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Yemen, Houthi entrano in guerra a fianco dell'Iran, al-Bukhaiti: "Distruggeremo Israele, presto iniziamo i raid" - VIDEO

Il dirigente Houthi Mohammed al-Bukhaiti annuncia la disponibilità del movimento a entrare in guerra contro Israele al fianco dell’Iran, in attesa dell’annuncio dell’"Ora Zero"

16 Marzo 2026

Uno dei massimi leader degli Houthi dello Yemen, Mohammed al-Bukhaiti, ha dichiarato in un video-messaggio: "Siamo pronti a entrare in guerra a fianco dell'Iran. Presto scatterà l'Ora Zero e inizieranno i nostri raid, volti a distruggere Israele".

Yemen, Houthi entrano in guerra a fianco dell'Iran, al-Bukhaiti: "Distruggeremo Israele, presto iniziamo i raid

Mohammed al-Bukhaiti, alto funzionario del movimento Houthi dello Yemen, ha dichiarato che il gruppo è pronto a schierarsi militarmente al fianco dell’Iran contro Israele. Secondo le sue parole, il movimento annuncerà l’"Ora Zero" nel momento ritenuto più opportuno, lasciando intendere che un intervento diretto potrebbe essere imminente.

Al-Bukhaiti ha spiegato che la decisione politica sarebbe già stata presa all’interno della leadership del gruppo. Un membro del Politburo degli Houthi, citato da diversi media regionali, ha affermato che il movimento ha già stabilito di entrare in guerra contro Israele e che le attività in corso riguardano esclusivamente la preparazione operativa per l’avvio delle ostilità.

Gli Houthi, che controllano ampie porzioni dello Yemen settentrionale e la capitale Sana’a, fanno parte del cosiddetto “Asse della Resistenza”, l’alleanza informale di attori regionali sostenuti dall’Iran e contrapposti a Israele e agli Stati Uniti. Negli ultimi mesi il gruppo ha già lanciato missili e droni verso Israele e contro navi nel Mar Rosso, sostenendo di agire in solidarietà con i palestinesi.

Le nuove dichiarazioni alimentano i timori di un ulteriore allargamento del conflitto in Medio Oriente. Analisti e osservatori internazionali sottolineano che un coinvolgimento più diretto degli Houthi potrebbe intensificare le tensioni lungo le rotte marittime strategiche e aumentare il rischio di scontri regionali su più fronti.

Per ora non è stata indicata alcuna data precisa per l’annuncio dell’"Ora Zero", ma il linguaggio utilizzato dai dirigenti del movimento suggerisce che il gruppo intende mantenere la pressione militare e politica, riservandosi la scelta del momento più favorevole per un eventuale intervento.

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