Giovedì, 06 Ottobre 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Meeting di Rimini 2022, "Una passione per l'uomo": elezioni e ripartenza al centro della 43° edizione

Mario Draghi al Meeting di Rimini: "L'Italia è un grande Paese che ha tutto quel che serve per affrontare le difficoltà. Sono certo che il prossimo governo, di qualunque colore politico sarà, riuscirà a superare le difficoltà che sembrano insormontabili"

Di Carola Desimio

20 Agosto 2022

Meeting di Rimini 2022, "Una passione per l'uomo": elezioni e ripartenza al centro della 43° edizione

Meeting di Rimini (fonte: imagoeconomica.it)

La quarantatreesima edizione del Meeting di Rimini, l’incontro che riunisce grandi ospiti e che da oltre quarant'anni rappresenta un’importante tribuna di dibattito politico, istituzionale ed economico, cade nell'anno del centenario di Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione. L’edizione di quest’anno, che ha preso il nome di “Una Passione per l’uomo”, è stata scandita principalmente dal tema delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre.

Gli occhi sono puntati sul premier Mario Draghi che mercoledì 24 agosto è intervenuto al Meeting per la terza volta, la prima da presidente del consiglio. Nel 2020, infatti, dopo aver lasciato la guida della Bce, in occasione del Meeting, Mario Draghi pronunciò un discorso che da molti è stato definito il manifesto del futuro governo. In quel contesto infatti Draghi distinse il “debito buono”, utilizzato per fini strettamente produttivi, investimenti in capitale umano, infrastrutture, ricerca, istruzione, e il “debito cattivo”, rappresentato dai sussidi improduttivi. Principi che furono poi ribaditi da Draghi nel febbraio 2021 quando fu chiamato a formare un governo dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Meeting di Rimini 2022, Draghi si rivolge ai giovani: "Voi siete la speranza della politica". VIDEO

VIDEO-Draghi: si rivolge ai giovani: "Voi siete la speranza della politica"

Il premier Mario Draghi ha affermato durante il Meeting: "Grazie per la vostra accoglienza. Grazie per il calore di questo applauso. Mi chiedo se vado oltre la commozione. Questo vostro entusiasmo mi colpisce molto in profondo. Parlerò soprattutto ai giovani in questo momento. Voi vivete la politica come ideali da condividere, impegno sociale per la loro affermazione e, soprattutto, la testimonianza di una vita coerente con questi ideali. Voi insieme riflettete, combattete, sperate, costruite.
Ecco perché questo vostro entusiasmo oggi e questa accoglienza mi colpiscono molto: voi siete la speranza della politica".

"Presidente Scholz, Direttore Forlani, Signore Ministre, Sindaco Sadegholvaad, Prefetto Forlenza, Autorità tutte, Signore e signori, è un grande, grandissimo piacere essere qui a Rimini con voi in questo ‘Meeting’. Voglio ringraziare naturalmente, soprattutto il Presidente Scholz e il Direttore Forlani, per l’invito. Lei, Presidente, ha ricordato il calore della vostra accoglienza due anni fa qui a Rimini, e naturalmente lo ricordo anche io, e lo ricordavo quando mi preparavo per questo intervento. 
Eravamo in una fase acuta e dolorosa della pandemia e qui però al Meeting si provava già a riflettere su come ricostruire la nostra società, la nostra economia dopo quel terribile trauma. Nel mio intervento provai a disegnare una politica economica adatta a un momento così duro. Parlai dell’assoluta necessità di sostenere le famiglie, le imprese, in un periodo di recessione profonda, e dissi di tornare a una crescita sostenibile e condivisa. Parlai della distinzione tra “debito buono” e “debito cattivo”, ovvero tra la spesa che permette a un’economia di rafforzarsi e quella per interventi che non fanno crescere né la produzione né l’equità sociale; dell’importanza di sostenere i più deboli e i più giovani. Queste idee hanno ispirato l’azione del governo di unità nazionale che il Presidente della Repubblica mi ha poi chiesto di guidare, qualche mese dopo, per rispondere alle crisi che stavamo attraversando. Adesso come allora, il Meeting è un’occasione unica per guardare avanti, con immaginazione e anche con pragmatismo. Per ragionare sul Paese che siamo, su quello che vogliamo diventare".

"Anche oggi ci troviamo in un momento estremamente complesso, per l’Italia e per l’Europa. Il quadro geopolitico è in rapida trasformazione, con il ritorno della guerra sul nostro continente, le tensioni nello stretto di Taiwan. La congiuntura economica è segnata da profonda incertezza: il notevole aumento del tasso d’inflazione è partito dal costo dell’energia, si è trasmesso ai beni alimentari, e oggi pesa in modo molto gravoso sui bilanci delle famiglie e delle imprese; il rallentamento della crescita globale si ripercuote negativamente sulle esportazioni; le condizioni di accesso al credito cominciano a peggiorare, questo avrà sicuramente effetti sugli investimenti".

Sergio Mattarella: "La passione per l’uomo ha come presupposto la pace, la convivenza democratica e la cooperazione tra i popoli"

ll Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la giornata inaugurale di sabato 20 agosto, ha inviato al Presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, Bernhard Josef Heinrich Scholz, il seguente messaggio:

"Il Meeting di Rimini si propone anche quest’anno come preziosa occasione di incontro, luogo di dialogo, spazio aperto di conoscenza e cultura. Un evento che si rinnova da 43 anni, a riprova delle sue radici profonde, e che continua così a recare il proprio contributo alla crescita della nostra società attraverso la sollecitazione della coscienza di tanti giovani. Il titolo scelto per l’edizione 2022 – “Una passione per l’uomo” – è dotato di grande forza, accresciuta, se possibile, dal contesto nel quale viviamo. Più che mai il tema della dignità della persona, della sua difesa, della salvaguardia della sua libertà e della sua integrità, è al centro della sfida che si pone all’uomo contemporaneo.

Anzitutto il tema del diritto alla vita. A poca distanza da noi, nel cuore dell’Europa, si combatte una guerra scellerata, provocata dall’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina. L’Europa è risorta dal nazifascismo proprio abiurando alla volontà di potenza e alla guerra che ne è diretta conseguenza, ai totalitarismi, alle ideologie imperniate sulla supremazia sia etnico-nazionale sia ideologica. Questa guerra di invasione, con i lutti, le distruzioni, gli odi che continua a generare, scuote l’intera umanità nei suoi valori fondativi e l’Europa nella sua stessa identità.

