acqua risparmiati in agricoltura in collaborazione con gli agricoltori per quello che noi chiamiamo “buone pratiche per l’agricoltura”. Investimenti per ridurre il consumo di acqua, lo facciamo con una riduzione di oltre il 40% in Veneto, Umbria e Campania dove abbiamo i nostri agricoltori e lo facciamo anche sviluppando operatività agritech e lo facciamo con un nuovo centro di innovazione che abbiamo aperto a Bastia Umbra che si chiama Belife che lavora con start up e università. La sostenibilità è acqua ed energia ma anche utilizzo efficiente delle persone secondo regole e attenzione. Ultimo punto per la sostenibilità è attenzione al mondo femminile che per noi è già avanzato perché l’industria 4.0 consente di stare in fabbrica anche a tante donne ma viene svolta con una certificazione, noi siamo stati i primi in Italia e richiederla, che dimostra che l’azienda paga equamente indipendentemente dal genere, che è un pezzo di sostenibilità importante per il nostro Paese e in generale.”

Fiera Milano, Luca Palermo: “L’obiettivo entro il 2025 è essere a impatto zero in tutte le nostre manifestazioni”

VIDEO - Fiera Milano, Luca Palermo: “L’obiettivo entro il 2025 è essere a impatto zero in tutte le nostre manifestazioni”

Luca Palermo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fiera MilanoIl Giornale d’Italia:

“Per Fiera Milano è importante essere a CEOforLIFE è una comunità che vuole avere visione, vedere un po’ al mondo come sarà domani e chi ha ruoli di responsabilità e aziende che hanno ruoli importanti, hanno l’obbligo di poter spingere verso un mondo diverso. Essere oggi qui per noi significa fare il nostro pezzo in questo progetto così importante.”

“Ci siamo dati degli obiettivi molto chiari e li abbiamo scritti anche nel Piano industriale e li abbiamo dichiarati al mercato, abbiamo una responsabilità molto grande insistiamo su una comunità e quando i nostri eventi hanno impatto in termini di rifiuti, di persone che si spostano, in termini anche di ciò che facciamo e diciamo all’interno delle nostre manifestazioni. Noi ci siamo dati degli obiettivi per avere delle fiere in cui misuriamo l’impatto delle nostre attività, cerchiamo di compensarlo e ridurlo. Per esempio immaginate cosa significa produrre rifiuti all’interno di una fiera, mediamente in un anno 4 milioni di persone si muovono all’interno di una fiera e ciò che viene prodotto è notevole. Noi dobbiamo arrivare ad avere la capacità di avere tutto riciclabile e quindi lavoriamo perché non ci sia nulla che non sia riciclabile. Pensando anche agli stand fieristici quando vengono tolti gli allestimenti, anche in questo caso abbiamo fissato delle regole molto chiare su come ciò avviene. I nostri tetti poi sono tutti fotovoltaici quindi un altro modo per produrre energia sostenibile. Tutto quello che facciamo lo misuriamo e ci diamo degli obiettivi chiari per essere in anticipo rispetto a quelli che sono gli obiettivi che ci siamo dati, noi contiamo di essere entro il 2025 a impatto zero in tutte le manifestazioni.”

Armani, Iren: “Con il nostro polimero Bluair contribuiamo alla decarbonizzazione del settore dell’acciaio”

VIDEO- Armani, Iren: “Con il nostro polimero Bluair contribuiamo alla decarbonizzazione del settore dell’acciaio”

 Gianni Vittorio Armani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren, a Il Giornale d’Italia:

“Abbiamo portato un progetto che riguarda il nostro polimero Bluair  che consente di ridurre le emissioni di Co2 e di contribuire alla decarbonizzazione del settore dell’acciaio, un’industria pesante essenziale per la nostra economia che ha bisogno di forme di decarbonizzazione che possono derivare dalle forme di riciclo della plastica

Si tratta di una soluzione altamente tecnologica che consente il riutilizzo della plastica per il 50% fino all’80%.

Il tema del riciclo è presente anche nel nostro Piano Industriale: raccogliamo rifiuti nelle città per 1 milione e 800 mila tonnellate e amplieremo la nostra quota di mercato del 10%.

È fondamentale farlo in modo sostenibile per questo abbiamo investito su 70 impianti per il trattamento che consentono di coprire tutta la gamma dei rifiuti. Il riutilizzo delle materie è fondamentale anche per la nostra competitività e l’autonomia delle nostre economie perché, come abbiamo visto, la carenza di alcuni materiali possono incidere sulle filiere produttive. Se riutilizziamo i materiali per immetterli nuovamente nel ciclo produttivo possiamo essere più forti, economici e autonomi.

Abbiamo garantito quest’anno dei costi dell’energia inferiore del 30% ai nostri clienti grazia agli acquisti e alle coperture dei rischi rispetto all’aumento dei prezzi, dall’altra parte siamo anche produttore di fonti rinnovabili e garantiamo costi più efficienti e meno costosi. Siamo il più grande operatore del teleriscaldamento in Italia e abbiamo garantito attraverso il nostro bilancio gli stessi sostegni alle famiglie disagiate che ha garantito lo stato”.

Deloitte, Fabio Pompei: "Tessuto imprenditoriale e parte della società vengono meno senza innovazione e sostenibilità"

VIDEO - Deloitte, Fabio Pompei: "Tessuto imprenditoriale e parte della società vengono meno senza innovazione e sostenibilità"

Fabio Pompei, CEO di Deloitte, a Il Giornale d'Italia:

"Un bellissimo evento al quale siamo onorati di partecipare, perché che mette insieme CEO, istituzioni del mondo pubblico e del privato per cercare di dare un contributo positivo nelle comunità in cui operiamo. Abbiamo tanti progetti da portare avanti nel campo dell’innovazione della sostenibilità. Come Deloitte siamo impegnati in questi ambiti da sempre, ma con la pandemia si è manifestata ancora di più l’urgenza di lavorare sul campo dell’innovazione, trasformazione digitale e sostenibilità, senza le quali non solo viene meno il tessuto imprenditoriale italiano, ma anche pezzi di società rischiano di rimanere marginalizzati. Proprio per questo c’è bisogno di convogliare insieme tutte le forze e l’iniziativa di oggi va proprio in questa direzione."

Cellnex, Gianluca Landolina: "L’abbattimento del digital devide porterà bellezza e ricchezza nel nostro Paese"

VIDEO - Cellnex, Gianluca Landolina: "L’abbattimento del digital devide porterà bellezza e ricchezza nel nostro Paese"

Gianluca Landolina, CEO di Cellnex Italia, a Il Giornale d'Italia:

"Una splendida opportunità di mettere a fattor comune i pensieri più nobili, efficaci e efficienti che la comunità dei CEO italiana possano avere per il Paese. Oggi con Cellnex Italia abbiamo parlato dell’importanza della connettività di ultima generazione con minimo impatto visivo ed elettromagnetico anche in contesti molto sensibili. La digitalizzazione è comunità e permetterà di vivere e lavorare in maniera più comoda.

