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"Nelle carceri israeliane ci sono centinaia di bambini palestinesi senza processo né accuse", la denuncia delle Ong di Gaza

Centinaia di bambini palestinesi restano in carcere in Israele, molti senza processo e processati da tribunali militari; critiche internazionali sulle detenzioni di minori

30 Gennaio 2026

Sde Teiman

Sde Teiman, fonte: X, @guardian

Nonostante la tregua fra Israele e Hamas, sancita il 10 ottobre 2025, i bambini palestinesi sono ancora nelle carceri israeliane, "a centinaia", secondo le Ong di Gaza. Inoltre, i minori sarebbero tenuti in "detenzione amministrativa", senza processo, né accuse ufficiali.

"Nelle carceri israeliane ci sono centinaia di bambini palestinesi senza processo né accuse", la denuncia delle Ong di Gaza

Nonostante alcune liberazioni di prigionieri a seguito della tregua entrata in vigore il 10 ottobre 2025, centinaia di bambini palestinesi restano incarcerati da Israele, spesso senza accuse formali e sotto la giurisdizione dei tribunali militari, secondo i dati delle organizzazioni per i diritti umani.

Secondo i dati più recenti disponibili, circa 350 minori palestinesi erano detenuti nelle carceri israeliane alla fine di settembre 2025, quasi la metà dei quali (circa 48%) in detenzione amministrativa senza accuse né processo. Questa forma di detenzione consente alle autorità di trattenere persone, inclusi bambini, senza un capo di imputazione per periodi prolungati, una pratica che gruppi per i diritti umani definiscono arbitraria.

Le norme militari israeliane prevedono la possibilità di arrestare e processare bambini a partire dai 12 anni, una soglia di responsabilità penale criticata da organismi internazionali come inadeguata rispetto agli standard del diritto internazionale e delle convenzioni sui diritti dell’infanzia. Israele è l’unico paese al mondo che processa sistematicamente i minori palestinesi davanti a tribunali militari, mentre i giovani israeliani, compresi quelli delle colonie nei territori occupati, sono giudicati da corti civili con maggiori garanzie procedurali.

Organizzazioni come Unicef e Defense for Children International – Palestine documentano che ogni anno tra 500 e 700 bambini palestinesi vengono arrestati, interrogati e portati davanti a tribunali militari sulla base di accuse che vanno da atti considerati “di sicurezza” (incluso il lancio di pietre) a presunte violazioni più gravi. In più, testimoni e rapporti evidenziano che gli arresti spesso avvengono di notte, con manette, bendaggi agli occhi e senza la presenza di un avvocato o di un familiare durante le fasi di interrogatorio.

Gravi critiche sono state avanzate anche a livello internazionale: il sistema è stato definito incompatibile con gli standard internazionali sulla protezione dei minori, con denunciati casi di maltrattamenti, abuso fisico e psicologico e impedimenti all’accesso alla difesa legale.

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