La passione per l’uomo, invece, ha come presupposto la pace, come orizzonte la convivenza democratica, la cooperazione tra i popoli, l’equità sociale, il rispetto di ogni persona nella sua libertà, nei suoi diritti, nelle sue diversità. Un’aspirazione, una speranza, un dovere che nasce dalla coscienza e dal desiderio più profondo dei singoli e delle comunità.

Un’impresa che sfida tutti noi. Ci sfida sul terreno della tutela di ogni persona, come nel caso del contrasto alla pandemia, a partire da chi è più debole e in difficoltà. Ci sfida sul terreno della nostra capacità di solidarietà, accoglienza e integrazione. Ci richiama a un senso di giustizia che non tollera regressioni con l’aumento delle povertà e delle emarginazioni.

La persona è al centro, e viene prima di ogni altro aspetto.

Ed è sempre la fedeltà alla persona a porci di fronte alla sfida più grande della contemporaneità: la salvezza del pianeta dallo sfruttamento di cui l’uomo stesso si è reso responsabile. Il nostro è tempo, come ripete Papa Francesco, di ecologia integrale: l’uomo deve ricostruire l’equilibrio con l’ambiente e le risorse naturali e può farlo solo in spirito di solidarietà.

La azione quotidiana va ispirata a uno sguardo che ci veda consapevoli di essere partecipi e artefici di una storia più grande, ispirata a coerenza fin nei gesti più piccoli.

Con questo spirito rivolgo il mio cordiale saluto e auguro giornate fruttuose a quanti prenderanno parte al Meeting e alla numerosa comunità dei volontari che lo organizzano".

Meeting di Rimini 2022: Europa e amicizia fra i popoli

Al centro dell’attenzione e del dibattito in apertura del XLIII Meeting per l’amicizia fra i popoli c’è l’Europa. Un’Europa fondata sul bene comune e sulla passione per l’Uomo. Il presidente Fondazione per la Sussidiarietà, Giorgio Vittadini, introduce la conferenza “Europa e futuro” ponendo delle questioni significative: «Nei prossimi anni quale Europa possiamo e dobbiamo attenderci? Quali saranno i dossier al centro dell’azione politica, economica e sociale europea? Che ruolo giocherà l’Europa in uno scenario internazionale completamente mutato, difficile da decifrare, e dall’orizzonte sempre più incerto?».
Elena Mazzola, presidente ONG Emmaus, testimonia la difficilissima situazione del popolo ucraino e in particolar modo dei tantissimi ragazzi, donne e bambini fuggiti dalla propria terra a causa di un’ingiustificata invasione russa: «Siamo letteralmente scappati da un Male che sentivamo come minaccia concreta contro ogni persona».

Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo, attraverso un video messaggio sottolinea che «viviamo in tempi di incertezze in cui Putin ha scatenato una guerra illegale contro un Paese libero e sovrano. L’Europa ha fatto, sta facendo e farà la sua parte sostenendo in ogni modo l’Ucraina, inserendo la medesima all’interno dell’Unione Europea». Sul futuro del Parlamento europeo, la presidente Metsola si pronuncia con parole chiare e decise: «Il Parlamento europeo condivide la passione per l’Uomo; ogni cittadino è messo nelle condizioni di potersi esprimere dando il proprio contributo per lo sviluppo di una Euro-pa che non lasci indietro nessuno».

Il commissario europeo per gli Affari Economici, Paolo Gentiloni afferma innanzitutto che «l’Europa è quell’antidoto per far fronte al tempo dell’incertezza e della riscoperta delle nostre fragilità».
Le sfide da affrontare sono numerose e complesse, dal clima alle disuguaglianze sociali. È necessaria un’Europa del nuovo umanesimo: «L’Europa è la patria dei diritti e delle libertà; bisogna difendere la transizione climatica insieme al sostegno sociale, affrontare la sfida di un’economia che naviga in acque piuttosto agitate, con un’inflazione molto alta e costi ener-getici senza precedenti; una sfida che guardi al futuro ma che tenga presente e affronti i problemi dei cittadini».
Fondamentale è la relazione che l’Italia ha con l’Europa, in particolar modo nella realizzazio-ne del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: «Senza successo italiano il successo europeo è impossibile. Il PNRR deve essere realizzato bene e velocemente, senza se e senza ma, senza ripensare né ricominciare».
Rispetto alla politica estera e al ruolo internazionale dell’Unione Europea, Gentiloni afferma decisamente: «L’Europa deve avere una politica estera comune che superi il principio dell’unanimità, un’Europa che non lasci spazio libero a modelli autoritari e che sappia rivolgere il suo sguardo verso il Mediterraneo e verso l’Africa, ponendo al centro il tema serio della globalizzazione e lavorando sul Patto di stabilità, che non prevede paesi condannati all’austerità, né paesi economicamente dominanti».
Il futuro dell’Europa è, pertanto, luminoso e ricco di speranza: «350 milioni di europei che, nonostante le diversità culturali e personali, condividono gli stessi valori e la stessa moneta è un’Europa che ci piace. Il futuro ha bisogno di un’Europa protagonista e non spettatrice».
Gentiloni chiude il suo intervento ponendo l’accento sullo stile di essere europei: «Non è il momento di essere europei riluttanti, che ci conducono a nazionalismi che non portano da nessuna parte. C’è bisogno di un vero patriottismo che si riconosce nei valori comuni euro-pei».

Gentiloni: "Inflazione e costi dell'energia senza precedenti. Programma di riforme europee fondamentale, le correzioni si fanno in corsa ma non si ricomincia da zero"

VIDEO-Gentiloni: "Inflazione e costi dell'energia senza precedenti. Programma di riforme europee fondamentale, le correzioni si fanno in corsa ma non si ricomincia da zero"

Paolo Gentiloni, commissario europeo per gli affari economici e monetari, ha affermato durante il Meeting: "La principale sfida credo sia quella di essere protagonista e non spettatrice del mondo in cui ci troviamo, un mondo carico di incertezze e in cui assistiamo al rischio di un ritorno della guerra nel nostro continente, assistiamo alla sfida immane della transizione climatica, vediamo diverse democrazie vivere dei limiti ai livelli di libertà, sfide globali che hanno bisogno di un grande soggetto come l'Europa. Un'Europa che guarda solo al proprio interno rinuncia al ruolo storico nei prossimi decenni.