Noi abbiamo un’attenzione particolare al digital devide, cioè portare la comodità di connessione anche in contesti non densamente popolati. Grazie al Pnrr e al lavoro incredibile del nostro Governo oggi abbiamo un’occasione unica di portare l’abbattimento del digital devide nei luoghi più remoti e meno densamente popolati della nostra nazione. Si tratta di un investimento che dobbiamo fare tuti quanti, soprattutto noi operatori delle telecomunicazioni, perché porterà bellezza e ricchezza nel nostro Paese."

Infratel, Marco Bellezza: "Il nostro impegno è proseguire nelle attività di digitalizzazione con maggiore efficienza"

VIDEO - Infratel, Marco Bellezza: "Il nostro impegno è proseguire nelle attività di digitalizzazione con maggiore efficienza"

Marco Bellezza, CEO di Infratel Italia, a Il Giornale d'Italia:

"Il percorso svolto con CEOforLIFE e Luiss è stato interessante nella collaborazione con gli studenti per la realizzazione di progetti che riguardano anche la nostra operatività aziendale. Noi abbiamo presentato il progetto attuato di remotizzazione dell’attività di controllo e collaudo di cantieri della banda ultra larga, che per noi ha rappresentato una grande trasformazione a livello di organizzazione aziendale e un modo per rendere le nostre attività più efficienti e sostenibili.

La pandemia ha reso evidente come sia necessario avere infrastrutture digitali a prova di futuro. Il Pnrr apre degli scenari di ulteriore digitalizzazione del Paese andando sia nelle aree remote che in quelle più popolate che ancora non hanno una connessione a prova di futuro. Il nostro impegno è proseguire in queste attività con maggiore slancio ed efficienza."

SOGEI, Andrea Quacivi: “Come CEO dobbiamo ricordarci di fare di più dare un ritorno alla comunità ai fini della sostenibilità”

VIDEO - SOGEI, Andrea Quacivi: “Come CEO dobbiamo ricordarci di fare di più dare un ritorno alla comunità ai fini della sostenibilità”

Andrea Quacivi, Amministratore Delegato SOGEI a Il Giornale d'Italia: “Un’esperienza unica, importante l’ho vista nascere, per tutti i CEO per far sì che potessero valutare come opzione non solo fare bene il loro mestiere negli ambiti business ma ricordarsi costantemente che devono fare qualcosa in più, dare un ritorno alla comunità ai fini della sostenibilità per garantire ai nostri figli un mondo migliore e questo lo si fa nelle cose quotidiane e anche nelle imprese che abbiamo l’onere di guidare.”

“I progetti che abbiamo presentato sono delle esperienze nuove e escono un po’ dalla nostra quotidianità, SOGEI è 100% MEF partner tecnologico dell’amministrazione economico-finanziaria che realizza piattaforme abilitanti per il Paese. La nostra visione è quella di semplificare la vita di noi cittadini, in questo contesto cerchiamo di orientare le nostre scelte a supporto delle nostre amministrazioni clienti. Nell’andare a costruire queste esperienze in queste grandi piattaforme per l’evento CEOforLIFE abbiamo pensato di toccare due aspetti semplici. Il primo è in un momento di ripartenza nel quale lo Stato il Paese anche grazie agli investimenti del PNRR ci si sta concentrando in un settore delle costruzioni e delle ristrutturazioni, abbiamo pensato di costruire una piattaforma che potesse considerare l’elemento rifiuto non come un elemento di scarto ma di risorsa e quindi considerare la possibilità di misurare, computare nell’ambito di una demolizione e quindi in fase di decostruzione la selettività di questi rifiuti per fargli avere un utilizzo più importante e in discarica riattivare questi cicli di utilizzo. Il secondo aspetto invece, società è un soggetto pubblico, siamo passati da una fase a traffico zero ad una fase a moltissimo traffico dove i dipendenti per il rientro avviene anche con utilizzo massivo di mezzi propri, non solo attraverso utilizzo intelligente di mezzi pubblici. Aver costruito una app che si chiama “Collega” potrebbe stimolare e creare la possibilità di ottimizzare spazi e risorse per utilizzarle nel modo migliore possibile degli automezzi per andare in ufficio insieme, questo consentirà di non sprecare risorse e eliminare e ridurre l’inquinamento.”

Goitini, BNL BNP Paribas:  “Con il progetto Fenice rendiamo possibile una doppia rinascita"

VIDEO- Goitini, BNL BNP Paribas:  “Con il progetto Fenice rendiamo possibile una doppia rinascita"

Elena Goitini, CEO BNL e Responsabile BNP Paribas per l'Italia a Il Giornale d'Italia:

“Molti dei progetti presentati oggi traducono in concreto cosa si può fare per riempire di contenuto le parole che compongono l’acronimo ESG. La concretezza vista oggi mi fa ben sperare. È una giornata nella quale si parla di futuro. Nel contesto nel quale viviamo parlare di futuro significa lavorare insieme per concetti che parlano di pace, libertà e per tutti quei valori che fanno parte della parola ‘life’, che fa parte del titolo di questo evento.

Parliamo anche di sostenibilità perché molti dei progetti presentati oggi traducono in concreto cosa si può fare per riempire di contenuto le parole che compongono l’acronimo ESG. La concretezza vista oggi mi fa ben sperare.

Oggi portiamo un progetto che si chiama fenice e parla di una doppia rinascita: quella del materiale elettrico a fine corsa che viene ricondizionato o smantellato per creare materie prime da rimettere all’interno di un processo produttivo. La seconda è una rinascita per i detenuti del carcere di Bollate che realizzano questo processo, permettendo loro di acquisire competenze e di tornare attivi. Inclusione sociale e sostenibilità dunque”.

NTT Data, Walter Ruffinoni: “Profitto aziendale come mezzo per migliorare la società delle future generazioni”

 

VIDEO- NTT Data, Walter Ruffinoni: “Profitto aziendale come mezzo per migliorare la società delle future generazioni”

Walter Ruffinoni, CEO di NTT Data, a Il Giornale d’Italia:

“Sono felice di essere qui per ricevere questo premio bellissimo, perché va nella direzione in cui crediamo fortemente come azienda: progetti per la vita volti ad aver un impatto a migliorare il mondo e la società che ci circonda. Quindi non solo aziende concentrate sul profitto, ma un profitto come mezzo per migliorare la società che consegneremo alle future generazioni.

Il progetto Origami nasce da un’idea di una nostra persona di Cosenza, poi abbiamo avuto supporto dall’azionista dei giapponesi che hanno creduto in quest’iniziativa. Il concetto è quello di creare un digital twin di un sistema idrico con il fine ultimo di evitare gli sprechi dell’acqua (risorse preziose del futuro) poter fare delle simulazioni e analisi sulle caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua stessa. Un progetto in piena linea con l’obiettivo numero 6 dell’agenda al 2030: contribuire ad aiutare i nostri clienti e la società in cui viviamo.”  

