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Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, la due giorni all'insegna dell'inclusione

Di Stefano, Presidente Giovani Imprenditori: “Spazi dove far crescere una società più inclusiva e innovativa, dove edificare un nuovo sistema economico industriale con spazi che includano i giovani"

Di J. Muller e Carola Desimio

22 Ottobre 2021

Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, al via la due giorni all'insegna dell'inclusione

Confindustria Giovani Capri, l’annuale appuntamento con i giovani imprenditori si tiene anche quest’anno, seppur sulla terra ferma: a Napoli ha inizio oggi la due giorni in occasione della quale si discute di futuro, di impresa, delle sfide globali e italiane che ci attendono dopo la pandemia.

Confindustria Giovani Imprenditori Napoli: Spazi, costruire oltre le distanze

“Spazi, costruire oltre le distanze" è il titolo del 36° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Spazi sempre più digitali, interconnessi, inclusivi per azzerare le distanze sociali e rilanciare il Paese in un’ottica di crescita economica che sia innanzitutto sostenibile: questa la grande sfida che vede coinvolta tutta la società imprenditoriale.

Esponenti del mondo economico e istituzioni animeranno il dibattito che si concentrerà sulle tematiche chiave della formazione, della rivoluzione digitale, del capitale umano, del climate change e dei nuovi modelli di business.

"Oggi siamo qui a parlare della strada che questo Paese deve scegliere per conquistare nuovi spazi, quelli dove costruiremo il nostro futuro. Spazi dove far crescere una società più inclusiva e innovativa, dove edificare un nuovo sistema economico e industriale. Spazi che includano i giovani", queste le parole che inaugurano l'appassionato intervento di Riccardo Di Stefano, Presidente dei Giovani Imprenditori. 

Riccardo Di Stefano, Presidente dei Giovani Imprenditori: "Transizione ecologica e digitale,serve nuovo approccio"

"Oggi il mondo corre a una velocità impressionante, letteralmente, davanti ai nostri occhi. E le regole che fin qui incorniciavano le relazioni globali sembrano inceppate. Serve infatti un approccio tutto nuovo per la twin transition digitale ed ecologica, che riguarda aspetti fondamentali della vita delle persone in ogni angolo del mondo." 

"Cresce la frattura della globalizzazione, aggravata da rebus che speriamo siano solo transitori, come l’impennata dei prezzi del gas e delle materie prime e la scarsità di semiconduttori. Nel corso dei decenni, abbiamo visto la “vecchia globalizzazione” funzionare e migliorare le condizioni di vita nei paesi più poveri, mentre il new global che ci si presenta davanti, ha iniziato a malapena a vaccinarli."

"Sul crinale c’è anche la questione ambientale: le regole per creare un mondo senza rischi climatici sono le stesse che stanno generando enormi incognite per le imprese e il lavoro."

"B20 e G20: il nuovo mondo ha bisogno di alleanze salde tra pubblico e privato"

"C’è poi da riflettere sul rapporto stato-mercato. Come ribadito dal Presidente Draghi, è necessario l’intervento dello Stato per la transizione green delle produzioni, ma è altrettanto importante pensare a come cambieranno la concorrenza e la libera impresa.

"Dal dialogo tra B20 e G20 è già emerso un primo punto per costruire il “nuovo mondo”: un metodo differente con cui saldare alleanze tra pubblico e privato, come nel caso dei vaccini. Gli stati hanno pesantemente sovvenzionato la ricerca per ottenerli, il mercato poi li ha resi disponibili e accessibili".

"PNRR, migliorare la performance della progettazione"

"Questo metodo va ora allargato alle grandi sfide del prossimo ventennio: la decarbonizzazione, lo sviluppo dell’idrogeno verde, la mobilità sostenibile, gli ecosistemi della ricerca e dell’innovazione, anche in campo nucleare.

Noi giovani vogliamo guardare avanti, vogliamo vivere in un Paese capace di incoraggiare il futuro. A dare un valore economico al tempo ci pensa proprio il PNRR, che vale, ricordiamolo, 235 miliardi di euro da investire tra il 2021 e il 2026. In media, una manovra finanziaria espansiva in più all’anno. Per utilizzare questi fondi, l’Italia ha concordato ben 527 condizioni da rispettare. 100 di queste scadranno il prossimo anno. Per non correre il rischio di perdere tempo e denaro, non abbiamo scelta e dobbiamo necessariamente migliorare le performance della progettazione. 