Stiamo attraversando come economia europea acque piuttosto agitate, inflazione senza precedenti, costi dell'energia di nuovo senza precedenti, ma ancora abbiamo la possibilità di scommettere sul fatto che un certo livello di crescita possa essere difeso e un certo livello di occupazione, che attualmente è piuttosto alta, possa essere conservata. Da cosa dipende questa scommessa e questo ottimismo che credo dobbiamo a tutti costi conservare? Dal fatto che oltre all'iniziativa dei diversi paesi c'è questo grande programma comune di investimenti e riforme europee, quindi l'appello che la commissione fa è di attuare questo programma. La crescita è minacciata, l'inflazione e i costi dell'energia preoccupano le famiglie e le imprese e mai come oggi disporre di queste risorse è fondamentale. Possiamo discutere con i diversi governi qualche concreto aggiustamento mirato di alcuni aspetti di questi programmi ma non si ricomincia da zero, si va avanti e le correzioni da fare se sono necessarie si fanno in corsa perché per tutti i paesi europei attuare questo programma è assolutamente fondamentale", conclude.

Bernhard Scholz, Fondazione Meeting: "Partecipazione vicina ai livelli pre-Covid con l'aiuto di 3000 volontari"

VIDEO - Bernhard Scholz, Fondazione Meeting: "Partecipazione vicina ai livelli pre-Covid con l'aiuto di 3000 volontari"

Bernhard Scholz, Presidente Fondazione Meeting per l'amicizia fra i popoli ETS, in occasione del Meeting di Rimini 2022, ha affermato a Il Giornale d'Italia:

“La partecipazione a questa edizione del Meeting di Rimini è molto ampia: stiamo tornando ai livelli pre-Covid. Le persone partecipano ai tanti dibattiti economici, politici e culturali e hanno molte domande sul futuro dell’economia. Si tratta di un tema molto discusso: mentre in tanti momenti ci si rassegna e ci si lamenta, qua si cerca di trovare soluzioni. Infatti, tanti imprenditori e professionisti partecipano in modo molto positivo e curioso.

L'idea di scegliere 'Una passione per l’uomo' come titolo di questa edizione nasce dall’intervento di un sacerdote che attraverso il coinvolgimento di tanti giovani li ha portati a realizzare il Meeting. Per noi vuol dire che le persone non sono un caso, ognuno ha la sua vocazione ed è chiamato a una vita interessata, curiosa e utile per tutti. Questo è il clima che si respira qui a Rimini tra i giovani.

Dopo l'apertura delle iscrizioni per i volontari, in poche settimane avevamo già una lista di attesa. Oggi sono presenti 3000 volontari e ce ne sarebbero stati di più se ne avessimo avuto bisogno. Penso che questo sia un segnale positivo, non solo per il Meeting di Rimini ma per l’Italia intera, perché testimonia che quando si fanno proposte interessanti e coinvolgenti, le persone rispondono.”

Abbadessa, Hines: “Città italiane più competitive e attrattive attraverso partnership pubblico privato, Milano è locomotiva”

VIDEO-Hines, Abbadessa: “Città italiane più competitive e attrattive attraverso partnership pubblico privato, Milano è locomotiva”

Mario Abbadessa, Senior Managing Director & Country Head di Hines Italia, in occasione del Meeting di Rimini 2022, ha affermato a Il Giornale d’Italia: “Il focus del dibattito ha riguardato le città e come cambieranno non solo in seguito alla pandemia ma anche in base ai più recenti eventi storici: il conflitto, l’aumento dei prezzi dell’energia e dei beni alimentari.

Per rendere le città italiane del futuro più competitive e attrattive c’è bisogno di un approccio non più verticale ma orizzontale. Nel senso che il mix intergenerazionale e intersociale, composto da studenti, anziani e famiglie, deve convivere e non perimetrare, fondamentale avere un approccio olistico integrato.

Milano è un ottimo laboratorio per quanto riguarda la partnership pubblico privato e sicuramente sarà un elemento molto forte del futuro. Le cose avvengono prima a New York, poi a Londra, per l’Italia sicuramente il traino è Milano dove questi trend si verificano prima. E’ sicuramente una locomotiva e un esempio per il resto del paese”, conclude.

Pregliasco: "Collaborazione fra pubblico e privato è un elemento di qualità del nostro servizio sanitario del futuro"

“Col Covid, spesso, in alcuni talk, c'è stata una contrapposizione, spesso voluta, invece che una divulgazione scientifica”, ha sottolineato Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio di Milano, che ha invitato a una divulgazione corretta e precisa. “Il Covid – ha aggiunto l'esperto – è stato lo stimolo per favorire una organizzazione complessiva sempre più adeguata. In tal senso il Pnrr potrà dare elementi importanti. Ricordiamoci che il nostro servizio sanitario nazionale è fondamentale per la nostra storia e la collaborazione fra pubblico e privato è un elemento di qualità del nostro servizio sanitario del futuro”.

Becton Dickinson Italia, Benigni: "La stabilità governativa e parlamentare è fondamentale"

“La stabilità governativa e parlamentare è fondamentale per assicurarci che i piani di esecuzione e i programmi elettorali vengano implementati in questo paese”, ha sottolineato da parte sua Giorgio Benigni, amministratore delegato Becton Dickinson Italia. “Collaborazione fra pubblico e privato? Certamente le cose si possono fare ma occorre ripensare ai processi a 360 gradi”. 

Starace, Enel: "Prezzo della materia prima gas ingiustificato, intervenire per la sicurezza del sistema economico europeo"

VIDEO - Enel, Starace: "Prezzo della materia prima gas ingiustificato, intervenire per la sicurezza del sistema economico europeo"

Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel, in collegamento al Meeting di Rimini 2022, ha affermato:

"É fondamentale accelerare ed impegnarsi nell'implementazione del Pnrr. Le risorse possono cambiare la storia nel prossimo paio di anni. Tutti gli investimenti diventano realtà nel momento in cui c'è gente che lavora per farli. Non bastano i soldi, ci vogliono le persone che fanno le cose".

