30 Gennaio 2026
Minneapolis,, 30 gen. (askanews) - Ancora fiori, candele e preghiere a Minnepaolis per Renée Good e Alex Jeffrey Pretti, uccisi da agenti dell'Ice, l'agenzia federale per il controllo dell'immigrazione e della Us Border Patrol.
Gli abitanti reagiscono alle dichiarazioni dell'inviato speciale di Donald Trump, Tom Homan, che ha promesso una riduzione degli agenti schierati in città, precisando di aver incontrato i responsabili delle forze dell'ordine federali, inclusi gli agenti dell'Ice e i funzionari statali e locali, e di avergli spiegato come verranno applicate le leggi sull'immigrazione. "Condurremo operazioni mirate", ha detto Homan, definito lo zar dei confini, aggiungendo: "Scendiamo in strada e sappiamo esattamente chi stiamo cercando".
Scettici i residenti di Minneapolis: "L'Ice cambierà davvero il suo comportamento? Ne dubito fortemente, dato il contesto generale e le politiche condotte dall'amministrazione Trump", dice Mike Mitchell, pensionato. "Dopo tutto questo, c'è ben poco da dire su quello che è successo. E affermare che riusciremo a calmare un po' la situazione è un piccolo schiaffo in faccia alle persone che sono morte per questa causa" afferma una donna.
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