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Araghchi smentisce Trump su richiesta iraniana di negoziati: "Mai chiesti, continueremo a difenderci dall'aggressore" - VIDEO

Mentre Trump continua a parlare da una presunta posizione di vantaggio dichiarando l'Iran "desiderosa di negoziare" con gli Usa, alla CBS Araghchi rivendica le ragioni di Teheran: "La nostra autodifesa continuerà per il tempo necessario"

16 Marzo 2026

"Non abbiamo mai chiesto un cessate il fuoconé abbiamo mai chiesto un negoziato" ha fatto sapere il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi smentendo in pieno alcune delle ultime affermazioni rilasciate da 'The Donald' circa il desiderio iraniano di negoziare con gli Usa già "vincitori".

Araghchi smentisce Trump su richiesta iraniana di negoziati: "Mai chiesti, continueremo a difenderci dall'aggressore" - VIDEO

A più riprese il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva incalzato sul desiderio di Teheran di negoziare, parlando della presunta superiorità americana nel conflitto e di una guerra "ormai praticamente finita". Era il 10 Marzo scorso quando il tycoon, rispondendo ad una domanda sulla sua disponibilità a dialogare con la controparte, si era vantato di essere in una posizione di forza dichiarando "Ho sentito dire che siano molto desiderosi di negoziare. È possibile ma tutto dipende dalle condizioni". Eppure ieri, domenica 15 Marzo, la smentita è arrivata netta proprio dall'Iran, durante un'intervista al ministro degli Esteri Araghchi al programma Face the Nation della CBS.

"Né negoziati, né cessate il fuoco" ha riferito Araghchi precisando la natura difensiva degli attacchi iraniani contro obiettivi Usa e israeliani, le due potenze che hanno dato inizio illegittimamente al conflitto. "Siamo pronti a difenderci per tutto il tempo necessario, e questo è ciò che abbiamo fatto finora e continueremo a fare finché il Presidente Trump non arriverà al punto che questa è una guerra illegale senza vittoria" ha affermato Araghchi ristabilendo i rapporti di forza tra le parti. "Ci sono persone che vengono uccise solo perché Trump vuole 'divertirsi'. Questo è ciò che ha detto... che stanno affondando navi e prendendo di mira posti diversi perché è 'divertente'" ha continuato Araghchi definendo l'affermazione di Hegseth, capo del Pentagono, "non c'è pietà" come un "crimine di guerra".

Dichiarare di volere un negoziato significherebbe implicitamente arrendersi, ovvero permettere a Washington e Tel Aviv di insistere con una guerra fuori dal diritto internazionale. "Questa è una guerra scelta da Trump e dagli Usa e noi continueremo la nostra autodifesa". Ma il tycoon, impacciato nel trovare una exit strategy credibile, anche oggi ha insistito sulla leva negoziale (altrui): "Vogliono ardentemente negoziare, come è giusto che sia, ma non credo che siano pronti a fare ciò che devono fare" ha dichiarato ai giornalisti.

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