Le misure per mitigare l'impatto dei costi energia, ha ricordato Starace in collegamento video, "sono destinate nel breve a funzionare, purtroppo temo che questa situazione energetica si protrarrà più a lungo di quanto pensato. Serve andare alla causa che è la non giustificata esplosione del prezzo della materia prima gas. È fondamentale mettere in sicurezza il sistema europeo e spero che la proposta del premier Draghi prima o poi spero arrivi a compiersi. Senza un tetto al prezzo del gas tutti i paesi europei finanzieranno un trasferimento di ricchezza dai deboli ai ricchi, portando denaro dove non serve. Alcuni paesi europei non sono d'accordo ma penso che la forza della realtà prima o poi prevarrà, spero prima che poi".

Bemporad, Generali: "Lanciata rivoluzione del business con principi Esg: al centro genitorialità dei bambini e imprenditorialità dei rifugiati"

VIDEO - Generali, Bemporad: "Lanciata rivoluzione del business con principi Esg: al centro genitorialità dei bambini e imprenditorialità dei rifugiati"

Simone Bemporad, Deputy Chairman The Human Safety Net e Chief Communication and Public Affairs Officer del Gruppo Generali, in video collegamento al convegno 'Favorire la crescita e sostenere i più deboli' in occasione del Meeting di Rimini 2022, ha affermato:

"In Generali abbiamo lanciato la trasformazione del business secondo principi Esg: è una rivoluzione copernicana per un'azienda. Si tratta di una trasformazione sia nei prodotti che negli investimenti: non è una cosa facile da fare ma e importante e molto rilevante. Risolvere le disuguaglianze - ha osservato - è l'altra strada che abbiamo preso" in aggiunta alla svolta verso i principi Esg.

"Abbiamo selezionato due aree di interesse e di attività: una è quella della genitorialità dei bambini della fascia 0-6 anni e l'altra dell'imprenditorialità e del lavoro dei rifugiati. Abbiamo cercato di guardare queste due aree che hanno in comune il tema dell'opportunità, il dare a tutti l'opportunità di svilupparsi e non rimanere ai margini della società. In Generali abbiamo creato 'The Human Safety Net', che è attiva in 26 Paesi nel mondo dove lavoriamo con 60 organizzazioni partner. É una iniziativa avviata 5 anni fa: sul fronte della genitorialità 0-6 anni abbiamo raggiunto 180.000 persone e abbiamo contribuito alla nascita di 300 micro aziende create da rifugiati".

Bernardo Mattarella, Invitalia: "Nell'ultimo anno sostenuti investimenti pubblici e privati per 25 mld di euro"

VIDEO - Bernardo Mattarella, Invitalia: "Nell'ultimo anno sostenuti investimenti pubblici e privati per 25 mld di euro"

''Il gruppo Invitalia nell'ultimo anno ha sostenuto investimenti pubblici e privati per quasi 25 miliardi di euro''. Lo afferma l'amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella, intervenendo al Meeting di Rimini in occasione del convegno intitolato 'Crisi o ripresa: quali le chiavi dello sviluppo?'. L'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, inoltre, ''ha sostenuto più di 630.000 aziende, ha consentito l'immissione nel sistema economico di liquidità per oltre 96 miliardi di euro, sia attraverso strumenti di intervendo diretto sia attraverso le garanzie'', prosegue l'ad. Inoltre ''con gli strumenti come i contratti di sviluppo, nel corso degli anni ha salvaguardato o creato oltre 117.000 posti di lavoro e, con strumenti finalizzati alla nascita di nuove imprese giovanili, ha contribuito a creare oltre 60.000 nuovi posti di lavoro soprattutto in ambito giovanile''.

Mutti, Centromarca: "Focus su generazione delle risorse, ridistribuzione e occupazione per aiutare la fasce più deboli"

VIDEO - Centromarca, Mutti: "Focus su generazione delle risorse, ridistribuzione e occupazione per aiutare la fasce più deboli"

Francesco Mutti, Presidente di Centromarca, in occasione della quarantatreesima edizione del Meeting di Rimini, ha affermato a Il Giornale d’Italia:

“Per aiutare le fasce più deboli al primo posto ci deve essere la continuazione di una politica che consenta la crescita e la generazione di risorse. Queste dovranno poi essere ridistribuite in modo studiato affinché ci sia un effetto sul mondo del lavoro. Inoltre, l’obiettivo è consentire una generazione di occupazione che nel tempo possa risolvere il tema di redistribuzione ed equità sociale.

Il primo grande passaggio della politica deve consistere nella capacità di approfondire i temi. Oggi non servono slogan o facili ricette, ma serve costantemente la capacità di sapere comprendere, affrontare e risolvere i problemi. Nasce molto di più dall’esecuzione che non dall’idea.

Il mondo delle aziende deve trovare un terreno sano per poter crescere, perché questo genera occupazione, valore e capacità di avere ancora una volta risorse da allocare sui tanti temi strategici che il nostro paese richiede: la sanità, l’educazione e la sostenibilità.”

Piuri, Trenord: "L'obiettivo è capire come il posizionamento dell'Italia può aiutare a sviluppare i flussi di merci e di persone"

VIDEO - Trenord, Piuri: "L'obiettivo è capire come il posizionamento dell'Italia può aiutare a sviluppare i flussi di merci e di persone"

Marco Piuri, Amministratore Delegato di Trenord e direttore generale di FNM in occasione della quarantatreesima edizione del Meeting di Rimini 2022, ha affermato a Il Giornale d’Italia
 
“Il panel di oggi 'Mare nostrum: il Mediterraneo, nuovo nodo di connessioni' vuole proporsi di affrontare il tema della vocazione dell’Italia, che è una piattaforma fisica dentro il Mediterraneo, e capire come questo posizionamento può aiutare a sviluppare sia i flussi di merci che quelli di persone. Ne parliamo con il Ministro Giovannini e con quattro operatori che rappresentano punti di vista diversi: l’autorità portuale, il trasporto merci e il settore dell’automotive. L’obiettivo è capire come la vocazione del nostro Paese può essere sviluppata.