AXA Italia, Giacomo Gigantiello: “Ci assicuriamo che tutte le attività siano sostenibili come investitore, assicuratore e a livello di organizzazione”

VIDEO- AXA Italia, Giacomo Gigantiello: “Ci assicuriamo che tutte le attività siano sostenibili come investitore, assicuratore e a livello di organizzazione”

Giacomo Gigantiello, CEO di AXA Italia, a Il Giornale d’Italia:

“La protezione cambia perché cambiano rischi di tutto quello che ci circonda. In questo senso AXA è molto focalizzata ad essere sicuri che tutte le attività che si portano avanti siano sostenibili. Lo facciamo a tre livelli: il primo come investitore, investendo i programmi fortemente indirizzati alla sostenibilità. Il secondo come assicuratore, in questo senso siamo molto attenti ad essere sicuri di rivedere tutta la nostra catena del valore e contemporaneamente a fornire protezione a tutta quella parte della popolazione più vulnerabile. In terzo luogo sotto il punto di vista dell’organizzazione, dove siamo moto attenti a incrementare la nostra consapevolezza, ma anche attraverso progetti concreti come quello di investire 1 miliardo e mezzo di euro per la riforestazione a livello mondiale.

Il progetto Portale Salute è la creazione di un ecosistema che AXA ha sviluppato a livello globale con la partnership di Microsoft. Fornisce servizi che vanno dalla telemedicina fino ai servizi a domicilio sulla salute a tutti quanti i nostri clienti e non solo. Si tratta di una possibilità reale di offrire in maniera molto più accessibile a tutti clienti i servizi connessi all’assicurazione e alla salute.”

Digital Magics, Marco Gay: “Accelerare in investimenti e tecnologie sostenibili e guardare alle nuove generazioni”

VIDEO- Digital Magics, Marco Gay: “Accelerare in investimenti e tecnologie sostenibili e guardare alle nuove generazioni”

Marco Gay, Amministratore Delegato di Digital Magics, a Il Giornale d’Italia:

“Un incontro di grande interesse dove i contenuti, i progetti e il dibattito portano valore a un mondo dell’impresa e dell’industria che vuole dare impatto sul paese e cambiare lei stessa. Noi come Digital Magics abbiamo portato Best, il progetto sulla sostenibilità. Siamo al secondo anno del bilancio di sostenibilità e siamo cresciuti con la gender equality oltre il 50%. Tutti i nostri investimenti hanno impatto ESG e questo lo dimostra il fatto che oltre il 50% del nostro portafoglio ha una rilevanza ESG. Crediamo nel cambiamento e lo facciamo nel lavoro di tutti i giorni. Gli obiettivi sono accelerare sempre più negli investimenti e tecnologie abilitanti e sostenibili, oltre che far crescere le nuove generazioni, che sono i talenti al centro del nostro sviluppo”.

Assobibe, Giangiacomo Pierini: “Ora serve un approccio concreto, i problemi sono tanti ma le opportunità ci sono come il PNRR”

VIDEO - Assobibe, Giangiacomo Pierini: “Ora serve un approccio concreto, i problemi sono tanti ma le opportunità ci sono come il PNRR”

Giangiacomo Pierini, Presidente Assobibe a Il Giornale d’Italia: “È stato un dibattito molto concreto e pragmatico, credo che questo sia quello di cui l’industria e l’università hanno bisogno, da questo possono nascere anche delle proposte concrete per il Governo e il Parlamento. Credo che il momento difficile che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo, possa essere l’occasione per una crescita e una collaborazione tra mondo della scuola, dell’impresa e dei decisori pubblici.”

“Credo che per questo sia fondamentale avere un approccio concreto perché i problemi sono tanti ma le opportunità ci sono. Il PNRR destina importanti quantitativi economici a progetti concreti e credo che il dialogo e il confronto con posizioni e competenze diverse, possano portare una sintesi che consenta al nostro Paese di fare quello scatto in avanti verso la modernità, cogliendo le opportunità che ci sono, penso all’economia circolare nel settore che rappresento, finalmente facendolo nel bene e nell’interesse di tutti.”

Ministero Università e Ricerca, Maria Cristina Messa: “L’azione del Governo è indirizzata ad aumentare le risorse finanziarie per i giovani e la ricerca”

VIDEO - Ministero Università e Ricerca, Maria Cristina Messa: “L’azione del Governo è indirizzata ad aumentare le risorse finanziarie per i giovani e la ricerca”

Maria Cristina Messa, Ministro dell’Università e della Ricerca a Il Giornale d’Italia: “Il focus è stato quello di dare valore ai giovani ricercatori e a chi vuole investire nell’innovazione e nella ricerca e nell’industria. Qui si parlava del Next Generation CEOforlife ed è molto importante che l’università si attivi per stimolare i giovani a intraprendere percorsi particolari che devono essere basati su conoscenze e competenze, ma che devono dare anche la forza e quello spirito di imprenditorialità che bisogna avere per fare questo tipo di lavoro così importante.”

“Per questo l’azione del Governo è già in atto ed è quella di aumentare le risorse finanziarie per aumentare il numero di dottori di ricerca anche attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, di finanziare di più la ricerca, i progetti di ricerca, università ed enti di ricerca per avere un maggior numero di possibilità da dare sempre ai nostri giovani.”

Hevolus Innovation, Antonio Squeo: "Presentiamo un progetto di metaverso inclusivo"

VIDEO-Hevolus Innovation, Antonio Squeo: "Presentiamo un progetto di metaverso inclusivo"

Antonio Squeo, Chief Innovation Officer di Hevolus Innovation ha affermato a Il Giornale d'Italia: "Essere qui è un motivo di grande orgoglio, anche perché abbiamo una storia di una start-up che è diventata una scale-up, ha partecipato al CDP Ventures Capital e ha una grandissima collaborazione con Microsoft. I concetti trattati durante il CEOforLIFE sono quelli che sposiamo praticamente da anni, quando ancora nessuno parlava di sostenibilità.

Portiamo in premiazione un progetto di metaverso inclusivo, che mette permette a qualunque azienda di creare il proprio. Questo è un qualcosa di unico, quando si parla di metaversi si fa riferimento a metaversi in cui bisogna essere ospitati. In questo caso chiunque può fare un proprio metaverso e questo significa non spostarsi più nei viaggi, un elemento che va ad aggiungersi alle esperienze fisiche. Parliamo di una piattaforma accessibile con qualunque device e mette in condizione di teletrasportarsi in questo mondo da un punto di vista anche olografico e potersi vedere anche a distanza", conclude.

ING Italia, Alessio Miranda: "Uso eccessivo del contante, puntare su educazione "

VIDEO-ING Italia, Alessio Miranda: "Uso eccessivo del contante, puntare su educazione "

Alessio Miranda, CEO di ING Italia ha affermato a Il Giornale d’Italia:

“ING è un gruppo finanziario internazionale, serviamo 40 milioni di clienti in tutto il mondo, soprattutto in Europa. Il nostro purpose è aiutare le persone nella vita e nel business, in questo la sostenibilità è centrale. Sostenibilità che per una banca significa sottolineare quanto sia importante fare la cosa giusta per il futuro della società, perché qualsiasi cosa riusciamo a mettere in campo che migliori o riduca l’impatto del cambiamento ambientale è un’azione a favore del futuro dei nostri clienti, di noi stessi e delle nostre famiglie.

