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Forum WPP | Ambrosetti, al via la decima edizione: il ruolo della comunicazione nel rilancio del Paese

Massimo Beduschi, Chairman di WPP Italia: “La comunicazione può essere un motore per rilanciare il Paese"

19 Novembre 2021

Forum WPP | Ambrosetti, al via la decima edizione:  il ruolo della comunicazione nel rilancio del Paese

WPP, Beduschi e Maggini

Si è svolta oggi presso Le Officine del Volo a Milano la decima edizione del Forum WPP, tappa conclusiva del percorso biennale dell’Advisory Board WPP Italia | The European House – Ambrosetti e naturale prosecuzione dell’edizione 2020, che si era focalizzata sulle strategie per rilanciare l’immagine dell’Italia dopo la pandemia.

L’evento si è confermato assoluto punto di riferimento per le imprese, le istituzioni e tutti gli operatori del mondo dei servizi di marketing e comunicazione, con oltre 250 brand che hanno presenziato all’appuntamento. La scelta del tema al centro del Forum WPP 2021 – la responsabilità sociale della comunicazione per il rilancio del Paese – tiene conto delle sfide poste dal momento storico in corso ed è stato discusso da esperti di comunicazione del mondo WPP e imprenditoriale con la moderazione di Rosalba Reggio, responsabile della web tv de Il Sole 24 Ore, e un intervento del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia.

L’incontro ha messo al centro la comunicazione come asset strategico per le imprese e per l’intero Sistema-Paese, che si contraddistingue per essere un settore ad alto valore aggiunto, ad alta presenza di giovani talenti, capace di stimolare la creatività e favorire l’innovazione. Specialmente alla luce delle conseguenze della pandemia e di una crescente concorrenza internazionale nell’attrazione di capitale, umano e finanziario, che porta i Paesi a confrontarsi su molteplici elementi, la gestione strategica e di comunicazione dell’immagine è un elemento fondamentale per favorire lo sviluppo sociale ed economico del Paese. Il brand Italia può e deve essere protagonista della ripresa economica attraverso strategie di comunicazione che sappiano raccontare le enormi potenzialità del made in Italy con le competenze e le creatività italiane, sinonimi riconosciuti di eccellenza in ogni settore.

Tra i saluti introduttivi da parte di Massimo Beduschi, Italy Chairman di WPP, e l’intervento di chiusura di Simona Maggini, Italy Country Manager di WPP, il Ministro Massimo Garavaglia si è focalizzato sull’opportunità di comunicare l’Italia attraverso le eccellenze del turismo, mentre Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti, ha aperto i lavori con un’analisi su come rilanciare il Paese grazie alla comunicazione. The European House - Ambrosetti ha, inoltre, presentato il pamphlet “Why Italy is definitely alive & kicking” che, anche quest’anno, celebra dieci aziende operanti in Italia che si sono distinte per buoni risultati economici, capacità d’innovazione, comunicazione attenta e partecipata, attenzione ai territori in cui operano, investimenti e progetti ad alto impatto sociale: BASF, Davines Group, E-novia, Insilicotrials, Parmacotto, Prysmian Group, Gruppo Sanpellegrino, Save The Duck, Technoprobe, Gruppo Teddy.

Beduschi, WPP Italia: “La comunicazione deve essere uno dei capisaldi per far ripartire il Paese”

VIDEO-Beduschi, WPP Italia: “La comunicazione deve essere uno dei capisaldi per far ripartire il Paese”

“Abbiamo organizzato un Forum che è dedicato alla responsabilità sociale della comunicazione per il rilancio del Paese- dichiara a Il Giornale d’Italia Massimo Beduschi, Chairman di WPP Italia - quindi abbiamo vari panel in cui parliamo di questo, l’abbiamo fatto con giovani imprenditori, sportivi, manager e con persone che rappresentano il mondo dell’educazione e quindi abbiamo trattato l’argomento da un po’ tutti i punti di vista.”

“La comunicazione può essere un motore per rilanciare il Paese, deve essere uno dei capisaldi per far ripartire il Paese, sto facendo visite in questa settimana presso i vari ministeri per sollecitare l’importanza di mettere soldi pubblici per far sapere alla gente quello che stiamo facendo sia a livello di PNRR sia a livello di manovra finanziaria, che a livello di sistema.”