[Leggi qui il discorso completo]

Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Carlo Bonomi: “Dal mezzogiorno d’Italia partirà la grande sfida per il paese”

Video-Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Carlo Bonomi: “Dal mezzogiorno d’Italia partirà la grande sfida per il paese”

"Dal mezzogiorno d’Italia partirà la grande sfida per il paese. Credo che il presidente Stirpe abbia ribadito quello che è il pensiero di Confindustria, che è quello di un grande patto per l’italia". Così Carlo Bonomi, Presidente di Confindustria durante il Convegno Giovani Imprenditori a Napoli.

"Sono 14 mesi che lo stiamo dicendo. Poi ovviamente i patti si firmano tra più persone: stiamo rilevando che c’è una parte del Paese che ha voglia e ha capito cosa vuole il Paese, che vuole crescere, quindi questo patto lo vuole fare, registriamo che ci sono altre componenti che forse sono più restie.

 “Abbiamo la necessità di una manovra che si concentri tutta su come far crescere il Paese, su come essere un moltiplicatore di Pil. Reddito di cittadinanza, prepensionamenti, un taglio delle tasse che non abbiamo ancora capito: mi dite queste tre cose come creano crescita Pil, di cui abbiamo necessità assoluta?”.

Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Di Stefano: “La politica deve mettere al centro i giovani, l’economia, il lavoro nelle dinamiche pubbliche”

VIDEO - Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Di Stefano: “La politica deve mettere al centro i giovani, l’economia, il lavoro nelle dinamiche pubbliche”

“Noi abbiamo dato questo titolo intendendo gli spazi sotto due profili – afferma a Il Giornale d’Italia Riccardo Di Stefano, Presidente Giovani Imprenditori di Confindustria -  da un lato i divari che esistono tra territori, generazioni, tra generi e volendoli ovviamente colmare, dall’altro in senso positivo creare degli spazi che oggi non ci sono da costruire, da conquistare per le nuove generazioni ma direi per il sistema Paese.”

“Per trovare uno sbocco lavorativo dobbiamo formare i giovani seguendo le richieste del mercato, poi dobbiamo creare dei percorsi più automatici perché possano accedere alle decontribuzioni, agli sgravi che esistono e poi accelerare la staffetta generazionale non investendo su pensioni, quota 100, quota 102, ma su un sistema di prepensionamento condizionato all’ingresso di un nuovo giovane in azienda.”

“Le statistiche dicono che l’Italia è un paese canuto, fortunatamente abbiamo un’età media alta e questo è un bene ma abbiamo una curva demografica drammatica, i risultati sono evidenti ed è un circolo vizioso perchè meno nascite vuol dire meno elettori, quindi vuol dire contare sempre meno per la politica. A quest’ultima chiediamo di mettere al centro i giovani, l’economia, il lavoro nelle dinamiche pubbliche e purtroppo questo si può fare se ciascuno abbandona le posizioni precostituite, le posizioni elettorali che tendenzialmente o naturalmente si difendono, bisogna in questo momento annullare le distanze e in un momento come questo per l’Italia portare a casa questi risultati.”

Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Gubitosi: "Digitalizzazione fondamentale, ora mettere a terra quanto scritto nel PNRR"

VIDEO-Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Gubitosi: "Digitalizzazione fondamentale, ora mettere a terra quanto scritto nel PNRR"

"Anche in questo convegno è emersa l'importanza della digitalizzazione per il Paese. Quanto scritto nel PNRR va rapidamente messo a terra.", ha detto Luigi Gubitosi, Vice Presidente Confindustria, a Il Giornale d'Italia.

"Ci sono vari colli di bottiglia anche nel nostro settore, come la mancanza di manodopera e i costi dell'energia. Tutte le difficoltà tipiche della fase di passaggio che va dalla pianificazione del progetto alla realizzazione. Però sono molto ottimista: le prospettive dell'Italia sono molto buone. Qui a Confindustria Giovani Imprenditori c'è molta aspettativa per l'azione del governo e molta voglia di fare industria.

C'è molto bisogno di far trasferire i lavoratori da settori che stanno morendo ad altri, dove c'è una disperata necessità di manodopera e di skills. Ad esempio in ambiti come la costruzione della Tav, le reti di energia e la fibra ottica. Per fare questo dobbiamo passare da una risoluzione emergenziale dei problemi a una pianificazione. Anche qui le competenze digitali saranno molto importanti.