L’aria che si respira è quella del Meeting di sempre: dopo due anni gestiti in maniera un po’ diversa, oggi si torna ad avere molte persone e si torna a fare code. L’atmosfera è assolutamente positiva e rappresenta un luogo che consente di discutere di tutto e con tutti. Ci sono tante persone e tanti giovani che sono qui oggi per incontrarsi, ascoltarsi e capire.”

Giansanti, Confagricoltura: "Fondare le politiche del paese su agricoltura ed energia per garantire sicurezza alimentare e approvvigionamento energetico"

VIDEO-Confagricoltura, Giansanti: "Fondare le politiche del paese su agricoltura ed energia per garantire sicurezza alimentare e approvvigionamento energetico"

Massimiliano Giansanti, Presidente Confagricoltura ha affermato a Il Giornale d’Italia: “Oggi nel dibattito a cui ho partecipato ho volto portare il grande tema del contributo dell’agricoltura rispetto ad un percorso di crescita e di aiuto ai paesi più deboli. L’agricoltura è quel settore economico presente ovunque e il ruolo dell’uomo diventa fondamentale perché dove esiste un’agricoltura forte la società è molto performante, dove c’è un’agricoltura debole la società è poco performante. E’ evidente che dobbiamo aiutare i paesi in via di sviluppo a crescere nel loro modello agricolo, attraverso un trasferimento di conoscenze, attraverso processi di investimento e rafforzamento delle reti rurali, dall'altra c’è il grande tema dell’aumento della popolazione e del reddito dei cittadini a livello mondiale negli anni a venire, qualcuno si dovrà far carico di produrre di più e lì sarà importante il ruolo dei paesi più sviluppati che invece dovranno ovviamente cercare di preservare le risorse naturali sempre più importanti andando a produrre di più. Questo avverrà grazie alla tecnologia, al digitale e ai grandi strumenti che oggi attraverso la scienza applicata possono aiutare noi agricoltori a produrre di più. Questo è ciò che dovremmo fare negli anni a venire.

Di agricoltura se n’è sempre parlato poco o forse pochissimo. Mai come questa volta chiedo ai partiti politici di fare una riflessione: dopo il covid e dopo la guerra in Ucraina ci siamo resi conto che un paese ha bisogno di un’agricoltura forte. Oggi l’agricoltura e l’energia devono essere i due asset su cui fondare tutte le politiche del paese. Se non garantiamo sicurezza alimentare e approvvigionamento energetico il paese è debole. L’agricoltura in tutta la sua totalità, che parte dal campo e arriva alla tavola va rafforzata. Dunque da un lato sono necessarie delle politiche per la costruzione di una filiera agroalimentare che va rafforzata, dall’altro appare evidente che l’agricoltura può dare un contributo importante sia nella transizione energetica con l’obiettivo di raggiungere importanti livelli di produzione da fonti rinnovabili, sia nella transizione ecologica. Gli effetti del cambiamento climatico sono sotto gli occhi di tutti noi, l’agricoltura deve aiutare a contribuire a limitarne gli effetti ma soprattutto a non subirli e su questo c’è un grande tema legato al sequestro del carbonio, su cui si sta discutendo a Bruxelles, e nel prossimo autunno si arriverà alla definizione di una politica sul tema. Sarebbe dunque importante che l’Italia velocemente si doti di una sua politica e visione. L’Italia per due terzi è oggi formata da aziende agricole o foreste, un grande polmone che blocca il carbonio e l’anidride carbonica e rilasciano ossigeno. Bisogna rafforzare questo contributo”, conclude.

Strisciuglio, Mercitalia: "In dieci anni raddoppiare la quota del trasporto delle merci su ferrovia"

VIDEO-Mercitalia, Strisciuglio: "In dieci anni raddoppiare la quota del trasporto delle merci su ferrovia"

Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato di Mercitalia, in occasione del Meeting di Rimini 2022, ha affermato a Il Giornale d'Italia: "La vera piattaforma del mediterraneo è sicuramente l'Italia. Come Ferrovie e come Polo della logistica Mercitalia puntiamo tantissimo al ruolo nel nostro paese come piattaforma nel mediterraneo e lo facciamo ancora di più in relazione allo sviluppo delle infrastrutture previsto e con un obiettivo chiaro: raddoppiare nei prossimi 10 anni la quota del trasporto delle merci su ferrovia. Ci crediamo tanto soprattutto in base ai benefici che possiamo dare all'ambiente, abbiamo stimato che nei prossimi 10 anni con questo possiamo eliminare dalle nostre strade 4 mln di tir, conferendo grandissima importanza all'ambiente e contribuendo alla transizione ecologica del nostro paese".

Rispetto alla crisi energetica e all'aumento dei prezzi delle materie prime l'ad: "Sicuramente l'attenzione è massima, procederemo con grande presidio delle istituzioni per governare al meglio l'incremento dei costi delle materie prime, cercando di dare anche il nostro contributo attivo. Il nostro piano di investimenti è fortemente condizionato anche da questo. Se pensiamo agli investimenti solo nel settore della logistica abbiamo 2 miliardi e mezzo di investimenti nei prossimi 10 anni e lo facciamo con un obiettivo chiaro: rinnovare la nostra flotta e contribuire allo sviluppo del nostro paese.

Fondamentale è la progettualità del PNRR, è evidente che lo sviluppo delle infrastrutture è condizione fondamentale anche e soprattutto per la logistica e lo è attraverso una serie di investimenti orientati a conferire maggiore competitività al trasporto ferroviario delle merci, sia nella connessione con il resto d'Europa sia sui nostri corridoi nazionali di traffico e sia nelle infrastrutture di ultimo miglio. L'integrazione di queste azioni di sviluppo di questi progetti inclusi nel PNRR è una grande risorsa per noi e per il Paese", conclude.

