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Gaza, oltre 2700 famiglie palestinesi sterminate, 6000 hanno solamente un superstite, le prove del genocidio da parte di Israele

Oltre 2700 famiglie palestinesi cancellate dai registri di Gaza: nessun superstite. L’Onu parla di genocidio, mentre Israele prepara una nuova escalation

29 Gennaio 2026

Le autorità palestinesi hanno denunciato che, a Gaza, oltre 2700 famiglie palestinesi sono state completamente sterminate, cancellate dal registro civile della Striscia. Altre 6000 famiglie sono a rischio, dato che solamente una persona è sopravvissuta al genocidio perpetrato da parte di Israele.

Gaza, oltre 2700 famiglie palestinesi sterminate, 6000 hanno solamente un superstite, le prove del genocidio da parte di Israele

Oltre 2700 famiglie palestinesi sono state completamente cancellate dal registro civile di Gaza: nessun superstite, nessun discendente rimasto in vita. È uno dei dati più sconvolgenti emersi dall’ultimo rapporto ufficiale delle autorità della Striscia, che parla esplicitamente di “linee di sangue eradicate”, definendole l’essenza stessa del genocidio.

Ismail al-Thawabta, funzionario dell’Ufficio governativo per i media di Gaza, ha spiegato che la distruzione totale di queste 2700 famiglie equivale ad almeno 8000 morti. A questo si aggiunge un altro dato drammatico: circa 6000 famiglie hanno oggi un solo sopravvissuto ciascuna, l’ultimo testimone di interi nuclei familiari annientati. In totale, secondo il rapporto, sarebbero circa 40 mila le famiglie palestinesi direttamente colpite.

La relatrice speciale dell’Onu per i Territori Palestinesi Occupati, Francesca Albanese, ha commentato i dati con parole durissime: "Israele ha lasciato 6000 persone come unici sopravvissuti delle loro intere famiglie. Questo è il risultato di una politica deliberata, perseguita con piena consapevolezza dei suoi effetti. Non è guerra. È genocidio".

Il bilancio ufficiale delle vittime a Gaza si avvicina oggi alle 72 mila persone. Tuttavia, il Ministero della Salute locale opera in condizioni estreme, tra assedio, distruzione delle infrastrutture e carenza di risorse, rendendo impossibile una conta completa. Studi pubblicati da riviste mediche internazionali come The Lancet suggeriscono che il numero reale dei morti potrebbe essere enormemente più alto, arrivando fino a centinaia di migliaia.

Nonostante una tregua annunciata a inizio ottobre, Israele avrebbe ucciso oltre 490 palestinesi, distrutto migliaia di edifici ed esteso la propria presenza militare nella Striscia. Secondo il sito israeliano Ynet, Tel Aviv starebbe preparando il collasso definitivo del cessate il fuoco e una nuova offensiva su vasta scala nel nord di Gaza. Un’ulteriore escalation che, alla luce dei dati sulle famiglie cancellate, rischia di aggravare una tragedia già senza precedenti.

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