La sostenibilità ambientale è cruciale ma ha un significato molto più ampio e il nostro impegno si riversa anche nel contesto sociale. Abbiamo donato, insieme ai nostri colleghi di tutto il mondo, 12 milioni ai rifugiati ucraini, l’anno scorso in Italia abbiamo formato 5 mila persone senza lavoro, soprattutto donne su contenuti e competenze digitali. Vogliamo anche fare la nostra parte su aspetti più ampi: educazione finanziaria, educazione di clienti e cittadini nel proteggersi sui rischi cyber. Infine abbiamo una posizione netta e forte contro l’eccessivo uso del contante nella nostra società, in quanto crediamo che non solo non sia beneficio dei cittadini ma una riduzione sostanziale dell’uso del contante favorisce anche la riduzione dell’evasione fiscale per beneficio di tutti.

L’Italia non sta facendo particolarmente bene. Cito una recente ricerca di Ambrosetti che pone l’Italia tra i fanalini di coda nell’utilizzo del contante in un panorama internazionale. La situazione è leggermente migliorata a causa del covid ma c’è ancora moltissimo da fare. Il ruolo della classe politica è sicuramente importante e molto si sta facendo. Non si tratta solo di incentivi e disincentivi nell’utilizzo del contante. C’è una parte fondamentale che è una parte educativa: aiutare le persone a capire quali sono i vantaggi per la società che ne derivano. Poi sinceramente sta a noi, non è solo una responsabilità della classe politica ma anche una responsabilità di noi cittadini”, conclude.

Citroen Italia, Marco Antonini: “Mobilità elettrica, i giovani sono il punto di partenza per il cambiamento culturale”

VIDEO-Citroen Italia, Marco Antonini: “Mobilità elettrica, i giovani sono il punto di partenza per il cambiamento culturale”

Marco Antonini, Managing Director Citroen Italia, in occasione del CEOforLIFE, ha affermato a Il Giornale d’Italia: “Oggi ho raccontato un progetto educational che ha come focus quello di educare i giovani e anche i meno giovani alla mobilità elettrica sostenibile, che è lo scopo delle attività che abbiamo intrapreso negli ultimi anni che mette al centro le esigenze del cliente e Citroen AMI è un esempio di questo, una vettura 100% elettrica, una vettura di ridotte dimensioni, amiamo raccontare che occupa lo spazio di mezza auto, una vettura che è ricaricabile in tre ore e ha 75 km di autonomia. Tutto questo consente di rispondere alla gran parte delle esigenze di mobilità in quanto la percorrenza media di un cittadino che guida l’auto in Italia è di 50 km.

Con questo progetto siamo andati lì dove inizia il percorso educativo delle persone giovani, ovvero a scuola. Abbiamo proposto sei schede didattiche formative e hanno aderito 700 classi e più di 17mila studenti.

Riteniamo che i giovani, forse ancora più inclini al mondo della sostenibilità elettrica, siano realmente il punto di partenza per un passaggio e un cambiamento culturale.

In Italia, a livello di infrastrutture, sicuramente non siamo nelle prime posizioni. Tuttavia, con lo sviluppo di tutti i progetti che oggi ho avuto modo di ascoltare, l’attenzione alla mobilità elettrica sarà sempre più oggetto di tutti quelli che saranno gli scopi del PNRR. Oggi siamo in una situazione di ritardo infrastrutturale, ma confido che questo possa essere recuperato a stretto giro”, conclude.

Electrolux, Manuela Soffientini: “Presentiamo ‘Regeneration’, per rigenerare e riportare nel circolo distributivo gli elettrodomestici”

VIDEO-Electrolux, Manuela Soffientini: “Presentiamo ‘Regeneration’, per rigenerare e riportare nel circolo distributivo gli elettrodomestici”

Manuela Soffientini, Presidente e CEO di Electrolux Appliances e Presidente di Electrolux Italia, in occasione della CEOforLIFE 2022, ha affermato a Il Giornale d’Italia:

“Electrolux è un gruppo globale, con sede a Stoccolma, è presente in oltre 60 mercati, produttore di elettrodomestici e presente in Italia con ben 5 unità produttive. La sostenibilità fa parte del nostro DNA, anche per le origini geografiche che fanno riferimento ad un paese con una sensibilità molto elevata e riconosciuta in tema di sostenibilità. La nostra mission è fare in modo che i nostri prodotti possano contribuire a fare in modo che la vita delle persone e il pianeta possano beneficiare del loro supporto.

Oggi abbiamo presentato il progetto Regeneration, che vede l’Italia come il primo paese europeo ad andare nella direzione della rigenerazione. Parte da numerosi prodotti che rientrano dal sistema distributivo e che normalmente vengono smaltiti perché hanno dei difetti generati dal trasporto o dal cattivo utilizzo in alcune situazioni e rappresenta il primo esercizio per prendere la responsabilità come produttore di rigenerarli e riportarli nel circolo distributivo.

Crediamo che questo progetto abbia un forte potenziale di espansione a livello globale. In ambito sostenibilità abbiamo abbracciato la distribuzione fisica attraverso mezzi alimentati elettricamente perché vogliamo accelerare la possibilità di arrivare ad essere carbon neutral su tutta la filiera”.


Inwit S.p.A, Giovanni Ferigo: “La nostra missione è far in modo che le coperture wireless raggiungano tutti, in ottica outdoor e indoor”

VIDEO - Inwit S.p.A, Giovanni Ferigo: “La nostra missione è far in modo che le coperture wireless raggiungano tutti, in ottica outdoor e indoor”

Giovanni Ferigo, Ceo Inwit S.p.A a Il Giornale d’Italia:

“Inwit S.p.A è un’azienda italiana con 250 dipendenti, diamo lavoro anche a un indotto di 1000 persone e capitalizziamo 9 miliardi e mezzo, siamo una realtà importante. La nostra missione è far in modo che le coperture wireless, attraverso le torri che costruiamo, raggiungano la maggior parte della popolazione sia in ottica outdoor che indoor in luoghi particolarmente affollati, università, stazioni, stadi.”

“Il nostro progetto, che abbiamo presentato a CEOforLIFE è nato da un’idea semplice, da ragazzo giocavo molto con un gioco fatto da pezzi di acciaio, piccoli che si avvitavano con cui si facevano delle costruzioni e che somiglia molto a quello che facciamo noi adesso che costruiamo torri totalmente in ferro. Nel passato poi questo gioco era stato sostituito da pezzi di legno colorati che aveva attratto anche l’attenzione delle bambine e quindi poi con Inwit abbiamo iniziato un percorso molto importante, ci siamo che chiesti perché con le torri delle telecomunicazioni che sono totalmente in ferro non riusciamo a fare lo stesso percorso? Abbiamo cominciato a studiare e abbiamo fatto una torre alta 40 metri totalmente in legno, quindi sostenibile, riciclabile, parte dell’economia circolare e nell’ultimo anno il 47% delle persone che sono entrate in azienda sono donne, quindi come è successo per il gioco, anche costruire torri, gestirle e inventarle fa parte di tutti noi, uomini e donne.”

