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Gruppo Hera e Pietro Fiorentini presentano SynBioS al Gastech: un impianto per ottenere biometano dall’energia elettrica rinnovabile

Alessandro Baroncini, Direttore Centrale Reti del Gruppo Hera: "Un’ulteriore esperienza di integrazione di processo tra i nostri impianti all’avanguardia e di sinergia industriale tra le reti elettrica e di distribuzione cittadina del gas. L’impianto di 'power to gas' e l’impianto di depurazione lavorano in forte simbiosi in un’ottica perfettamente circolare"

06 Settembre 2022

Alessandro Baroncini

Il Gruppo Hera presenta in anteprima alla fiera Gastech di Milano - manifestazione dedicata al settore energetico - il proprio innovativo impianto “power to gas” denominato SynBioS (Syngas Biological Storage), capace di convertire energia elettrica rinnovabile e acque reflue in idrogeno “verde” e, poi, in biometano.

L’entrata in esercizio di SynBioS, collocato a Bologna Corticella all’interno del più grande depuratore fra quelli gestiti dalla multiutility per bacino di utenza servito, ad oggi è prevista entro il 2023 ed è vincolata al supporto di misure incentivanti, quali ad esempio quelle del PNRR.  

Tra le prime realizzazioni a livello internazionale, l’impianto SynBioS è reso possibile grazie a un investimento di circa 10 milioni di euro e alle sinergie tra decarbonizzazione energetica e depurazione delle acque. Le competenze multibusiness della multiutility, unite ai continui investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo, rappresentano, infatti, i driver strategici che hanno permesso negli anni al Gruppo Hera di sviluppare soluzioni integrate all’avanguardia nell’ambito delle “energie pulite”, in linea con i programmi delineati all’interno del Piano industriale.

Questo progetto vede la riconferma della collaborazione con Pietro Fiorentini, azienda italiana leader di mercato nella realizzazione di prodotti e servizi per tutta la filiera del gas naturale, che negli ultimi anni sta compiendo importanti investimenti nello sviluppo di soluzioni innovative legate al settore delle energie rinnovabili.

Gruppo Hera e Pietro Fiorentini: un impianto per ottenere biometano dall’energia elettrica rinnovabile

L’impianto, che utilizza la tecnologia “power to gas” per convertire energia elettrica rinnovabile in gas naturale sintetico, non solo aumenta le potenzialità di abbattimento di inquinanti del depuratore, ma consente di valorizzare l’energia rinnovabile in eccesso attraverso il riutilizzo di biometano nella rete di distribuzione cittadina, che assume così il ruolo di stoccaggio a lungo termine.

In particolare, l’impianto utilizza acqua reflua ed energia elettrica rinnovabile per produrre idrogeno “verde” e ossigeno. Sfruttando la CO2 del biogas prodotta dalla digestione dei fanghi di depurazione, l’idrogeno viene convertito in biometano, per essere poi immesso senza limiti di concentrazione nella rete gas cittadina e facilmente immagazzinato, abilitando così una diversificazione della fornitura. Inoltre, in futuro l’ossigeno potrà essere utilizzato per aumentare la capacità ed efficacia depurativa del depuratore.

Coperti in modo sostenibile i consumi annui di gas metano di 1.200 famiglie

A regime, grazie a una potenzialità di 1 MW, l’impianto potrà produrre circa 190 Nm3/h di green gas, evitando l’emissione in atmosfera di circa 50 Nm3/h di anidride carbonica, corrispondente all’impatto annuo di circa 400 automobili. Si tratta di un vero e proprio progetto faro in ottica di economia circolare: nel produrre metano utile a coprire i consumi annui di 1.200 famiglie, infatti, l’impianto si servirà ogni giorno delle acque di scarico di circa 50 persone, contribuendo altresì a incrementare la qualità dello stesso processo di depurazione.

“Questo impianto rappresenta per il nostro Gruppo un’ulteriore significativa esperienza di integrazione di processo tra i nostri impianti all’avanguardia e di sinergia industriale tra le reti elettrica e di distribuzione cittadina del gas. L’impianto di “power to gas” e l’impianto di depurazione lavorano, infatti, in forte simbiosi in un’ottica perfettamente circolare” - afferma Alessandro Baroncini, Direttore Centrale Reti del Gruppo Hera. “Inoltre, è un’ulteriore riconferma degli impegni del Gruppo inseriti nell’importante programma di investimenti finalizzati all’innovazione e al miglioramento delle performance di reti e impianti, nell’ottica di assicurare sempre la massima qualità ed efficienza dei servizi e di perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione energetica, sostenibilità ambientale e tutela delle risorse, in linea con le strategie del Piano industriale. Anche questa iniziativa ci vede precursori nel settore, con l’auspicio di fornire al Legislatore e al Regolatore elementi utili al sostegno dello sviluppo industriale di queste applicazioni”.

