Le immagini di elicotteri militari statunitensi in volo - impegnati in esercitazioni militari per la guerra contro l'Iran - e atterrati nel cuore del Parco delle Madonie hanno innescato proteste in difesa del territorio siciliano del Geopark, conseguite in richieste di chiarimento sulle attività militari Usa attraverso due interrogazioni parlamentari. Al centro della polemica c'è l’utilizzo di un’area naturale protetta riconosciuta dall’Unesco, alimentata da un contesto in cui l’isola si sta trasformando in una piattaforma operativa coinvolta sempre più direttamente nelle azioni militari di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Mentre i siciliani rivendicano la loro autodeterminazione, 22 sindaci e rappresentanti istituzionali chiedono lo stop immediato alle esercitazioni e un intervento delle autorità regionali e nazionali.
Elicotteri Usa sulle Madonie con atterraggio a Piano Catarineci (Unesco), 22 sindaci al presidente Schifani: "Stop esercitazioni"
A far esplodere il caso è stata una foto pubblicata sui social ufficiali della US Navy, in cui si vedono due elicotteri MH-60S sorvolare le montagne siciliane. La conferma arriva dalla stessa didascalia del post, che recita "Sea Hawks over Sicily", collegando chiaramente le operazioni militari al territorio dell’isola. Gli elicotteri MH-60S Seahawk (Knighthawk) sono parte integrante della dotazione della U.S. Navy schierata nel Golfo Persico per operazioni di "sicurezza marittima, caccia alle mine e supporto alle forze speciali", spesso in contesti di alta tensione contro l'Iran.
Le immagini hanno suscitato una forte reazione tra i cittadini; tra queste si leggono frasi sotto il post come "Questa è la nostra terra, voi non siete i benvenuti" e "Non siamo il vostro campo da gioco", a testimonianza del malcontento diffuso. La situazione si è aggravata quando è emerso che alcuni velivoli sono atterrati a Piano Catarineci, nel cuore del Geopark delle Madonie, un’area di altissimo valore naturalistico sottoposta a tutela Unesco e inserita nella rete Natura 2000.
A guidare la protesta istituzionale sono 22 sindaci del territorio, insieme al presidente del Parco delle Madonie, che hanno inviato una richiesta formale al presidente della Regione Siciliana Schifani per fare chiarezza. Per rafforzare la contestazione è stata presentata un’interrogazione parlamentare dalla deputata regionale del Partito Democratico Valentina Chinnici, rivolta al presidente della Regione Siciliana e all’assessore al Territorio e Ambiente. L’iniziativa, sottoscritta dall’intero gruppo dem all’Ars, si affianca a un’analoga interrogazione annunciata a livello nazionale dal segretario regionale Anthony Barbagallo, indirizzata al ministro della Difesa Guido Crosetto.