TIM, Enrica Danese: "Diventare abilitatori della sostenibilità attraverso soluzioni per le aziende"

TIM, Enrica Danese: "Diventare abilitatori della sostenibilità attraverso soluzioni per le aziende"

Enrica Danese, Direttore Institutional Communication, Sustainability & Sponsorship di TIM, in occasione dell'evento CEOforLIFE tenutosi presso l’università Luiss di Roma, ha dichiarato:

"Essere sostenibili non vuol dire soltanto rispettare leggi e regolamenti in ottica di compliance. TIM ha superato il classico trade off tra buono-sostenibile ma costoso da una parte, e obbligatorio dall'altra. Abbiamo ripensato la sostenibilità in chiave di opportunità, rivedendo interamente il modello di sviluppo e intervenendo su molteplici aree di business, a partire dall'approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili a prezzi costanti nel tempo, passando per l'adozione di sensori che aiutano a ridurre i consumi di energia negli ambiti chiave dell'azienda, fino a rivedere il portafoglio di offerta per essere esplicitamente abilitatori della sostenibilità attraverso soluzioni per le aziende.

Darsi dei target quantitativi e renderli parte del piano industriale è un passo importante per essere concreti. Con il Piano Industriale 22-24 abbiamo incrementato i target aggiungendone uno sulla circolarità, che mette in relazione la quantità di prodotti prossimi al fine vita e i ricavi generati da questi, al fine di allungarne la vita dove possibile. Abbiamo anche introdotto un target quantitativo per ridurre il gender gap".

A proposito dell'approccio manageriale la manager ha commentato: "La gentilezza è una caratteristica nuova che vediamo diffondersi tra i manager e i CEO. É anche la conseguenza della fase di incertezza che stiamo attraversando e del fatto che abbiamo davanti uno spettro di opportunità abbiamo su cui vanno fatte scelte che portano a profonde trasformazioni".

Secondo Danese, inoltre, la tecnologia può rendere più sostenibile la nostra società, se usata per rimuovere ostacoli e problemi storici (come l'inquinamento, lo sfruttamento eccessivo di risorse, il traffico, i rischi sul lavoro) e migliorare la qualità della vita. Molte soluzioni sono già oggi disponibili e ci potranno rendere anche più efficienti.

"Un tema fondamentale per l'innovazione sostenibile è quello delle smart city. Abbiamo realizzato a Venezia una Control Room per tutti i servizi digitali della città, per i cittadini e per i turisti - afferma la manager-. É essenziale che ogni città faccia un problem setting delle proprie specifiche esigenze, che le tecnologie già disponibili sono in grado di risolvere in maniera personalizzata. Abbiamo inserito nelle nostre infrastrutture sensori collegati a soluzioni di machine learning e intelligenza artificiale che sono in grado di ridurre il fabbisogno energetico annuale"

Facile.it, Andrea Polo: "Lavoriamo per rendere la nostra attività più sostenibile creando valore per il territorio"

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Andrea Polo, Direttore Comunicazione di Facile.it, a Il Giornale d’Italia:

"Il focus del dibattito odierno è rendere evidente come chiunque possa fare qualcosa per la sostenibilità, in primis le aziende. Come Facile.it cerchiamo di rendere la nostra stessa attività più sostenibile. Ad esempio, le nostre due sedi di Cagliari si autoalimentano al 100% dal punto di vista energetico, abbiamo fatto in modo che gli spazi di tutte le nostre sedi fossero quanto più sostenibili possibile e le flotte aziendali sono state ammodernate in maniera tale da rendere l’impatto sull’ambiente sempre inferiore. Lavoriamo sul restituire al nostro pianeta i danni che facciamo con le emissioni di CO2 per i viaggi aziendali. Queste sono solo alcune delle tante iniziative che ogni azienda può e dovrebbe mettere in piedi per far sì che il nostro pianeta stia meglio.

Sostenibilità vuol dire anche creare valore per il territorio in cui si è inseriti. Noi lo facciamo da diversi anni, il primo progetto si chiamava "Facile per la Scuola" e andava a rendere evidenti le eccellenze delle scuole primarie pubbliche. È nato come un piccolo progetto per la scuola di prossimità, quindi quella più vicina al nostro ufficio, ed è diventato poi per ben tre anni un bando aperto a tutte le sedi d’Italia che ha permesso di far emergere delle eccellenze importanti. Lavoriamo con l’Associazione ASD che riunisce degli atleti con disabilità prevalentemente di tipo psichico, ma non solo: con loro abbiamo corso la Run Challenge, una corsa benefica all’interno della maratona di Milano di quest’anno. Ogni progetto viene valutato per capire come si può sostenere, gli stessi dipendenti vengono stimolati segnalare le relatà sul territorio. La cosa molto bella è che ci sono moltissime piccole azioni che possono aiutare a creare progetti meritevoli."

Alleanza, Davide Passero: “L’Italia deve colmare un gap di educazione finanziaria, andiamo nelle scuole e investiamo oggi sui cittadini virtuosi del domani”

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Davide Passero, CEO di Alleanza Assicurazioni, a Il Giornale d’Italia:

“Come Alleanza Assicurazioni abbiamo testimoniato il nostro impegno sul versante dell’educazione finanziaria. Noi avevamo un programma nazionale di sviluppo e sostegno all’educazione finanziaria della popolazione, tema centrale in termini di sostenibilità del paese. L’educazione finanziaria è stata indicata dalle Nazioni Unite come uno degli obiettivi dell’agenda 2030 e l’Italia deve colmare un gap di educazione finanziaria. Noi abbiamo uno dei livelli più bassi tra i paesi Ocse, siamo al penultimo posto davanti a solo all’Arabia Saudita, le grandi istituzioni pubbliche si sono messe in campo, ma anche gli operatori privati devono fare la propria parte. Noi stiamo cercando di dare il nostro contributo con eventi, informazione e coinvolgimento di centinaia di migliaia di persone. Mi fa piacere che questa attività abbia avuto un palcoscenico per poter essere presentata e condivisa".

"Abbiamo un paradosso in Italia, siamo tra i paesi più virtuosi dal punto di vista di risparmio, con il Giappone abbiamo un tasso di risparmio tra i più alti tra i paesi sviluppati, e al tempo stesso abbiamo il più basso livello di competenze finanziarie. Questo crea discriminazione, perché chi non ha un livello adeguato di educazione finanziaria risparmia, ma rischia di sbagliare la destinazione del proprio risparmio. Questo è un tema invasivo, che riguarda in particolar modo i giovani, infatti questo tema di educazione è tanto più accentuato tra la popolazione femminile e i giovani. Per questo bisogna anche andare tra le scuole: noi abbiamo programmi che arrivano nelle scuole per investimenti oggi su dei giovani che saranno cittadini virtuosi un domani.”

