18 Marzo 2026
La notte scorsa l'Iran ha risposto agli attacchi di Tel Aviv con missili dotati di testate a grappolo in quella che ha definito una "rappresaglia" per l'assassinio di Larijani da parte di Israele, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato iraniana. In particolare, il raid ha colpito un edificio residenziale della città di Ramat Gan, nella periferia orientale di Tel Aviv. Abbas Araghchi ha affermato che "le ripercussioni della guerra in Medio Oriente si faranno sentire a livello globale", e che "il conflitto colpirà tutti, indipendentemente da ricchezza, fede o razza”. La dichiarazione, fatta attraverso un post su X, vede allegata una copia dell’annuncio di dimissioni del direttore del Centro Nazionale per l’Antiterrorismo degli Stati Uniti. Nel frattempo Israele ha colpito diversi quartieri centrali e periferici di Beirut, provocando almeno 6 morti e 24 feriti, e ha annunciato nuovi attacchi su Teheran.
Una dichiarazione del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica dell’Iran, trasmessa dalla televisione di Stato, riferisce che negli attacchi sono stati impiegati missili Khorramshahr-4 e Qadr, entrambi equipaggiati con testate multiple. Le autorità israeliane hanno reso noto che i raid hanno causato la morte di due persone - una coppia di settantenni - in un'area periferica a est di Tel Aviv, Ramat Gan, dove si trovano anche importanti installazioni militari. Stando invece alle dichiarazioni dei media libanesi, diversi quartieri centrali e periferici di Beirut sono stati bombardati da Israele, colpendo nello specifico i quartieri di Kafaat e Haret Hreik, nella periferia meridionale della capitale, e un raid ha colpito un appartamento ai piani superiori di un edificio residenziale a Doha Aramoun, nella stessa zona.
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