“Dopo la pandemia sicuramente si sottolineano altri valori che sono quelli relativi all’importanza della salute, della famiglia e dello stare insieme. Io ritengo sempre che l’importante sia fare della buona comunicazione in modo preciso, chiaro e onesto e così non si sbaglia mai. I nostri prossimi passi saranno quelli di comunicare in tutte le forme che si può, dalla creatività, al media, alle pubbliche relazioni, alle ricerche quello che è il nostro DNA.”

The European House-Ambrosetti, Valerio De Molli (AD): "Puntare più su comunicazione per la ripartenza dell'Italia"

VIDEO-The European House-Ambrosetti, Valerio De Molli (AD): "Puntare più su comunicazione per la ripartenza dell'Italia"

Valerio De Molli, Managing Partner e Amministratore Delegato di The European House-Ambrosetti, a Il Giornale d'Italia nell'ambito del 10° Forum WPP | The European House Ambrosetti:

"La comunicazione può essere motore di ripartenza,come abbiamo dimostrato nell'analisi del rapporto di The European House-Ambrosetti per WPP, che ho presentato proprio questa mattina alla decima edizione del Forum annuale. È proprio l'occasione di spingere sulla comunicazione che deve far ripartire il Paese.

Consideriamo che in Italia spendiamo in comunicazione meno della metà della Francia, un terzo della Germania e un terzo persino della Corea. Abbiamo un Paese dalle potenzialità enormi: i brand e i manufatti italiani sono nel 25% dei casi nei primi tre posti nelle classifiche mondiali. Stiamo dominando il mondo per cultura, per qualità, per eccellenza e per lo straordinario sviluppo del nostro export: raggiungeremo presto i tre miliardi di dollari di esportazione.

Se spendessimo in comunicazione come la Francia avremmo un incremento del PIL nel decennio di 6,3 punti percentuali. Abbiamo quindi un grande potenziale. In un anno, grazie al PNRR, arriverà un impatto sul PIL del 15%. Incredibile se si pensa che il Piano Marshall del 1949 valeva la metà sul PIL dell'epoca.

Nel modo di fare comunicazione oggi, dopo la pandemia, si dà un grande importanza alla ricerca di senso e di profondità. Il NextGenerationEu indirizza il futuro su due direttrici: il digitale da una parte e sostenibilità ambientale dall'altra. C'è stata una convergenza di fattori che ha in qualche misura inciso nella modifica delle priorità per la comunicazione.

Il G20 con un presidente italiano, la COP26 con un presidente inglese ma gestita dall'Italia e poi le medaglie d'oro sportive conquistate nel 2020 e 2021. Questi eventi hanno lasciato il segno nel modo di fare comunicazione per trasmettere il distintivo posizionamento dell'Italia".

Maggini, WPP Italia: “La comunicazione oggi sta trovando un equilibrio tra una dimensione valoriale e quella più pragmatica e tecnologica”

VIDEO-Maggini, WPP Italia: “La comunicazione oggi sta trovando un equilibrio tra una dimensione valoriale e quella più pragmatica e tecnologica”

 

“Siamo alla decima edizione di Forum WPP The European House – Ambrosetti- dichiara a Il Giornale d’Italia Simona Maggini, Country Manager di WPP Italia -  in cui ci siamo occupati della responsabilità sociale della comunicazione e della responsabilità sociale d’impresa con molti ospiti sia dal mondo dell’impresa e imprenditoria, dal mondo dello sport e della creatività che è quello che WPP rappresenta. Abbiamo cercato di aprire dei cantieri di discussione e di azione anche con il Ministro Garavaglia che ha rappresentato una delle eccellenze italiane e cioè il turismo per cercare di fare in modo che la comunicazione sia un’area di investimento sempre maggiore in Italia non solo ad appannaggio dei brand e delle aziende, ma anche dell’Italia stessa che a sua volta può essere un brand e se trattata come tale può essere meglio “venduta” in tutte le sue compenti positive.”

“Il mondo della comunicazione è in continuo cambiamento perché dovendo parlare alle persone sia costretti a intercettare necessità, bisogno e desideri. Un po’ siamo abituati al cambiamento e alcuni di questi avvengono in maniera più sotterranea come successo in passato, ovviamente la pandemia ha portato alla ribalta cambiamenti, non necessariamente tutti così rilevanti, ma che hanno avuto una risonanza da quello che è accaduto. Per citarne qualcuno di questi dico che possiamo assistere al ritorno ad una dimensione molto valoriale della comunicazione, sia per sostenibilità ed ecologia ma anche per tutti i temi in cui al centro ci sono le persone, inclusion, diversity e anche valori attinenti alla vita delle persone come amicizia e nuove forme di famiglia. Un nuovo rinascimento insomma, un risveglio delle coscienze che ci sta portando a riprendere contatto con aspetti più profondi della comunicazione.”

