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Confindustria Giovani Imprenditori Napoli, Zarri (Eni): “Crediamo nella formazione, rafforziamo i rapporti con l’università caratterizzandoli rispetto al mondo della transizione”

Director Technology, R&D & Digital di Eni spiega a Il Giornale d'Italia l'importanza del lavoro femminile in azienda

22 Ottobre 2021

“Come Eni crediamo moltissimo nella formazione e per questo è nostra tradizione da sempre, ma ancora più fortemente nell’ultimo anno, in particolare e in questi ultimi anni durante la pandemia, - afferma a Il Giornale d’Italia Francesca Zarri, Director Technology, R&D & Digital di Eni - rafforzare i nostri rapporti con l’università, rafforzarli anche in una maniera diversa e caratterizzarli rispetto al mondo della transizione. Non è più il rapporto classico ma è un rapporto con un’università a cui l’industria chiede una partnership per accelerare il trasferimento tecnologico. In questa linea noi abbiamo concordato con il Politecnico di Milano all’inizio di quest’anno a marzo, un accordo quadro del quale parte importante è proprio un centro congiunto di ricerca, dove i nostri e i loro ricercatori lavorano insieme proprio per l’accelerazione del trasferimento tecnologico, sulla stessa linea di altre università con le quali abbiamo accordi quadro storici e con le quali stiamo discutendo partnership di vario genere.”

“Per le donne parliamo di un gap di genere che indubbiamente c’è, sebbene sappiamo che in Italia la percentuale di donne nel mondo STEM è in linea se non più alta degli altri paesi europei, però rimane un gap importante. Io sono un esempio che è possibile per una donna avere una carriera in un ambito prettamente maschile, o ritenuto tale, che è l’ambito ingegneristico dove io da 25 anni faccio questo mestiere in tutte le sue forme, anche quelle più concretamente operative. Quindi io sono la prima promotrice di un assoluta parità e di una assoluta eguaglianza delle capacità femminili vs quelle maschili e la necessità di avere un bilanciamento tra colleghe e colleghi proprio nell’ambito tecnico, scientifico e operativo.”

“Noi stiamo colmando il gap dal punto di vista delle assunzioni dando eguali opportunità alle candidate donne e candidati uomini e poi l’esempio più eclatante è quello della mia direzione dove ci sono io direttore ingegnere e alle mie dirette dipendenze nel giro di brevissimo tempo avrò due donne, giovane donna ingegnere idraulica e un ingegnere gestionale, su quattro primi riporti due saranno donne ingegneri e sotto di loro ci sono tre quarti del personale della mia direzione e parliamo di circa 1500 persone.”

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