“La visione strategica del Gruppo Hera, un’eccellenza tra le multiutility, coincide esattamente con quanto sviluppato da Pietro Fiorentini in questi ultimi anni per sostenere gli ambiziosi programmi europei in tema di transizione energetica” – dichiara Cristiano Nardi, Presidente Esecutivo del Gruppo Pietro Fiorentini. “Crediamo che la realizzazione dell’impianto di Bologna Corticella rappresenti una milestone fondamentale per l’evoluzione di un settore energetico che si trova ad affrontare nuove e molteplici sfide. Essere nuovamente partner del Gruppo Hera in questo sfidante progetto è per noi motivo di grande soddisfazione e orgoglio”.

Alessandro Baroncini, Gruppo Hera: "Esempio di simbiosi di processi industriali per la produzione di energia rinnovabile e il suo stoccaggio"

VIDEO - Alessandro Baroncini, Gruppo Hera: "Esempio di simbiosi di processi industriali per la produzione di energia rinnovabile e il suo stoccaggio"

Alessandro Baroncini, Direttore Centrale Reti del Gruppo Hera, in occasione della presentazione di SynBioS al Gastech 2022, ha affermato a Il Giornale d’Italia:

"Il progetto è innovativo, ha la finalità di produrre biometano attraverso un processo di produzione di idrogeno che si combina con la CO2. L’anidride carbonica viene estratta dal processo di digestione anaerobica dei fanghi dell’impianto di depurazione delle acque reflue all’interno del quale questo progetto viene sviluppato. È un progetto dalla produzione di energia verde, attraverso un percorso di elettrolisi e di metanazione, stocca l’energia sottoforma di biometano, che viene inserito all’interno delle condotte del gas cittadino.

Un perfetto esempio di sintesi e simbiosi di processi industriali, che favorisce la produzione di energia rinnovabile e il suo stoccaggio nella parte ulteriore all’utilizzo dell’impianto.

Credo che sia una delle prime sperimentazioni così complete, mi piace citare un progetto particolarmente affine alla multiutility che può sfruttare le competenze e le conoscenze industriali, affiancate a un importante processo di sviluppo e di ricerca innovativa, a cui il nostro gruppo è sempre stato attento.

Lo poniamo anche come laboratorio di attenzione per il legislatore e il regolatore al fine di valorizzare e incentivare queste componente, con l’obiettivo di avere una produzione industriale in assistenza a tutti i processi industriali, senza creare antagonismo tra questi e l’utilizzo sociale del combustibile.

Pietro Fiorentini è un partner strutturato del nostro gruppo. Con questa importante realtà industriale italiana, abbiamo sviluppato un ulteriore progetto, un contatore del gas innovativo. L’anno scorso l'abbiamo presentato al mercato già hydrogen ready, ossia preposto per essere utilizzato con una miscela di gas e idrogeno fino al 10%".

Cristiano Nardi, Gruppo Pietro Fiorentini: "Power to gas sfrutta la circolarità, l'obiettivo è mitigare l’intermittenza delle rinnovabili"

VIDEO - Cristiano Nardi, Gruppo Pietro Fiorentini: "Power to gas sfrutta la circolarità, l'obiettivo è mitigare l’intermittenza delle rinnovabili"

Cristiano Nardi, Presidente Esecutivo del Gruppo Pietro Fiorentini, in occasione della presentazione di SynBioS al Gastech 2022, ha affermato a Il Giornale d’Italia:

“Power to gas nasce dalle esigenze della transizione energetica e dall’idea di poter sfruttare una circolarità che oggi è imprescindibile per le prospettive ambientali e di sviluppo.

Nella filiera ci sono tante opportunità, tra queste la possibilità di sfruttare dell’eccesso di rinnovabili nei momenti puntuali della giornata, ossia trasformare questo eccesso in qualcosa che possa essere utilizzata in momenti diversi delle giornate e in particolari situazioni geografiche - dove si trova effettivamente dell’eccesso di rinnovabili. La trasformazione di questo power in gas verde è certamente una delle tante frontiere che possono essere sfruttate in ambito europeo, ma resta un’attenzione che tutto il mondo sta rivolgendo a queste opportunità.

Con Hera abbiamo identificato questo progetto che racchiude tutte le potenziali opportunità di un’economia circolare. È sicuramente un progetto virtuoso e pilota, bisognerà poi aumentare la scala, arrivare a un’industrializzazione competitiva e partire da una produzione di rinnovabili che sicuramente crescerà nel tempo. Le rinnovabili, soprattutto l’eolico e il solare hanno un’intermittenza, ossia una delle caratteristiche che va mitigata. Power to gas contribuirà a questo livellamento dei bisogni”.

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