17 Marzo 2026
Nel pomeriggio di ieri, lunedì 16 marzo, l'Iran ha lanciato una pioggia di missili su Israele. Uno di questi è caduto a pochi metri di distanza dall'ufficio governativo del premier Benjamin Netanyahu, a Gerusalemme, alimentando ancora di più le voci sulla sua morte, già acuite da video postati dai suoi account social ufficiali che, per molti, sarebbero deepfake creati dall'AI.
Un nuovo attacco missilistico iraniano ha colpito ieri pomeriggio aree di Gerusalemme, con esplosioni registrate a pochi metri dall’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Secondo fonti iraniane come SNN Iran, i missili hanno raggiunto il complesso governativo, mentre alcuni media israeliani riportano che solo una testata sarebbe stata intercettata, con gli altri penetrati nelle difese aeree.
L’episodio segue un precedente simile avvenuto all’inizio di marzo, che l’Idf non aveva confermato, ma che aveva già alimentato tensioni nella regione e timori per la vita del premier. Il nuovo attacco, così ravvicinato, sottolinea la vulnerabilità delle infrastrutture israeliane.
L’impatto mediatico di questi eventi è stato immediato. Tra gli utenti dei social network, la combinazione tra attacchi missilistici vicino al palazzo governativo e la circolazione di video sospetti in cui Netanyahu appare in apparente buona salute ha rafforzato le teorie secondo cui il premier sarebbe effettivamente morto. Molti ritengono che i video diffusi di recente possano essere stati generati o modificati con l’intelligenza artificiale per mantenere l’illusione della sua presenza pubblica, creando una sorta di controstrategia di disinformazione.
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