Marco Ceresa, Randstad: "South working, risvolti positivi a livello economico e demografico"

VIDEO-Randstad, Marco Ceresa: "South working, risvolti positivi a livello economico e demografico"

Marco Ceresa, Group CEO di Randstad, ha affermato a Il Giornale d’Italia: “Oggi al Meeting di Rimini abbiamo voluto portare la testimonianza della nostra esperienza nell’aprire un ufficio al sud nel piccolo borgo di Aliano in Basilicata dove abbiamo formato delle persone, che adesso andremo a raddoppiare. E’ un’esperienza estremamente positiva, abbiamo trovato delle persone entusiaste, molto motivate, competenti e con un attaccamento alla nostra azienda che è sempre più raro in questo periodo. Dobbiamo creare tante Aliano nel resto del sud Italia.

Stiamo aiutando delle aziende a replicare questi modelli oppure prendere dei processi aziendali dei nostri clienti e farli fare a nostre persone che stanno nel sud Italia.

Il risvolto per il territorio è sicuramente economico nel breve periodo, si tratta di stipendi dati a persone che restano al sud, spendono al sud e pagano le tasse al sud. Ma nel lungo periodo c’è anche secondo me un risvolto demografico. In Italia, ma soprattutto nel sud, stanno nascendo pochi bambini e se hai un paese con pochi abitanti è un paese che va a morire. Perciò speriamo di dare soldi e infrastrutture ai paesi del sud per contribuire anche ad un risveglio demografico”, conclude.

Elezioni 2022, Salvini: "Crescita di FdI non mi preoccupa. Ci prepariamo a governare insieme il paese per i prossimi 10 anni"

VIDEO-Elezioni 2022, Salvini: "Crescita di FdI non mi preoccupa. Ci prepariamo a governare insieme il paese per i prossimi 10 anni"

Il leader della Lega Matteo Salvini ha affermato rispetto a Fratelli d'Italia: "Governiamo insieme 14 regioni su 20 e migliaia di comuni e ci prepariamo a governare questo paese per almeno 10 anni. Ovviamente la lega su molti temi ha maggiore attenzione: il paese federale e presidenziale e i temi sul lavoro (quota 41, flat tax, pace fiscale) sono storiche battaglie della lega ma abbiamo scelto di essere insieme e lo saremo per anni mentre a sinistra sono divisi in quattro parti.  Non sono preoccupato che Fratelli d'Italia cresca. Se crescono gli alleati io sono contento, se cresce la sinistra è un problema. Ma credo che in Lombardia come nel resto del nord la lega resterà il primo partito. Se cresce il centrodestra è un bene, mi preoccuperei se crescesse il PD o il M5S ma questo è un non problema visto che non crescono".

E ancora riguardo la questione Russia afferma il leader leghista: "Guardiamo i numeri: le sanzioni colpiscono più i paesi sanzionatori e la Russia sanzionata". Valutare l'utilità dello strumento" e ricordando comunque che "la Lega finora ha sempre approvato tutto, in Italia e in Europa".

"Il video postato da Giorgia Meloni? Il problema non è il video ma lo stupro. Ci si preoccupi dei reati e delle violenze in aumento, non dei tweet: le polemiche sono superflue", conclude.

Gas, Di Maio: "Urgentissimo approvare un tetto massimo europeo al prezzo. Pronto al confronto con Salvini"

Gas, Di Maio: "Urgentissimo approvare un tetto massimo europeo al prezzo. Pronto al confronto con Salvini" 

"Anche stamattina il prezzo del gas continua a salire. É urgentissimo approvare un tetto massimo europeo al prezzo del gas". Ha affermato così il ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio, a margine del Meeting Di Rimini 2022. "Su questo tetto massimo europeo c'è troppa ambiguità da parte del centrodestra: non capisco cosa abbiano contro questo tetto", continua il Ministro.

Sulla campagna elettorale ha affermato che "non può essere una di quelle in cui si continuano a fare promesse non sostenibili dal punto di vista economico. "La sicurezza economica è un bene supremo" e se si fanno promesse non sostenibili, "l'unica cosa è che si finisce a sfasciare il Pase e questo non ce lo possiamo permettere", afferma il Ministro. Alle prossime elezioni con Impegno Civico "andremo oltre il 3%, andremo ben oltre il 5%. Siamo nati per evitare lo scambio degli estremismi. Il sistema dei collegi uninominali fa sì che se sei in coalizione puoi essere competitivo. C'è quella di centrodestra che io definisco sfascia-conti e poi c'è quella progressista. Altri hanno scelto di andare da soli e quindi di non essere competitivi".

Su Salvini ha affermato: "Sono assolutamente disponibile e pronto ai confronti. Salvini ci deve far sapere data e ora di questo confronto, noi siamo pronti. Se vuole lo organizziamo anche al Papeete o dove vuole lui", conclude Di Maio.

Enrico Letta: "No al presidenzialismo, stravolge la Costituzione. Necessario tetto al prezzo del gas"

VIDEO - Enrico Letta: "No al presidenzialismo, stravolge la Costituzione. Necessario tetto al prezzo del gas"

"Noi dobbiamo fare un'eccezione alle regole: quando il prezzo del gas supera del mille per cento il prezzo precedente, significa che le regole sono saltate. Dobbiamo intervenire perchè per 12 mesi ci siano prezzi amministrati in Italia e tetto al prezzo del gas e dell'energia. É l' unico modo per fermare caro bollette. Lo si può fare. Se non faremo così il sistema salta". Esordisce così Enrico Letta in occasione del Meeting di Rimini 2022.

"Il mio è l'unico nome che non troverete nel simbolo. Rivendico questa scelta perchè un partito è una comunità di persone, non è un leader ed essere una comunità di persone rappresenta una scelta in linea con la nostra Costituzione. Una Costituzione che ci ha dato il parlamentarismo e noi nella prossima legislatura cercheremo di rendere ancora più applicata la nostra Costituzione. Ma se noi non vincessimo, faremo di tutto perchè il nostro Paese non scada nel presidenzialismo che finirebbe per cambiare profondamento la Costituzione. Sarà un impegno fortissimo.

Non sono d'accordo su quanto si è detto sul presidenzialismo perché i cittadini vanno rimessi al centro della scelte. A questa nazione serve un legame diretto tra voto e governo e serve stabilità". Così Giorgia Meloni al Meeting di Rimini dova ha ricevuto una lunga acclamazione dalla platea. Una riforma in senso presidenzialista "sarebbe utile e non mi pare così impresentabile. Penso alla Francia e lo dico a Letta che è così amico dei francesi...".