La politica a riguardao può fare i decreti attuativi, che sono molto importanti delle norme. Il governo per ora ha fatto molto bene, destinando risorse ad aree importantissime, come digitale, green, economy e didattica. Ma bisogna assicurarsi che le cose vengano effettivamente realizzate e che la crescita, partita da fondi pubblici, venga poi stimolata dal settore privato".

Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Zarri (Eni): “Crediamo nella formazione, rafforziamo i rapporti con l’università caratterizzandoli rispetto al mondo della transizione”

VIDEO - Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Zarri (Eni): “Crediamo nella formazione, rafforziamo i rapporti con l’università caratterizzandoli rispetto al mondo della transizione”

“Come Eni crediamo moltissimo nella formazione e per questo è nostra tradizione da sempre, ma ancora più fortemente nell’ultimo anno, in particolare e in questi ultimi anni durante la pandemia, - afferma a Il Giornale d’Italia Francesca Zarri, Director Technology, R&D & Digital di Eni - rafforzare i nostri rapporti con l’università, rafforzarli anche in una maniera diversa e caratterizzarli rispetto al mondo della transizione. Non è più il rapporto classico ma è un rapporto con un’università a cui l’industria chiede una partnership per accelerare il trasferimento tecnologico. In questa linea noi abbiamo concordato con il Politecnico di Milano all’inizio di quest’anno a marzo, un accordo quadro del quale parte importante è proprio un centro congiunto di ricerca, dove i nostri e i loro ricercatori lavorano insieme proprio per l’accelerazione del trasferimento tecnologico, sulla stessa linea di altre università con le quali abbiamo accordi quadro storici e con le quali stiamo discutendo partnership di vario genere.”

“Per le donne parliamo di un gap di genere che indubbiamente c’è, sebbene sappiamo che in Italia la percentuale di donne nel mondo STEM è in linea se non più alta degli altri paesi europei, però rimane un gap importante. Io sono un esempio che è possibile per una donna avere una carriera in un ambito prettamente maschile, o ritenuto tale, che è l’ambito ingegneristico dove io da 25 anni faccio questo mestiere in tutte le sue forme, anche quelle più concretamente operative. Quindi io sono la prima promotrice di un assoluta parità e di una assoluta eguaglianza delle capacità femminili vs quelle maschili e la necessità di avere un bilanciamento tra colleghe e colleghi proprio nell’ambito tecnico, scientifico e operativo.”

“Noi stiamo colmando il gap dal punto di vista delle assunzioni dando eguali opportunità alle candidate donne e candidati uomini e poi l’esempio più eclatante è quello della mia direzione dove ci sono io direttore ingegnere e alle mie dirette dipendenze nel giro di brevissimo tempo avrò due donne, giovane donna ingegnere idraulica e un ingegnere gestionale, su quattro primi riporti due saranno donne ingegneri e sotto di loro ci sono tre quarti del personale della mia direzione e parliamo di circa 1500 persone.”

Confindustria Giovani Napoli, Salini (We Build): "Basta chiacchierare, è ora di rimboccarsi le maniche e ricominciare"

VIDEO-Confindustria Giovani Napoli, Salini (We Build): "Basta chiacchierare, è ora di rimboccarsi le maniche e ricominciare"

“C’è una grande voglia di fare com’è giusto nel mondo dell’imprenditoria. Ci sono tanti problemi e nodi da sciogliere come ad esempio la mancanza di persone qualificate che possano realizzare un programma di investimenti così importante. E ora di affrontare concretamente queste sfide", sottolinea Pietro Salini, AD di We Build  in occasione del 36° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria

“È anche vero che molti Paesi stanno entrando nuovamente in lockdown mentre l’Italia sta attraversando un periodo di ripresa.  Chi non si è vaccinato paga un prezzo altissimo, il nostro green pass è stata una soluzione molto importante per far ripartire il lavoro quindi oggi possiamo guardare al futuro con una sicurezza diversa.”

“Dal nostro osservatorio su 62 Paesi vediamo che molti soffrono di più di quanto lo stiamo facendo noi. Abbiamo di fronte un grande programma di investimento pubblico che deve chiaramente rifar partire il nostro paese in termini non solo di pil ma anche di occupazione”.

