17 Marzo 2026
Una nuova serie di attacchi durante la notte ha coinvolto direttamente obiettivi statunitensi e israeliani, tra cui l'ambasciata Usa a Baghdad. Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica ha annunciato l’avvio della 57ª fase dell’operazione “Vera Promessa 4”. Nella dichiarazione ha affermato di aver colpito con successo obiettivi sensibili nei territori israeliani e la base statunitense di Al Udeid in Qatar. L’operazione avrebbe incluso l’impiego di missili avanzati come Kheibar Shekan, Emad e Qadr, insieme a Zolfaghar, Qiam e droni.
L'attacco con droni che ha colpito l’ambasciata statunitense nella Zona Verde di Baghdad, ha centrato diversi punti del complesso. Esplosioni sono state segnalate anche nei pressi della base americana di Victoria, vicino all’aeroporto della capitale irachena. Nel contesto di queste operazioni, sono stati rilevati lanci di missili dall’Iran diretti verso obiettivi israeliani, mentre nuove esplosioni sono state udite nella zona nord-occidentale di Teheran.
Per quanto riguarda i Paesi del Golfo, negli Emirati Arabi Uniti un drone ha colpito l’area industriale di Fujairah provocando un incendio. Negli Eau anche una petroliera è stata attaccata, il cui proiettile non è stato identificato. Secondo i pasdaran, l’operazione è stata dedicata a un neonato ucciso durante la guerra in corso nel periodo del Ramadan, un elemento simbolico per la resistenza. Nel frattempo, si registrano attacchi anche nel Libano meridionale, con bombardamenti nella zona di Aramoun, a sud di Beirut, a conferma del coinvolgimento crescente del fronte libanese.
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