"Le sanzioni alla Russia sono una scelta europea. Putin ci ricatta e davanti ai ricatti non si risponde con i cedimenti: sarebbe il segnale peggiore che si possa dare.

La scelta di Conte di tradire il mandato degli elettori alle primarie è molto grave: è stato buttato nel cestino, senza coerenza.

Il tema di Ita va tolto dalla campagna elettorale, per evitare disastri come quello provocato da Berlusconi su Alitalia con i cosiddetti 'capitani coraggiosi', facendola fallire", conclude.

Prandini, Coldiretti: "Settore agroalimentare centrale per il Paese: la politica torni a fare progetti di medio e lungo periodo"

VIDEO - Coldiretti, Prandini: "Settore agroalimentare centrale per il Paese: la politica torni a fare progetti di medio e lungo periodo"

Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, in occasione del Meeting di Rimini 2022, afferma a Il Giornale d’Italia:

“Oggi abbiamo avuto la possibilità di confrontarci rispetto alle dinamiche che possono rappresentare una grande opportunità per i nuclei familiari e per le nuove generazioni, rimettendo al centro la figura dell’uomo. L’agricoltura può esserne sicuramente un modello e - mai come prima d'ora - dobbiamo difenderla con chiarezza e trasparenza dai tentativi di omologazione nelle produzioni di cibi sintetici. Questi creano le condizioni per cancellare la storia di ogni paese, soprattutto per quanto riguarda la biodiversità. Ad oggi l’agricoltura in Italia ha la maggior biodiversità a livello mondiale ed è la più sostenibile sotto punto di vista ambientale. Il cibo sintetico punta, diversamente, a creare una dieta omologata con dei rischi per l’ambiente, dove le emissioni sono 1000 volte superiori a quelle di un’attività a carattere tradizionale. In questo momento abbiamo la necessità di raccontare un tentativo a livello globale che cerca di mettere a rischio uno dei lavori più antichi che ci ha fatto grande il nostro paese.

La crisi e la guerra in Ucraina hanno rimesso al centro il tema dell’agroalimentare e del lavoro che può essere fatto all’interno di ogni paese. Lo sforzo che stiamo chiedendo a tutti i partiti politici in vista delle elezioni è quello di continuare a lavorare: non più, però, sul sistema che ha sempre valorizzato l’emergenza, bensì creando infrastrutture che diano risposte definitive ai bisogni delle imprese. Da anni chiedevamo la realizzazione dei bacini di accumulo, parlo la capacità del nostro Paese di trattenere l’acqua piovana, passando dall’11% al 50%. Se avessimo iniziato questo percorso quando lo chiedevamo, allora quest’anno non avremmo avuto più di 6 miliardi di euro in termini di danno diretto sulle imprese agricole, danni che purtroppo andranno a  ricadere sul consumatore e sul cittadino. Serve avere il coraggio di tornare a programmare facendo progetti di medio e lungo periodo e che diano risposte concrete e definitive ai bisogni delle attività produttive.”

Hannappel, Philip Morris Italia: "Creare un new deal delle competenze lavorando insieme tra pubblico e privato"

VIDEO - PMI, Hannappel: "Creare un new deal delle competenze lavorando insieme tra pubblico e privato"

Marco Hannappel, Ad di Philip Morris Italia, in occasione del Meeting di Rimini 2022, ha affermato a Il Giornale d'Italia:

“Negli incontri di oggi si identifica un allineamento sul fatto che lo sviluppo del lavoro in termini di numero e di qualità sia il volano più importante che il Paese ha in questo momento. Per farlo, è necessario creare un new deal delle competenze lavorando insieme tra pubblico, privato, industria e sindacato. L'obiettivo è creare le condizioni per lo sviluppo di aziende e delle persone che ci lavorano. Il pensiero è rivolto alla forza lavoro necessaria per sviluppare il PIL nazionale nei prossimi 4/5 anni.

Negli ultimi 12 mesi noi di PMI abbiamo fatto due investimenti: il primo in ricerca e sviluppo dal punto di vista industriale con la creazione a ottobre dell'anno scorso del Centro per l’Eccellenza industriale, il più grande al mondo di PMI. Si tratta di una fabbrica che si occupa di costruisce altre fabbriche, fornendo, inoltre, servizi per la ristrutturazione di quelle esistenti in termini di sostenibilità e utilizzo efficiente di risorse e processi produttivi. Insieme a questo c’è stato un investimento di 600 milioni in spese di capitale in tre anni che ha sviluppato oltre 8mila posti di lavoro.

Sempre nello stesso anno è stato aperto un Centro di Ricerca e Sviluppo sulle persone: l’abbiamo chiamato Institute for Manufacturing & Competences ed è stato inaugurato due mesi fa. Si tratta di una Academy aziendale diversa rispetto al passato - quando i momenti in cui si faceva formazione erano all’ingresso del dipendente in azienda e quando diventava senior. Oggi si lavora insieme a partner esterni come l’Università di Bologna, il Politecnico di Bari e di Torino, gli istituto tecnici specializzati dell’Emilia Romagna e della provincia di Bari per creare un momento di formazione precedente all’ingresso della persona in azienda. Mi riferisco al momento scolastico universitario e preuniversitario: l'obiettivo è creare le condizioni per un continuum di formazione e inserimento in azienda. L'investimento è meno forte dal punto di vista monetario rispetto al centro di ricerca inaugurato a ottobre, ma altrettanto importante e collegato.”

Ferraris, FS Italiane: "Investimento di 2 mld su connettività e digitalizzazione della rete ferroviaria"

VIDEO - FS Italiane, Ferraris: "Investimento di 2 mld su connettività e digitalizzazione della rete ferroviaria"

Luigi Ferraris, Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, interviene in occasione del convegno 'Una passione per il lavoro' al Meeting di Rimini 2022:

"Abbiamo lanciato un piano iniziale già in corso che prevede il miglioramento della qualità del servizio a bordo treno sull'alta velocità su un livello 4G nell'arco di 18 mesi. Abbiamo appena implementato un upgrade da Milano a Bologna, entro settembre arriverà sulla tratta Bologna-Firenze e nell'arco di 18 mesi su tutta l'alta velocità avremo un livello 4G". L'Ad di Ferrovie dello Stato Italiane sottolinea come la connettività sia "l'elemento chiave" per il gruppo, perché "abbiamo bisogno che le persone siano collegate tra di loro e con il mondo esterno".