“Dobbiamo puntare sulla formazione dei ragazzi ma anche sulla riformazione dei lavoratori perché molti lavori del passato cambieranno con la rivoluzione tecnologica e digitale. Penso ad esempio al sistema dei bancari che ha delle eccellenze in termini di persone”.

“Il tema del mio intervento era un po' questo: basta chiacchierare, è ora di rimboccarsi le maniche e ricominciare.  È giunto quindi il momento di lavorare, di riempire la giornata pensando a come fare meglio e riuscire ad essere più competitivi in tutto il mondo. Il nostro gruppo è oggi molto importante e occupa oltre 70mila persone in 62 paesi del mondo”.

“La domanda mondiale sarà fortissima e questo non porterà solo dei vantaggi ma anche delle crisi. Ci sarà una impennata sui costi come già sta accadendo nel nostro paese ma è il sale della terra. È l’occasione che fa le imprese e fa l’industria. Dobbiamo investire nelle università e dare occasione ai ragazzi, nei nostri programmi c’è una grande attenzione al sud Italia. Stiamo lavorando con le università e c’p un bacino di ragazzi straordinari che vogliamo o portarci in giro per il mondo.”

“Nel campo della sostenibilità si aprono altre importanti occasioni di lavoro per i ragazzi che sono particolarmente sensibilissimi a questi temi. Penso dunque che siamo in un momento di grande effervescenza”, conclude.

Confindustria Giovani Napoli, Battuello (Rina): "Innovazione serve a rendere sostenibilità concreta"

VIDEO-Battuello (Rina): "Innovazione elemento fondamentale per rendere sostenibilità concreta"

"La sostenibilità ci chiede di guardare avanti e non indietro, è questo il punto focale. Guardare avanti per le persone, per il pianeta e, ovviamente, per il reddito di tutti". Così Nicola Battuello, Executive Vice President di Rina, a Il Giornale d'Italia.

"Rina è impegnata sulla sostenibilità su diversi fronti e business unit. In particolare, si occupa di promuovere la sostenibilità e supportarne la crescita con delle certificazioni in tutte e tre i filoni: enviroment, social responsability e governance.

Ma non solo con le certificazioni, anche con attività di assessment e assurance, in particolare nel digitale. Come è stato per la piattaforma Open-es di Eni, che ci vede fortemente impegnati per sviluppare la sostenibilità sulla filiera produttiva italiana delle grandi aziende e delle PMI.

L'innovazione è un tassello fondamentale perché ci aiuta a velocizzare la sostenibilità ma, soprattutto, a tenerne traccia e a renderla concreta. Senza concretezza la sostenibilità rimane qualcosa di molto connesso al marketing e poco al mondo industriale".

Ciotola (Confindustria): "PNRR occasione per il Mezzogiorno ma bisogna spendere bene i fondi"

VIDEO-Ciotola (Confindustria): "PNRR occasione per il Mezzogiorno ma bisogna spendere bene i fondi"

"La distanza territoriale del Mezzogiorno è il tema centrale di questo convegno. Il PNRR dà un'occasione eccezionale al Sud Italia, dal digitale, alla mobilità sostenibile, alle infrastrutture". Così Vittorio Ciotola, Presidente G.I Confindustria Campania, a Il Giornale d'Italia.

"C'è tanto da recuperare, partendo anche dalla burocrazia. Speriamo di risolvere nel migliore dei modi questa distanza territoriale.

La Campania ci sorprende ogni giorno. Stamattina c'è stata la cerimonia di premiazione di una start up competition. A vincere è stata una start up campana e questo ci rende molto orgogliosi. Questa è dimostrazione che, se si investe sull'innovazione, i risultati arrivano anche qui.

Sono molto contento dello stanziamento di 40% dei fondi del PNRR per il Mezzogiorno. Ora inizia la parte difficile: bisogna spenderli bene. Abbiamo da sempre difficoltà a spendere i fondi statali a causa di una carenza nella gestione delle risorse. Speriamo che queste iniziative aiutino a muoversi più velocemente",

Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Abete: "Formazione e crescita priorità del Paese"

VIDEO-Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Abete: "Formazione e crescita priorità del Paese"

"Sono giornate bellissime e molto utili. Belle perché si torna in presenza e questo fa bene a tutti, soprattutto alla comunità dei giovani imprenditori. Utili perché è un confronto di merito molto serio sulle tematiche di attualità, come la proposta di fare un patto sociale per accompagnare la ripresa di questo paese". Così Luigi Abete, ex Presidente di BNL e di Confindustria, a Il Giornale d'Italia.

