16 Marzo 2026
"Il nemico [israeliano e statunitense, ndr] ha fatto ricorso all'inganno e alla frode e, con un piano diabolico, ha copiato il drone iraniano Shahed 136 e, sotto nuovo nome - il drona 'Lucas' - attacca obiettivi ingiustificati nei Paesi regionali". Sono queste le parole rivolte ai Paesi mediorientali coinvolti nella guerra contro l'Iran da Ebrahim Zolfaghari, portavoce militare del quartier generale iraniano di Khatam al-Anbiya intervenuto per mettere in guardia della nuova strategia "diabolica" adottata da Usa e Israele per incolpare Teheran dell'instabilità regionale.
In un complesso scenario di guerra estesa dove aumenta, di giorno in giorno, l'asimmetria delle informazioni riportate e la verificabilità delle notizie, un dettaglio lanciato dall'Iran getta luce sulle ulteriori responsabilità che avrebbero Washington e Tel Aviv nell'aumentare l'escalation in Medio Oriente. Secondo Ebrahim Zolfaghari gli alleati occidentali avrebbero studiato una strategia per fare ricadere le colpe dell'instabilità regionale e i danni alle relazioni diplomatiche coi Paesi vicini sull'Iran attraverso l'"arte della simulazione". Gli Usa, spiega Teheran, avrebbero creato un drone di nome "Lucas" esteticamente uguale all'iraniano Shahed-136. Con quel drone Usa e Israele starebbe conducendo attacchi a siti civili in Paesi vicini in modo da ricondurre le responsabilità dei raid sull'Iran, aggravando consapevolmente i rapporti tra la Repubblica Islamica e i Paesi limitrofi.
L'allarme era stato lanciato ieri, 15 Marzo, dallo stesso ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ma la controparte americana avrebbe smentito la notizia: "Colpiamo solo obiettivi iraniani".
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2026 - Il Giornale d'Italia