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Scaglioni (Ce.R.T.A.): "Gli ascolti televisivi rimangono alti, con 35 mln di contatti quotidiani e 70,9 mln di spettatori medi"

Il Giornale d'Italia ha intervistato Massimo Scaglioni, Direttore del Ce.R.T.A. presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano: "Oltre 22 milioni di Smart TV sono ormai nelle case italiane, segnando non solo un cambiamento tecnologico, ma anche una ridefinizione delle abitudini di visione"

10 Febbraio 2026

Massimo Scaglioni, Direttore del Ce.R.T.A. presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in occasione dell'Annuario 2025 della Televisione Italiana realizzato da CeRTA, è stato intervistato da Il Giornale d'Italia.

Qual è il dato dell'Annuario 2025 che, più di altri, cambia la lettura del sistema televisivo italiano?

"Il dato dell'Annuario 2025 più rilevante è probabilmente quello che fa riferimento alla tenuta, alla resilienza della televisione lineare, che continua a essere il centro del sistema dei media nonostante la grande crescita di tutti gli altri strumenti di condivisione di contenuti video. La televisione continua a raccogliere ascolti molto elevati: si parla di 35 milioni di contatti quotidiani, 70.9 milioni di spettatori medi e una media di consumo di 3 ore e 20 minuti al giorno. Nonostante la crescita di servizi di streaming, la TV rimane il centro del sistema mediale nazionale. La crescita delle Smart TV è costante, e viene tracciata dalla ricerca di base Auditel. Adesso sono oltre 22 milioni di televisioni connesse nelle case degli italiani e va sottolineato come le televisioni connesse non siano semplicemente un cambiamento tecnologico, ma trasformino le abitudini di consumo degli italiani. Cambiano le modalità con cui le persone si rapportano allo schermo televisivo anche con la crescita di una serie di consumi che riguardano i servizi in streaming e quelli delle piattaforme digitali".

Cosa determina oggi le decisioni di investimento nel settore?

"Oggi avvengono una serie di cambiamenti, per esempio la centralità sempre più forte delle risorse pubblicitarie. I servizi di streaming hanno raggiunto un tetto rispetto a quelli che sono i sottoscrittori, ovvero gli utenti paganti, e ora si stanno sempre più spostando sulle risorse pubblicitarie. Questa sarà la vera battaglia che vedremo nel corso dei prossimi anni, in quanto le risorse pubblicitarie, dal numero definito, vanno raccolte in un ambiente altamente competitivo".

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