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Riccini (Farmindustria):"La collaborazione con Roche è costante; investiamo nelle competenze che si costruiscono nel tempo"

Il Direttore Generale di Farmindustria ha rilasciato un'intervista a Il Giornale d'Italia in occasione dell'evento organizzato da Roche per la Ricerca Circolare

10 Febbraio 2026

Carlo Riccini, Direttore Generale di Farmindustria, ha rilasciato un'intervista a Il Giornale d'Italia in occasione dell'evento organizzato da Roche per la Ricerca Circolare. Ha illustrato la stabilità della collaborazione con Roche e sottolineato l'importanza di investire sulla formazione delle competenze, a partire dalle scuole.

Quali sono i progetti di Farmindustria per il 2026?

I progetti di Farmindustria sono, come sempre, quello di contribuire a un contesto nazionale più attrattivo per gli investimenti delle aziende nazionali e multinazionali come Roche. Tanto in ricerca quanto in produzione, per rendere poi l'Italia un Paese più vicino alle esigenze dei pazienti e più facile da sviluppare e per creare possibilità di nuova occupazione

In cosa avete collaborato principalmente con Roche?

È una grande azienda associata, una delle più importanti. Quindi la collaborazione è costante su tantissimi punti. Chiaramente il tema della ricerca è un aspetto tra i più qualificanti di questo e il progetto di oggi è certamente uno di quelli più importanti

In quale ambito state investendo maggiormente?

La ricerca sicuramente si alimenta con un contesto generalmente più attrattivo, probabilmente un elemento sul quale stiamo investendo di più è quello delle competenze, che si fa lavorando sia a livello universitario ma anche a livello di ITS e anche addirittura di scuole, perché le competenze si costruiscono nel tempo e i GAP maturano nei primi stadi di formazione. Qui noi lavoriamo con le scuole, lavoriamo con l'università, con gli ITS, abbiamo un protocollo insieme al MIUR proprio sulle discipline STEM e quindi per favorire la ricerca

E quale risposta state ricevendo in particolare dalle scuole?

Le scuole sono molto contente. Noi abbiamo da anni un'iniziativa di alternanza scuola lavoro in tante regioni, anche la Lombardia. Sono iniziative che ormai svolgiamo da più di 15 anni e questo significa che funzionano, c'è domanda. Con un ITS vicino Roma abbiamo 250 persone formate in cinque anni con un placement del 100%, quindi queste sono opportunità per i giovani e opportunità anche per le imprese, perché senza persone non riusciamo a lavorare.

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