Allianz Partners Italia, Paola Corna Pellegrini: “Beyond MyLight nasce per dare la possibilità alle persone con disabilità visiva di lavorare come tutti”

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Paola Corna Pellegrini, CEO Allianz Partners Italia e Presidente AICEO a Il Giornale d’Italia:

“L’idea di Beyond MyLight è nata dall’auspicio di far in modo che la nostra esperienza in Allianz Partners Italia ormai decennale di inclusione di persone con disabilità visiva, non vedenti o ipovedenti, nella nostra centrale operativa hanno la possibilità di lavorare come tutti grazie a dei software particolari su cui abbiamo investito e ad un investimento sull’informazione. Mettere tutto ciò a disposizione di altre aziende che vogliono intraprendere questo percorso di inclusione di persone che sì definiamo disabili, ma che in realtà hanno altre abilità e possono essere messi in condizione di lavorare come gli altri. Beyond MyLight ha questo primo grande obiettivo, il secondo è quello di dare alle visibilità alle istituzioni e alle aziende su ciò che oggi è già a disposizione di tutti per poter includere persone non vedenti e soprattutto e far vedere cosa manca. Sicuramente mancano finanziamenti alle aziende per mettere queste persone in condizioni di lavorare come tutti. Il terzo livello di questo progetto riguarda il creare una piattaforma digitale dove i vari stakeholders del mercato del lavoro e non solo possano mettere i loro servizi resi accessibili alle persone non vedenti tutti in un’unica piattaforma digitale, per avere un unico punto di acceso. In questo senso il sogno è che il PNRR possa dedicare risorse a questo tipo di progetto.”

“Sulla parità di genere c’è ancora tanto da fare se pensiamo che l’Italia è ancora fanalino di coda nel Global Gender Gap Index tra i paesi europei e soprattutto l’inclusione economica delle donne che vedono i propri stipendi molto più bassi rispetto agli uomini e quindi rendono difficile la protezione del proprio lavoro quando uno dei due deve rinunciare. L’auspicio è che nessuno debba rinunciare a lavoro e quindi da una parte che le istituzioni mettano sempre più servizi per le famiglie, partendo dagli asili nido e per fortuna il PRNN contempla un investimento in questo senso, ma non basta. Bisogna cambiare la cultura e avere condivisione delle responsabilità della famiglia tra padre e madre, che si lavori sui congedi di paternità per renderli più lunghi per togliere gli alibi della piccola e media imprenditoria italiana che vede la maternità come un costo. La maternità è un valore non solo perché siamo un Paese con problemi di denatalità e se vogliamo vederla da un punto di vista economico mancano i consumatori del futuro, ma è un tema di valore aggiunto, una donna che vuole avere dei figli e può farlo sarà una persona molto più produttiva, realizzata, attiva e vuol dire più risultati per l’azienda.”

Iccrea Banca, Mauro Pastore: “Le PMI, per rimanere sul mercato, devono essere affiancate nel processo di evoluzione verso un impatto migliore al clima”

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Mauro Pastore, Direttore Generale Iccrea Banca S.p.A. a Il Giornale d’Italia:

“Come noto le piccole e medie imprese in Italia sono l’ossatura del sistema produttivo. Anzi ritengo che con gli effetti negativi della guerra la produzione sarà sempre di più riportata in Italia e questo ancora una volta consentirà la crescita e la costruzione di altre piccole e medie imprese, però occorre che queste siano affiancate nel processo di evoluzione verso un impatto migliore al clima. I consumatori cominciano a indirizzare le proprie scelte, giustamente, verso prodotti e servizi che hanno un minore impatto negativo sul clima e di conseguenza le piccole e medie imprese se vogliono rimanere sul mercato e aumentare la loro quota di mercato devono evolvere velocemente. Noi ci proponiamo come Gruppo che consente loro di capire quale è il problema, di fare una valutazione delle loro situazione in riferimento agli impatti climatici e dare loro strumenti, anche finanziari, per poter affrontare il percorso e la sfida di rinnovamento.”

“Il premio è per questo progetto che prevede che le nostre 123 banche di Credito Cooperativo contattino le piccole e medie imprese, illustrino la transizione ecologica e facciano capire loro l’importanza di azioni costruttive per includere la transizione ecologica nel loro modello di business e poi successivamente dare strumenti finanziari necessari per affrontare il percorso.”

WINDTRE, Roberto Basso: “ Women Academy nasce per far sì che le donne possano accedere alle posizioni più alte nella gerarchia aziendale”

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Roberto Basso, Direttore External Affairs & Sustainability di WINDTRE a Il Giornale d’Italia:

“Siamo felici che CEOforLIFE abbia voluto riconoscere il nostro impegno per la parità di genere, ci hanno riconosciuto il valore delle politiche egualitarie che mettiamo in campo ormai da qualche anno, lo facciamo perché siamo convinti che donne e uomini abbiano la stessa capacità di contribuire al miglioramento non solo della nostra organizzazione ma della società intera. Questo impegno ci è stato recentemente riconosciuto dalla EQUAL-SALARY Foundation che lo ha certificato attestando la parità di salario tra uomini e donne, noi non facciamo nessuna discriminazione, a parità di mansione tutti hanno diritto di ricevere lo stesso salario.”

“Abbiamo attivato una Women Academy che coinvolge 250 donne della nostra organizzazione perché riteniamo che sia fondamentale creare le condizioni perché le donne possano accedere alle posizioni più alte nella gerarchia, non esiste solo un problema di parità di salario, ma anche di pari opportunità nella crescita in azienda, per affrontare questo tema è necessario rivedere i meccanismi attraverso i quali si effettua la selezione dei talenti e nutrire i talenti affinché abbiamo maggiori opportunità.”

Gruppo Bosch, Roberto Zecchino: “Portiamo un progetto sulla sostenibilità sociale, un messaggio di inclusione da dare ai collaboratori e alle scuole”

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Roberto Zecchino, Deputy General Manager Bosch Italia e Sud Europa a Il Giornale d’Italia:

“La sostenibilità è un argomento molto diffuso e importante all’interno del Gruppo Bosch, noi al CEOforLIFE ci siamo concentrati su un progetto che è relativo alla sostenibilità sociale, in termini di inclusione sia all’interno dei nostri collaboratori e collaboratrici in Italia e sia come messaggio da dare di orientamento nelle scuole siamo molto attivi con un progetto “Allenarsi per il futuro” dove raccontiamo quanto sia importante fare squadra, rispettare le regole e soprattutto valorizzare tutte le diversità. Quini un pilastro per la nostra azienda tedesca, una fondazione che da anni vuole mantenere quello che è anche il nostro motto “tecnologia per la vita” quindi fare dei prodotti che possano essere inclusivi su tutte le categorie, collaboratori, partner e clienti che quotidianamente ci danno fiducia.”