“Stiamo trovando un equilibrio nella comunicazione tra una dimensione valoriale e una molto pragmatica, basata sulla tecnologica di tutte quelle attività che conducono ad un atto di acquisto, soprattutto con l’esplosione dell’e-commerce un mercato dove l’Italia prima della pandemia era molto indietro. L e-commerce è diventato un luogo non solo dove si fanno acquisti, ma dove si fa esplorazione, una sorta di vetrina virtuale in cui anche prendere contatto e coscienza di quello che sono gli argomenti di cui le marche si occupano.”

Poggio, AD Bayer: “La sostenibilità non è solo ambientale ma è fatta anche di risorse umane, la comunicazione del futuro deve tenerne conto”


 VIDEO-Poggio, AD Bayer S.p.A.: “La sostenibilità non è solo ambientale ma è fatta anche di risorse umane, la comunicazione del futuro deve tenerne conto”

“Oggi in particolare nel mio panel abbiamo parlato di responsabilità sociale per aziende di grandi dimensioni e multinazionali- afferma a Il Giornale d’Italia Monica Poggio, Amministratore Delegato di Bayer S.p.A.

“Dopo il Covid nella nostra comunicazione c’è stata una continuità, abbiamo intensificato la comunicazione interna durante la pandemia necessariamente per rimanere connessi, eravamo lontani fisicamente, sicuramente impegnati a valorizzare quelli che erano i temi che stavamo portando già avanti come Bayer a livello internazionale. Ad esempio sul nostro impegno per quanto riguarda il contenimento del riscaldamento globale, la decarbonizzazione, la limitazione di emissioni di Co2, ma anche il nostro impegno a portare un’agricoltura sempre più sostenibile e in linea con la nostra storia contribuire alla ricerca in ambito salute.”

 

Oggi tutti siamo molto impegnati a parlare di sostenibilità a 360°, non è solo ambientale, sono le risorse umane, i rapporti che ci sono tra i vari attori sociali, siamo tutti cittadini di questa società e di questo pianeta. La comunicazione del futuro dovrà tener conto di questa necessità di convergere e condividere obiettivi che sono impegnativi ma sfidanti per il benessere di tutti noi”.

Nestlè, Marco Travaglia: "Modernizzare il linguaggio della comunicazione"

 VIDEO-Nestlè, Marco Travaglia: "Modernizzare il linguaggio della comunicazione"

In occasione del 10° Forum WPP|The European House Ambrosetti, Marco Travaglia President & CEO di Nestlé Italia, ha affermato ai microfoni de Il Giornale d'Italia: "Oggi c'è tantissima necessità di modernizzare le modalità di comunicare il paese per uscire anche da quelli che possono essere gli stereotipi negativi, modernizzare il linguaggio della comunicazione per valorizzare le eccellenze che abbiamo in Italia.

La comunicazione di Nestlè in questi ultimi 18 mesi si è evoluta volendo riconoscere di più la vicinanza alle nostre comunità, cercando di dare un senso di utilità. Ricordo una comunicazione che abbiamo fatto sulla pizza surgelata quando non si poteva mangiare in pizzeria, eravamo tutti in lockdown e noi abbiamo detto: 'La pizza continuiamo a farla a Benevento, provate la nostra pizza surgelata in questo momento in cui non potete andare in pizzeria'. Abbiamo cercato un po' di calibrare la nostra comunicazione a seconda delle esigenze del momento che stiamo vivendo.

I punti cardine della nostra crescita continuano ad essere le categorie per noi importanti: il caffè, gli alimenti per cani e gatti che in questi ultimi 18 mesi hanno avuto una grandissima crescita e poi tutto ciò che è relativo alla nutrizione che porta salute e benessere", conclude.

