17 Marzo 2026
Mitzpe Ramon (Israele), 17 mar. (askanews) - Le scogliere sul Ramon Crater e il silenzio del deserto attirano in questi giorni a Mitzpe Ramon, nel sud di Israele, persone in fuga dallo stress della guerra.
Nella piccola cittadina del Negev, dicono residenti e visitatori, arrivano in molti per cercare quiete, natura e qualche notte senza sirene. A spingere verso questa meta è soprattutto la sensazione di essere lontani dagli allarmi che scandiscono la vita quotidiana in altre zone del Paese.
"Dall'inizio della guerra abbiamo avuto un solo allarme, quindi viviamo in un posto molto tranquillo, ok? Qui è come un'isola di pace e sicurezza", dice Yaniv Harush, direttore generale del consiglio di Mitzpe Ramon. Harush racconta anche di un forte aumento delle presenze, con alloggi pieni e numeri molto superiori a quelli di una stagione normale.
"Siamo al completo, siamo all'ottanta per cento in più rispetto alla normale stagione turistica qui a Mitzpe". Tra i visitatori c'è chi arriva da Tel Aviv o da altre aree più esposte, cercando una pausa dagli allarmi e dall'ansia.
C'è chi viene per prendere aria, chi per stare in un luogo che sembra più aperto e rilassato, chi semplicemente per dormire una notte intera. Ma il sentimento che emerge dalle testimonianze è doppio: sollievo, ma anche preoccupazione per chi è rimasto nelle città colpite.
"Non è una vacanza. Pensi a tutte le persone che conosci e, tra l'altro, trenta minuti fa c'è stata una bomba a Florentin, che è un quartiere di Tel Aviv, e noi lì conosciamo molte persone, quindi il nostro cuore è totalmente con le persone del centro e anche con quelle del nord di Israele".
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