26 Gennaio 2026
Nuovi video choc riprendono la vita dei detenuti palestinesi nel carcere sotterraneo israeliano di Rakevet. I prigionieri sono mostrati durante un raid notturno delle guardie carcerarie, mentre sono ammanettati a terra, con la faccia in giù. Le forze di polizia aizzano loro contro cani aggressivi e li perquisiscono in maniera violenta e invasiva.
Un’inchiesta trasmessa da Channel 13, una delle principali emittenti televisive israeliane, ha portato alla luce immagini e testimonianze definite dagli stessi autori come “profondamente disturbanti” sulle condizioni di detenzione dei prigionieri palestinesi nella struttura sotterranea di Rakevet, in Israele. Il reportage, andato in onda in uno speciale, documenta una serie di pratiche che configurano un sistema di violenza fisica e psicologica reiterata.
Le immagini mostrano raid notturni all’interno di celle estremamente piccole, durante i quali i detenuti vengono costretti a sdraiarsi a terra, a faccia in giù, con le mani ammanettate dietro la schiena. Le operazioni, secondo il servizio, sono accompagnate da urla, intimidazioni continue e dall’uso di cani d’assalto della polizia contro i prigionieri. In alcune sequenze si vedono detenuti trascinati, immobilizzati con catene e sottoposti a perquisizioni violente.
L’inchiesta parla apertamente di “tattiche di controllo e umiliazione sistematiche”. Oltre alla violenza fisica, vengono documentate pratiche di pressione psicologica, come l’esposizione forzata a immagini della distruzione nella Striscia di Gaza appese all’interno delle celle, definite dagli autori del servizio come una forma di “guerra psicologica” contro i detenuti palestinesi.
Secondo Channel 13, quanto mostrato non sarebbe il risultato di singoli abusi isolati, ma il riflesso di procedure consolidate all’interno della struttura di Rakevet. Il carcere, situato in un’area sotterranea e difficilmente accessibile, ospiterebbe prigionieri palestinesi sottoposti a un regime di sicurezza estremamente duro.
La messa in onda del servizio ha suscitato reazioni immediate nel dibattito pubblico israeliano e internazionale, riaccendendo le accuse di violazioni dei diritti umani nei confronti delle autorità carcerarie. Al momento non risultano commenti ufficiali da parte del governo o dell’esercito israeliano sulle specifiche immagini trasmesse, mentre organizzazioni per i diritti umani chiedono un’indagine indipendente.
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