17 Marzo 2026
Da sinistra: al-Askari, Ali Larijani e Gholamreza Soleimani
Sono stati uccisi ieri sera, 16 Marzo, dopo una serie di raid congiunti israelo-statunitensi, tre importanti leader della Resistenza Islamica: Abu Ali al-Askari, affiliato al gruppo paramilitare iracheno di Kata'ib Hezbollah, Gholamreza Soleimani, ufficiale iraniano di alto livello dei Pasdaran nonché leader del gruppo paramilitare Basīj, e Ali Larijani, Segretario del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano ed ex comandante dei Pasdaran. La notizia della morte di Larijani è stata da poco confermata dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz.
La guerra israelo-statunitense contro l'Iran, giunta ormai al suo diciottesimo giorno, ha decapitato tre importanti leader ai vertici delle forze sciite di opposizione. Il primo assassinio condotto dalle forze occidentali alleate di Washington e Tel Aviv ha riguardato Abu Ali al-Askari, portavoce nonché capo della sicurezza del gruppo filo-iraniano Kata'ib Hezbollah. A comunicarlo è stato il leader del gruppo iracheno Abu Hussein al-Hamidawi che ha parlato di "martirio" senza però fornire ulteriori dettagli rispetto alle circostanze di morte. A quanto risulta, al-Askari - figura di spicco del gruppo sciita, incaricato della parte comunicativa dell'organizzazione e ora ucciso probabilmente a Baghdad - sarà sostituito da Abou Moujahed al-Assaf, nominato nuovo capo della sicurezza del gruppo.
È da poco giunta invece la notizia della conferma della morte di Gholamreza Soleimani e di Ali Larijani durante una serie di bombardamenti israeliani condotti ieri sera su tre aree specifiche dell'Iran: Teheran, Shiraz e Tabriz. In particolare, nella capitale l'Idf rivendica di aver colpito sedi della sicurezza, quelle del Ministero dell'Intelligence e delle forze Basīj di cui Soleimani era comandante. La conferma dell'uccisione di Larijani, segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano e membro di spicco della gerarchia di potere in Iran, è arrivata direttamente da Israel Katz dopo aver ricevuto un aggiornamento dalle Idf.
Soleimani e Larijani, comunica l'israeliano Katz, "sono stati eliminati questa notte e si sono uniti al capo del programma di annientamento Khamenei e a tutti i criminali dell'asse del male nelle profondità dell'inferno". Mentre però Israele conferma l'uccisione di Larijani, Teheran diffonde un messaggio scritto proprio da lui, nel quale viene reso onore ai militari della Marina uccisi, simbolo dei "sacrifici del popolo iraniano". "Il loro ricordo resterà sempre nel cuore della nazione e questi sacrifici rafforzeranno le fondamenta delle forze armate per gli anni a venire" si legge nella dichiarazione, che però - in quanto scritta - non risultava utile a chiarificare la sorte del politico iraniano.
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