17 Marzo 2026
L'account X istituzionale del premier israeliano Benjamin Netanyahu ha postato nella serata di ieri, lunedì 16 marzo, un breve video in cui il primo ministro, alla scrivania del suo studio, augura buone feste agli iraniani, dato che il 21 marzo ci sarà la Festa del Fuoco, molto sentita a Teheran. Anche questo filmato è però stato preso in esame da molti utenti, che hanno avanzato l'ipotesi di un deepfake generato dall'intelligenza artificiale.
Tantissime le segnalazioni che indicano come il video possa essere stato pre-registrato, data la scadenza fissa della festività iraniana, e poi pubblicato solamente a ridosso delle celebrazioni. Ma in molti hanno notato anche che il filmato è uguale a uno pubblicato in precedenza sempre da Netanyahu, in cui augura buon Natale ai cristiani in Medio Oriente, che sarebbe stato quindi modificato con l'AI.
Un recente video diffuso dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in cui rivolge un messaggio di auguri al popolo iraniano per la Festa del Fuoco, ha acceso un acceso dibattito online. Nel filmato, il leader richiama valori universali – la vittoria della luce sulle tenebre e del bene sul male – in un tono apparentemente distensivo verso l'Iran. Tuttavia, più che il contenuto, è la forma del video a sollevare interrogativi.
Sui social, numerosi utenti mettono in dubbio l’autenticità delle immagini, ipotizzando che si tratti di un contenuto generato o manipolato tramite intelligenza artificiale. Tra gli elementi più citati nei commenti: movimenti considerati innaturali, come l’orecchio sinistro che sembrerebbe deformarsi in alcuni frame, e un volto insolitamente levigato, privo delle rughe tipiche osservate in apparizioni pubbliche recenti.
Altri osservatori sottolineano incongruenze scenografiche. In un confronto con un’intervista rilasciata a ABC News nel 2025, emergerebbero differenze evidenti nello sfondo e nei gesti. Nel nuovo video, compaiono bandiere israeliane la cui resa visiva – incluse ombre e texture – è stata giudicata da alcuni poco realistica.
Un dettaglio che alimenta ulteriori sospetti riguarda la somiglianza quasi perfetta con un video precedente in cui Netanyahu augurava buone feste di Natale ai cristiani. In questo caso, l’inquadratura, i gesti e i vestiti del primo ministro sono identici, con la sola aggiunta di una bandiera diversa. Ciò ha portato a ipotizzare che il video agli iraniani possa essere stato preregistrato o modificato con l’AI, prendendo come base il filmato natalizio, invece di essere un messaggio girato dal vivo.
Al momento non esistono conferme ufficiali che il video sia un deepfake.
Non è escluso che questo video sia incluso in una strategia di reflexive disinformation o control, come definito dall'accademico sovietico Vladimir Lefevbre, ossia la diffusione di contenuti ambigui, volutamente fabbricati con l'intelligenza artificiale, in cui sono presenti piccoli difetti, pubblicati su canali ufficiali in modo che si possa pensare, i media in particolare, di essere tratti in inganno per rilanciare messaggi fuorvianti utili a disinformare il nemico e a fargli prendere decisioni e azioni svantaggiose.
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