29 Gennaio 2026
La libertà di espressione è sempre di più messa a dura prova e un video recente sui social raffigura una donna in Germania minacciata da un poliziotto per aver detto la frase "From the river to the sea, Palestine will be free". La scena rilancia il dibattito sulle restrizioni introdotte dalle autorità tedesche, e non solo, contro frasi ritenute riconducibili a organizzazioni estremiste. In Italia è appena stato concordato il testo base per il Ddl contro l'antisemitismo che stabilirebbe la possibilità da parte dei comuni di bloccare manifestazioni o addirittura riunioni in cui Israele e la sua politica potrebbero essere argomenti di dibattito.
Nel filmato si sente l’agente fermare ripetutamente la donna mentre tenta di chiarire le proprie parole. "Ho detto dal fiume, non dal fiume al mare", afferma lei. Ma il poliziotto ribatte "No, lo hai detto due volte, per favore smettila, altrimenti dovremo arrestarti di nuovo". La donna allora chiede "Allora cosa dovrei dire", ricevendo come risposta "Non questa frase". Alla sua insistenza, l’agente conclude "È proibita in Germania, non voglio farlo ma dovrei arrestarti".
In Germania lo slogan "From the river to the sea, Palestine will be free" è stato vietato in diversi contesti a partire dal novembre 2023, dopo il bando ufficiale di Hamas e dei suoi simboli da parte del Ministero degli Interni. Le autorità lo considerano un marchio dell’organizzazione, ritenendo che implichi una negazione del diritto all’esistenza di Israele - quando molte organizzazioni e analisti geopolitici ritengono che siano i palestinesi ad essere stati privati del diritto di vivere. In città come Berlino e in Baviera, l’uso pubblico della frase durante manifestazioni o sui social può portare a una denuncia penale, con il rischio di sanzioni economiche o, nei casi più gravi, fino a tre anni di reclusione. Anche le nuove regole per la cittadinanza tedesca prevedono l’esclusione dalla naturalizzazione per chi diffonde o sostiene questo slogan.
In un’Europa la repressione del pensiero pubblico è sempre più frequento e paradossale se si considera che gli stati membri sono quasi tutti democratici, e quindi basati anche sulla libertà di pensiero.
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