“La sostenibilità è legata alle risorse che ci circondano, siamo in piena trasformazione tecnologica nella parte di mobilità sostenibile e dei nostri cicli produttivi dove l’obiettivo che abbiamo già raggiunto di essere Co2 neutral e in futuro di essere sempre più sostenibili sia come Gruppo Bosch, ma vogliamo coinvolgere anche il nostro network di aziende e di partner, affinché possano condividere il nostro obiettivo di rendere più sostenibile tutto il nostro ambiente, avremo una bella collaborazione.”

Cisco Italia, Gianmatteo Manghi: “Facciamo formazione digitale dei detenuti o delle persone in difficoltà economica, per creare speranza in un nuovo futuro”

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Gianmatteo Manghi, Amministratore Delegato Cisco Italia a Il Giornale d’Italia:

“Abbiamo presentato il documentario Second Chance che racconta le nostre attività nel carcere di Bollate e la Comunità di Sant’Egidio per fare formazione digitale dei detenuti o delle persone che si sono trovate in difficoltà economica, creare per loro la speranza in un nuovo futuro, come molti di loro sono riusciti a realizzare.” 

“La sostenibilità è senz’altro economica, un’impresa deve prosperare a lungo termine ma è anche sociale e ambientale, noi abbiamo 350 Networking Academy, nove solo nelle carceri, vogliamo ampliare sia la nostra presenza nelle carceri o nelle istituzioni che possano aiutare le persone più sfortunate e vogliamo aumentare il numero di persone che riusciamo ogni anno a formare per dare loro una nuova speranza di futuro.”

Renault Italia, Raffaele Fusilli: “In futuro offriremo sempre più prodotti digitali, sostenibili e abbordabili per tutti”

Renault Italia, Raffaele Fusilli: “In futuro offriremo sempre più prodotti digitali, sostenibili e abbordabili per tutti”

Raffaele Fusilli, Amministratore Delegato Renault Italia Il Giornale d’Italia:

“Il progetto che abbiamo portato oggi sta al centro del DNA di Renault quindi l’elettrificazione, siamo stati antesignani fin dal 2011 quando abbiamo lanciato Zoe E-Tech electric e tutto il mondo non credeva all’elettrico, noi ci abbiamo creduto, abbiamo investito non solo per ragioni economiche di business ma perché abbiamo creduto che era il momento di dare un contributo alla sostenibilità del pianeta. Sono passati gli anni il tema dell’elettrico e della sostenibilità è diventato attualissimo perché il pianeta sta soffrendo, c’è un enorme crisi da questo punto di vista e perché le tecnologie sono migliorate comprese le nostre Renault sono macchine belle, divertenti, eccitanti da guidare e finalmente sane. Quindi siamo molto orgogliosi di essere stati pionieri di una rivoluzione o “Renauluzione” che adesso è comune a tutti.”

“Progetti futuri sono continuare sulla strada dell’elettrificazione, abbiamo già 5 modelli 100% elettrico da qui al 2025 ne lanceremo altri 7 completamente elettrici e soprattutto nei prossimi anni arriverà la Renault 5, vettura iconica della nostra storia totalmente elettrica, seguita da una Renault 4 completamente elettrica e digitale quindi rinnoviamo la nostra eredità storica e culturale proiettandola nel futuro con prodotti elettrici, digitali, sostenibili e abbordabili per tutti.”

Dedalus, Andrea Fiumicelli: "Portare la sanità a casa delle persone per ridurre l'impatto ambientale"

VIDEO - Dedalus, Andrea Fiumicelli: "Portare la sanità a casa delle persone per ridurre l'impatto ambientale"

Andrea Fiumicelli, CEO Gruppo Dedalus, a Il Giornale d'Italia:

"Sostenibilità significa inclusione delle persone attraverso le capacità e i prodotti digitali per poter affrontare casi clinici complessi. Sostenibilità significa portare, anche attraverso le tecnologie digitali, la sanità e le cure quanto più possibile a casa e molto meno nei centri ospedalieri, per avere un minor impatto ambientale e, allo stesso tempo, utilizzare tecnologie digitali che consumano meno energia.

La complessità clinica richiede sempre di più la multidisciplinarità, che a sua volta richiede di accedere a tante sorgenti di dati digitali. Software e piattaforme digitali aiutano e continueranno ad aiutare a estrarre quell’informazione e quella conoscenza che serve a chi offre i servizi sanitari e alla persona stessa a prendere le decisioni migliori per il proprio percorso. Le tecnologie digitali faranno sempre più parte della trasformazione e del miglioramento del sistema sanitario.

Il progetto che abbiamo presentato è la piattaforma di telemedicina della regione Puglia che permette una gestione olistica delle cronicità, delle malattie rare e degli eventi oncologici. Tutto questo per ridurre la distanza tra i servizi sanitari e le persone e portare quanto più possibile i percorsi socio-clinici a assistenziali a casa delle persone e quindi ridurre la distanza che esiste tra i sistemi sanitari e i cittadini."

Roche Italia, Maurizio De Cicco: “Siamo impegnati nella sostenibilità ambientale, siamo l’azienda con il maggior numero di auto elettriche”

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Maurizio De Cicco, Ceo e Presidente Roche Italia a Il Giornale d’Italia: “Quando si parla di salute generalmente si parla subito di sostenibilità economica del sistema salute, per noi questo non è solo cercare di ridurre i prezzi, ma cercare di offrire soluzioni ed essere partner del sistema in modo tale che la società possa davvero essere sostenibile davanti a quello che è il bene più importante che è la salute. Logicamente l’azienda Roche è impegnata anche sulla sostenibilità ambientale, basta un dato: siamo l’azienda che in questo momento ha il maggior numero di auto elettriche, il nostro piano è quello di risparmiare il più possibile energia elettrica. Al tempo stesso abbiamo aperto dei boschi per favorire al massimo la sostenibilità ambientale, infatti il nostro Ceo mondiale oggi è il vicepresidente del WWF.”

“Questo è un momento in cui cerchiamo di aiutare il sistema Paese in quello che è un tema fondamentale lo screening, l’anno scorso abbiamo parlato di screening oncologico, lo screening significa fare prevenzione e rendere un sistema anche più sostenibile, individuando le patologie riesce a prevenire e curare meglio il soggetto.”

“Quest’anno abbiamo presentato un progetto con protagonista una cagnolina affetta da una patologia rara che è la SMA e ha tante avventure insieme ai suoi compagni di scuola e parla dei talenti che ognuno di noi ha e che bisogna sviluppare e mettere a disposizione degli altri. Un discorso di inclusione un discorso importante, mettere a disposizione di tutti i valori che abbiamo.”

