18 Marzo 2026
Caracas, 18 mar. (askanews) - I venezuelani scendono in piazza a Caracas per festeggiare la vittoria a sorpresa per 3-2 contro gli Stati Uniti, che consegna al Paese il suo primo World Baseball Classic. Il successo è arrivato nella finale giocata a Miami con il punto decisivo segnato nel nono inning da Eugenio Suàrez. In Venezuela, la festa sportiva si intreccia con un clima politico molto teso tra Caracas e Washington.
"Questa è un'emozione di tutti i venezuelani - dice Marley Calderon - come un regalo che la squadra del Venezuela fa a tutti noi, a tutti quelli che vivono qui ogni giorno. È una grande emozione, di tutti, di tutti i venezuelani, di quelli che si trovano in tutto il mondo. Tutti i nostri connazionali che vivono all'estero stanno festeggiando questa festa della squadra del Venezuela. Amo il Venezuela. Viva il Venezuela, il Paese più bello del mondo".
"Con fiducia e credendo in Dio, sapendo che avremmo fatto meglio, oggi stiamo mostrando al mondo che quello che ci hanno fatto il 3 gennaio ci rende ancora più vittoriosi - dice Gerardo Oliviera - In Venezuela non vogliamo rancori. Lo dimostriamo sul campo: siamo più di un popolo sovrano, siamo un popolo fatto di persone di valore. E qui lo stiamo dimostrando sul terreno di gioco".
Per Geraldin Cova, "l'accoglienza dei venezuelani negli Stati Uniti è stata straordinaria. Grazie a Dio tutti sono andati a sostenere la squadra. E tutte le partite, non solo questa, tutte quelle giocate dal Venezuela, hanno avuto un'accoglienza e un'energia magiche, straordinarie. Grazie a tutti i venezuelani che, vivendo lì, hanno potuto vivere tutto questo da vicino. Noi siamo rimasti dietro allo schermo, ma abbiamo la stessa identica energia".
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