19 Marzo 2026
Missili con munizioni a grappolo sono stati lanciate nella notte dall'Iran verso il sud di Israele: durante l'attacco, numerose submunizioni si sono disperse in volo raggiungendo Tel Aviv e la Cisgiordania occupata, dove sono morte tre donne palestinesi nella città di Beit Awwa, sud-ovest di Hebron.
Le difese israeliane sono state messe a dura prova dall'esercito iraniano quando, nella notte tra ieri e oggi, 19 Marzo, missili iraniani con testate a grappolo hanno colpito le zone centro-meridionali di Israele e parte della Cisgiordania occupata. È proprio qui che, riportano le fonti, si sono registrate le prime morti palestinesi dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, entrato ormai nella terza settimana. Secondo quanto comunicato dalla Mezzaluna Rossa, le vittime sono tre donne palestinesi uccise dall'impatto di "schegge" o "detriti", o da una munizione di un missile iraniano.
Le donne si trovavano in un salone di bellezza a Beit 'Awwa, a sud-ovest della Cisgiordania occupata, vicino ad Al Khalil, quando i resti missilistici sono caduti portando al ferimento di altre 13 persone di cui una soccorsa in condizioni critiche. Poco prima che le morti palestinesi siano state confermate, l'esercito israeliano dichiarava di aver identificato "missili lanciati dall'Iran verso il territorio israeliano". Dalle testimonianze video e fotografiche, bombe a grappolo hanno ucciso a Tel Aviv una coppia di anziani "sulla settantina", hanno riferito i soccorsi israeliani.
Le testate a grappolo iraniane - con submunizioni contenenti circa 2,5kh di esplosivo - costituiscono una fondamentale arma di guerra per Teheran, risultando difficili da intercettare perché, aperte in volo, si disperdono coprendo significativi raggi d'impatto.
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