"Abbiamo 17 mila chilometri di linee ferroviarie che raggiungono 2.200 stazioni e che passano anche in aree rurali che spesso non sono coperte adeguatamente da segnali tlc. Vogliamo rafforzare questo livello di connettività con una fibra ottica spenta per inserire wi fi non solo sull'alta velocità ma anche sugli intercity e sui treni regionali". Questa infrastruttura, aggiunge, "ha un grande potenziale" perché permetterà anche ai comuni di agganciarsi e di migliorare la connettività nel proprio comune. "Per questo piano per 17 mila chilometri l'investimento che faremo è di 2 miliardi", conclude Ferraris.

Torchia, FS Italiane: "Con il nuovo Piano portiamo connettività sui 17mila km di rete e assumiamo altre 40mila persone"

VIDEO - FS Italiane, Torchia: "Con il nuovo Piano portiamo connettività sui 17mila km di rete e assumiamo altre 40mila persone"

Luca Torchia, Chief Communication Officer del Gruppo FS Italiane, in occasione del Meeting di Rimini 2022 ha affermato a Il Giornale d'Italia:

“Oggi abbiamo parlato di innovazione e digitalizzazione in un interessantissimo panel dove ha partecipato l’Ad del Gruppo Luigi Ferraris. Abbiamo dipanato gli elementi più significativi del nostro nuovo piano decennale, riguardanti soprattutto le tematiche della digitalizzazione. In particolare, abbiamo parlato dell’importanza della connettività dei treni e della tratta ad alta velocità Milano-Firenze. Ricordo che, per quanto riguarda Milano-Bologna la tratta è già stata digitalizzata in alcune gallerie: entro la fine dell’anno copriremo alcune tratte tra Bologna e Firenze per poi proseguire su tutti i 17mila km della nostra rete ferroviaria. L'obiettivo è coprire nel migliore dei modi la connettività a beneficio dei passeggeri e dei territori, coprendo - ad esempio - tutte le nostre stazioni (oltre 2200) e agevolando, attraverso la posa di fibra spenta, le interazioni con il mondo agricolo. Investiremo circa 2 miliardi di euro nei prossimi 10 anni.

Il PNRR è fondamentale anche per questo: la connettività è al centro di un piano articolato su quattro poli: passeggeri, infrastrutture, merci e logistica e quello urbano. Oltre a questi, ci sono i fattori abilitanti come la connettività, la digitalizzazione e le persone. Siamo più di 80mila, nei 10 anni di piano ne assumeremo altre 40mila, portando il Gruppo a incrementare l’organico fino a 500mila persone abbassando l’età media, già molto bassa: ad oggi abbiamo un’età media di 47 anni e la abbasseremo ulteriormente.”

Giuseppe Dell'Acqua, UPMC Italy: "Sviluppare una sanità efficiente e pronta ad affrontare possibili future pandemie. In Sicilia realizziamo un polo per la salute e la ricerca"

VIDEO-Giuseppe Dell'Acqua, UPMC Italy: "Sviluppare una sanità efficiente e pronta ad affrontare possibili future pandemie. In Sicilia realizziamo un polo per la saluta e la ricerca"

Giuseppe Dell'Acqua, Managing Director di UPMC Italia spiega a Il Giornale d'Italia:

"UPMC Italy è la filiale italiana del Gruppo UPMC University of Pittsburgh Medical Center, centro medico legato all'Università di Pittsburgh. Negli Stati Uniti UPMC è un conglomerato di ospedali e centri di ricerca e di assistenza clinica principalmente basato nella Pennsylvania occidentale, composto da 45 ospedali, 90.000 dipendenti e un fatturato annuo di circa 24 mld di dollari. UPMC Italy nasce nel 1997 principalmente per realizzare l'ISMETT di Palermo, il centro di trapianti e terapia ad alta specializzazione realizzato in collaborazione con la Regione Sicilia. Da allora l'ISMETT ha rappresentato un importante riferimento per trapianti e terapie ad alta specializzazione nell'ambito della sanità pubblica". Così a Il Giornale d'Italia Dell'Acqua.

"L'attività di UPMC in Italia si è poi estesa ad altre realtà cliniche sul territorio italiano, a partire dall'area di Roma dove abbiamo aperto una decina di anni fa un centro di radioterapia avanzata presso il San Pietro Fatebenefratelli e quattro anni fa abbiamo acquisito il controllo dell'ospedale privato Salvator Mundi. Ancora, vicino all'aeroporto di Palermo, a Carini, è in costruzione il centro di ricerca della fondazione Ri.MED che sarà uno dei principali in Italia, progetto pensato in collaborazione pubblico privato a livello internazionale tra Italia e Stati Uniti e realizzato per creare un centro di ricerca avanzato e combinato con l'attività clinica. Il centro di ricerca che la fondazione Ri.MED sta realizzando sarà esattamente in parallelo con l'attività clinica. Altro progetto in cantiere è il nuovo ospedale di ISMETT che andrà a raddoppiare la propria capienza, sarà un ospedale di 250 posti, la cui progettazione è stata affidata da UPMC a Renzo Piano, grazie al quale in fase di progettazione si è arrivati ad un concetto di ospedale più moderno, efficiente, più pronto ad affrontare possibili future pandemie.

La vocazione che UPMC sta inseguendo è quella di poter sviluppare ancora di più la propria presenza in Sicilia affiancato dalle amministrazioni locali, a partire dalla regione, per lo sviluppo di una sanità nuova, efficiente, senza fini di lucro, con tutte le efficienze che un soggetto privato di livello internazionale può offrire. Il nostro programma è sicuramente focalizzato in questi prossimi mesi ed anni ad un ulteriore sviluppo della sicilia per completare l'offerta di buona sanità che fino ad ora è stata resa attraverso ISMETT e per lanciare questa nuova iniziativa del centro di ricerca", conclude.




Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x