Acea, Giuseppe Gola: “Premiati per il nostro hub vaccinale, che in futuro diventerà una casa della salute per la prevenzione sanitaria”

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Giuseppe Gola, Amministratore Delegato di Acea a Il Giornale d’Italia: “Acea è stata premiata per il progetto dell’hub vaccinale che abbiamo realizzato nel nostro edificio e che abbiamo messo a disposizione dell’Asl e della Regione. L’hub vaccinale ha una capacità molto significativa per la fornitura di vaccini su tutta la popolazione, nei momenti più caldi siamo arrivati a fare 1700 dosi al giorno, complessivamente abbiamo fatto oltre 150 mila dosi e in questa fase è stato anche utilizzato come centro per la gestione sanitaria dei profughi ucraini che arrivano a Roma. Stiamo lavorando a progetti futuri per questo hub vaccinale che auspicabilmente quando non sarà più necessario il tema dei vaccini, trasformarlo in una casa della salute per gestire attività di prevenzione sanitaria.”

“Come Acea lavoriamo sul territorio e gestiamo i nostri business e le nostre infrastrutture ma vogliamo anche dare un senso di supporto a tutto quello che è importante per la popolazione e i territori in cui operiamo.”

Miodottore, Luca Puccioni: “La nostra missione è far diventare l’esperienza medica del paziente più umana”

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Luca Puccioni, fondatore e Ceo Miodottore a Il Giornale d’Italia: “Miodottore è una piattaforma che permette di connettere pazienti con medici, ad oggi siamo una piattaforma visitata da 5 milioni di italiani mensilmente con più di 4mila specialisti, l’obiettivo è quello di fornire ai pazienti uno strumento che gli permetta di prenotare in qualunque posto, in qualunque ora e dovunque si trovino una visita medica con un clic, di interagire con il medico durante tutto il percorso, dalla visita prenotata al post visita. Al dottore forniamo una serie di strumenti tecnologici che permettono ottimizzare servizio pazienti-assistenti e acquisirne di nuovi. Il progetto che abbiamo portato al CEOforLife è il mio “dottor help” che è un’app che ha permesso ai pazienti di avviare in pochi clic consulenza online con i medici, questo è avvenuto in primis nella pandemia, in pochi mesi abbiamo avuto oltre 120mila consulenze online. Inoltre su My health app è possibile per il medico inviare direttamente una prescrizione online al paziente che può condividere documenti pre e post visita. Tutto questo per creare sanità circolare, in cui ogni interazione tra paziente e medico ottimizza le relazioni tra loro, il paziente stesso con le recensioni può ottimizzare la sua scelta rispetto alle esperienze avute prima, diminuendo gli sforzi e l’utilizzo di tempo. “

 “Come è avvenuto in tutte le altre industrie che si sono digitalizzate così tutto è diventato più facile, interattivo, sostenibile. Questo mi aspetto avvenga anche nella sanità, l’industria meno digitalizzata del mondo e dove la nostra missione è far diventare l’esperienza del paziente più umana, credo quindi che si andrà in questa direzione come successo per tutte le altre aziende.”

Sanofi, Marcello Cattani: “MAKEtoCARE un punto di riferimento nella Open Innovation italiana legata alla salute.”

VIDEO - Sanofi, Marcello Cattani: “MAKEtoCARE un punto di riferimento nella Open Innovation italiana legata alla salute.”

Marcello Cattani, President & Managing Director, Italy & Malta Sanofi a Il Giornale d’Italia: “Per Sanofi la sostenibilità è una dimensione estremamente ampia, tocca la corporate social resposanibility, tutte le attività e i progetti che possiamo mettere a servizio della società in cui operiamo oltre la nostra missione che è quella di ricercare, sviluppare e portare ai cittadini farmaci altamente innovativi. Lavoriamo in diversi dimensioni, sull’inclusione sociale, la tutela, l’accesso alle cure, rendiamo disponibili in oltre 40 paesi, farmaci gratuitamente per la cura di malattie rare con l’obiettivo anche di sconfiggere alcuni tumori pediatrici. Un impegno anche della tutela dell’ambiente, della riduzione delle emissioni, della compatibilità ambientale, del packaging a livello industriale nella produzione dei nostri farmaci, ma ancora di più ha valore per l’abbattimento culturale ogni diversità e quindi tutela dell’inclusione a partire dei nostri dipendenti.”

“MAKEtoCARE è un contest nato dalla volontà di un padre di trovare una soluzione per la propria figlia affetta da una malattia rara, Fabio Gorrasi ha costruito un tutore che potesse soddisfare le esigenze della ragazza. Da lì abbiamo messo a fattor comune i pazienti affetti da diverse disabilità, neurologiche, motorie, psicologiche, gli innovatori che si sono prestati anche a una scalabilità per dare origine a delle ini aziende. 5 anni, 500 progetti, 49 finalisti e 10 premiati che hanno avuto modo grazie al nostro impegno di entrare in Silicon Valley per fare esperienze, cercare di scalare la propria idea, come nella digital valley israeliana. Siamo orgogliosi di questo progetto che vuole essere un punto i riferimento nella open innovation italiana legata alla salute.”

Viatris, Fabio Torriglia: "Accesso alle medicine, leadership e partnership: tre concetti che raccolgono il nostro lavoro quotidiano"

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Fabio Torriglia, Country Manager di Viatris, a Il Giornale d'Italia:

"Noi nasciamo nel 2020 dalla fusione tra Mylan con Upjohn e ci siamo uniti nel novembre del 2020. Recentemente abbiamo dichiarato di essere nati e il nostro nome rappresenta le tre componenti che abbiamo intrinseche in noi: l’accesso alle medicine, la partnership, ossia lavorare insieme a tutte le istituzioni e ai professionisti della salute, e la leadership in alcuni processi importanti che guidano l’innovazione anche in campo sanitario.

Rispettiamo l’ambiente, siamo impegnati a rendere accessibili le nostre cure, grazie a una filiera che mette a disposizione i nostri farmaci in diverse parti del mondo e che consente di avere una continuità nella distribuzione.

Oggi abbiamo ricevuto un riconoscimento, frutto del nostro lavoro, rappresentato nel nostro Report di Sostenibilità, che contiene diversi progetti, esplicitati e misurati, che possono essere considerati tra quelli più importanti per lo sviluppo sostenibile: cultura del rispetto dell’ambiente, aumento dell’accesso alle medicine e una diffusione di progetti che possono essere fatti in Italia e nel resto del mondo.

Il nostro progetto è basato sulla divulgazione dei cinque pilastri dell’attività che abbiamo svolto nel 2021, inclusi nel Report di Sostenibilità. Un accesso migliore alle medicine, rappresentato dal numero di farmaci distribuiti ai malati che non hanno potuto permetterselo. Abbiamo donato più di 500 milioni di dosi e messo a disposizione per la cura dell’HIV e dell’AIDS, il 40% dei farmaci utilizzati agli adulti e il 60% ai bambini. Abbiamo aumentato la nostra intraprendenza attraverso iniziative con partner che si occupano di sostenibilità, come ad esempio ASviS, con la quale abbiamo promosso il progetto legato alla salute e benessere. Siamo impegnati a rispettare i 17 Sustainable Development Goals, perché abbiamo firmato il Compact con l’ONU."

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