15 Novembre 2022
Pier Francesco Nervini, COO Northern and Central Europe and Global Accounts di Global Blue, in occasione del ventunesimo Osservatorio Altagamma, ha dichiarato a Il Giornale d'Italia:
"Emerge che veniamo da un anno di recupero molto importante, nonostante la presenza di tanti elementi avversi.
Devo dire che soprattutto dal punto di vista del tax free abbiamo in molti Paesi d'Europa raggiunto gli stessi livelli o superati i livelli del 2019, cosa completamente inattesa, soprattutto considerando la mancanza di cinesi e russi.
Le prospettive erano buone, sicuramente facilitate anche da un euro non forte, ma non ci saremmo aspettati questi numeri pazzeschi.
Per quanto riguarda il 2023, il veri punto interrogativo saranno i cinesi. Ci sono le prime riaperture, per cui ci aspettiamo un inizio di flussi già a partire dalla primavera, ma è l'incognita più importante sul 2023.
Se dovessero tornare - come ci auguriamo - i cinesi, ci aspettiamo un 2023 scoppiettante.
"La vera sorpresa è che le abitudini delle persone nel periodo post-pandemico non sono cambiate, noi negli anni passati abbiamo assistito a quella che veniva definita la «bulimia cinese»: quello che abbiamo visto dopo la sosta è un inizio di bulimia. I numeri che stiamo registrando sono molto elevati, non solo per il numero di scontrini che vediamo, quindi il numero di transazioni, ma anche per il valore medio: il comportamento d'acquisto è modificato in termini di voglia di spesa, di lusso, di qualità".
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