"Abbiamo parlato anche della necessità di completare il processo di vaccinazione per dare a tutti la libertà di lavorare e vivere senza preoccupazioni, l'attenzione rinnovata ai temi dei dualismi e della solidarietà, che esistevano prima della pandemia ma che sono stati incrementati da essa.

Per giovani e lavoro le misure urgenti sono: far crescere in modo consistente e duraturo questa fase di ripartenza in modo che diventi strutturale e investire in formazione. Formazione ai giovani e a chi perde il lavoro. Per fare questo bisogna prestare meno attenzione a temi di minore importanza, come la riforma del sistema pensionistico.

Lavorare due anni in più non è un problema per una persona che sta bene. È un vantaggio poiché, oltre ad avere un maggior reddito, può realizzare se stesso. Se si pensa di far lavorare insieme professionalità già acquisite e nuovi lavoratori, i giovani possono imparare. Non è mai esistito e funzionato uno switch off totale di professionalità. Per questo crescita e formazione le due priorità del Paese".

Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Cuzzilla (Federmanager): "Necessità di sinergia tra pubblico e privato"

VIDEO-Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Cuzzilla (Federmanager): "Necessità di sinergia tra pubblico e privato"

"Dai giovani viene la forza vitale della ripresa: c'è molto entusiasmo e serietà. Penso che i giovani di Confindustria possono giocare nel futuro un ruolo importante". Così Stefano Cuzzilla, Presidente Federmanager, a Il Giornale d'Italia.

"Anche Federmanager, l'associaizone dei manager che rappresento, può avere un ruolo fondamnetale per la ripresa. Anche se senza imprese non ci sono neanche i manager. In questo momento c'è bisogno del connubio forte tra pubblico e privato. In questo momento la ripresa ha bisogno di questo che si mettano da parte le ideologie.

Quello che sta facendo il governo Draghi lo stiamo vedendo tutti. È un momento eccezionale per il nostro Paese:sia per l'apprezzamento in Europa del nostro brand, sia per i successi nello sport. Questo momento è legato alla serietà dei progetti che portiamo a termine.

L'Italia ha bisogno di essere rilanciata: bisogna dare fiducia alle imprese e ai manager, che devono lavorare in tranqullità. Per fare questo ci serve un vero patto tra governo, imprese e lavoratori.

Positivo anche il dialogo B20 e G20. Il premier Draghi sta gestendo bene la squadra dei ministri. Dobbiamo però cominciare a ragionare su una strategia di filiera e sulla sanità. Anche nella sanità bisogna ragionare sulla sinergia tra pubblico e privato. Questo non significa mettere in discussione il Servizio Sanitario Nazionale, che è fondamentale ed è uno dei migliori al mondo. Per quanto riguarda la tematica della salute, non ci può essere in alcun modo divario tra Nord e Sud.

Il gap del Mezzogiorno va colmato investendo in infrastrutture, logistica, mobilità. Dobbiamo connettere tutte le sinergie possibili. C'è bisogno di una politica per l'attrazione degli investimenti nel Sud".

Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Antonelli (EY): "Per innovazione Italia dovrebbe investire 10 miliardi all'anno"

VIDEO-Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Antonelli (EY): "In Campania altissimo numero di start up innovative"

"Siamo di fronte a un'opportunità di trasformazione unica. Abbiamo un governo di alto profilo, il consenso sulla necessità di trasformazione del Paese e le risorse necessarie". Così Massimo Antonelli, CEO di EY in Italia, a Il Giornale d'Italia.

"Mi sono focalizzato su Paese, aziende e persone. Il Paese ha la necessità di trasformarsi profondamente e, soprattutto, per quanto riguarda la pubblica amministrazione che dovrà gestire risorse importanti, come il PNRR.

Le aziende, invece, sono chiamate a cambiare i propri processi produttivi, il rapporto con i propri lavoratori e il modo di fare mercato. Per questo devono dimostrare di avere una grande capacità di innovazione. Nell'innovazione l'Italia investe molto meno rispetto ad altri Paesi e per arrivare ai bench mark europei dovremmo spendere il 40% in più, ovvero 10 miliardi di euro ogni anno.

E poi ci sono le persone, i lavoratori. Nei prossimi anni i profilo professionali cambieranno molto e ci sarà bisogno di nuove competenze. Dobbiamo, quindi, lavorare sulla scuola e sulla formazione professionalizzante.

Non ci può essere crescita strutturale in Italia senza il Mezzogiorno. Una terra che è stata profondamente colpita dalla pandemia ma ha anche dimostrato di avere una grande capacità di innovazione tecnlogica. Sotto questo punto di vista, un esempio: oggi siamo in Campania, la seconda regione del Paese, dopo la Lombardia, per numero di start up innovative. Ce ne sono state 62mila.

Le aziende del Sud stanno diventando molto più attrattive per gli investitori esteri e devono sfruttare questa opportunità per aprirsi ai mercati internazionali e, quindi, anche ai processi di trasformazione".

Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Salerno (Rina): "Formazione di tutti i gradi deve essere più completa"

VIDEO-Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Salerno (Rina): "Formazione di tutti i gradi deve essere più completa"

"Carlo Bonomi nel suo discorso ha parlato delle necessità dei giovani che non sono ancora state soddisfatte. A parere mio, i punti più importanti in questo ambito sono la formazione, la cultura e la scuola di tutti i gradi". Così Ugo Salerno, Ad di Rina, a Il Giornale d'Italia.

"Credo che dovremo adattare il metodo di studio e i programmi di studio alla digitalizzazione. Abbiamo tanti corsi interessanti e tanta richiesta di giovani per il settore degli STEM. Però la formazione potrebbero essere più completa, anche includendo degli aspetti più umanistici e filosofici per dare ai giovani gli strumenti per pensare in maniera sempre più innovativa.

La vera politica ha il compito di guidare la strategia di un Paese. E quindi gli investimenti e le scelte che portino l'Italia verso le nuove sfide. I partiti quindi dovrebbero staccarsi dal pensiero del ritorno elettorale prossimo, che è quello a cui stanno più attenti in questo momento, e disegnare il Paese del futuro. Capisco che questo non necessariamente ha dei ritorni elettorali immediati, ma sarebbe il loro dovere. Spero che lo capiscano".

Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Moretti Polegato (Geox): “Innovazione, la chiave per la ripresa”

VIDEO-Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Moretti Polegato (Geox): “Innovazione, la chiave per la ripresa”

“Dobbiamo preoccuparci della piccola media-impresa. Il problema è dare coraggio ai giovani che vogliono fare industria perché hanno paura di affrontare i mercati, ma credo che la chiave ci sia. Quello che ho suggerito qui al 36° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria è investire in Innovazione.” sottolinea Mario Moretti Polegato, Presidente Gruppo Geox.

“Siamo maestri dell’innovare solo che non abbiamo la capacità di gestire le nostre idee. L’innovazione deve essere accompagnata dalla proprietà intellettuale e dalla sperimentazione, in questo modo valorizzeremo i talenti italiani e gli stranieri verranno in Italia a cercarci.”

“Il Mezzogiorno è il grande petrolio dell’Italia e non riesco a rendermi conto di come si continui a diffondere una politica di divisione del Paese”.

Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Giulio Tremonti: “La sfida della modernità è nel confronto con la Cina”

VIDEO-Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Giulio Tremonti: “La sfida della modernità è nel confronto con la Cina”

Giulio Tremonti, Presidente Aspen Insitute Italia in occasione del 36° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, ha sottolineato:  “Amleto ci ha insegnato time it’s out of joint.  Shakespeare, pur collocando il suo personaggio in Danimarca, parlava di una Regno Unito che entrava nella modernità che allora, a proposito di ‘Spazi' era l’Oceano Atlantico. Il vero punto nevralgico oggi è invece il Pacifico, e quindi il confronto con la Cina. Un confronto complesso e credo che in futuro le change di successo le abbia comunque l’Occidente, ma questo non potrà non considerare anche la Cina”.

Sul ruolo dell’UE nello scenario globale invece Tremonti: “L’Europa è al tavolo e questo è positivo. Il problema è che al tavolo ci puoi essere come il sale o come pietanza scritta sul menu. L’Ue mi pare che stia andando verso la formula del menù. Speriamo di no".

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