Open Fiber, Andrea Falessi: "Il nostro modo di comunicare si intreccia alla connettività"

VIDEO-Open Fiber, Andrea Falessi: "Il nostro modo di comunicare si intreccia alla connettività"

Andrea Falessi, Direttore Relazioni Esterne di Open Fiber, nell'ambito del 10° Forum WPP | The European House Ambrosetti, ha affermato ai microfoni de Il Giornale d'Italia: "E' evidente che anche la comunicazione vive una stagione che è stata profondamente segnata da quello che è accaduto nelle vita di tutti noi, cioè dall'epidemia. L'economia sta riprendendo bene e il Paese sta cercando di tornare ad una normalità che purtroppo ancora non è tornata al 100%, in questo quadro si situano le iniziative di comunicazione delle istituzioni e delle aziende ed è evidente che il modo in cui la pandemia ha cambiato, forse accelerato, alcuni processi di digitalizzazione, pensiamo all'utilizzo massivo delle piattaforme per fare telelavoro, smart working o semplicemente per comunicare e organizzare eventi, impatta sulla modalità in cui si comunica, nel caso di Open Fiber questo è particolarmente significativo e vero perché essendo un abilitatore della trasformazione digitale del Paese attraverso la costruzione di un'infrastruttura in fibra ottica, il nostro modo di comunicare con i nostri stakeholder è interessato e condizionato dall'interesse alla connettività. 

Io credo che la comunicazione abbia comunque sempre un ruolo nei sistemi economici, in questo contesto ha sicuramente un ruolo istituzionale per quanto riguarda la diffusione e il consolidamento di messaggi relativi all'economia, oppure alle scelte che devono essere fatte per consolidare la ripresa. In termini più corporate lo ha senz'altro perché diamo una finestra di opportunità, dettata anche da quello che sta avvenendo con i fondi destinati al rilancio dell'economia, che devono essere sfruttati a pieno anche in termini di comunicazione", conclude."

Wavemaker Italy, Luca Vergani: "Le PMI italiane tornano ad avere voglia di crescere e attrarre capitali"

VIDEO-Wavemaker Italy, Luca Vergani: "Le PMI italiane tornano ad avere voglia di crescere e attrarre capitali"

Luca Vergani, CEO Wavemaker Italy, in occasione del 10° Forum WPP | The European House Ambrosetti, ha affermato a Il Giornale d'Italia: "Siamo in un momento storico che vede grandi opportunità: i fondi che arrivano dall'Europa, la voglia di fare, la ricchezza di opportunità sul mercato italiano e sulla voglia di fare del tessuto economico italiano che è sempre stato fondato su numerose aziende anche medio piccole che stanno tornando ad aver voglia di fare, ad aver voglia di crescere e attrarre quei capitali che poi o dal mercato italiano o dall'Europa stanno arrivando e sempre più potenziare le proprie attività".

Sul ruolo della comunicazione nella ripartenza del Paese l'amministratore delegato: "La comunicazione può avere un ruolo importante, visto il lavoro che faccio non potrei dire il contrario. Bisogna fare prodotti buoni e avere la capacità di portarli ai consumatori e rappresentarli, dando le giuste motivazioni all'acquisto. Questo è il ruolo centrale delle agenzie come la nostra e di tutto il comparto della comunicazione e credo che giornate come quella di oggi siano l'occasione per fermarsi e ragionare su questi temi insieme.

In seguito alla pandemia prima di tutto sono cambiati i consumatori, sono cambiate le loro attese rispetto alle aspettative di consumo, al supporto che i prodotti devono dare nella vita quotidiana e quindi di conseguenza le aziende nelle loro attività di comunicazione devono cambiare modo di rappresentare le soluzioni, che attraverso i propri prodotti e servizi portano al consumatore.

La raccomandazione che facciamo a noi stessi e alle aziende è tenere le antenne accese per intercettare immediatamente i cambiamenti, il consumatore sta cambiando sempre più velocemente e bisogna avere la capacità di agire in maniera agile e veloce", conclude.

Araimo (Discovery Inc): “La comunicazione deve essere integrata e complementare per poter essere davvero efficace”

VIDEO-Araimo (Discovery Inc): “La comunicazione deve essere integrata e complementare per poter essere davvero efficace”

“Devo dire un bellissimo convegno sul tema che è fondamentale in questo momento- afferma a Il Giornale d’Italia Alessandro Araimo, Executive Vice President & Managing Director/Amministratore Delegato Italy di Discovery Inc - cioè come la comunicazione di fatto può sostenere un momento che per l’Italia ha tutte le potenzialità di essere davvero importante, un rilancio per il nostro Paese, il nostro business, la nostra creatività, la nostra capacità di fare impresa. Noi siamo una dei grandi player della comunicazione in Italia e vogliamo sostenere questa evoluzione sia per quello che sono i nostri confini nazionali, sia per la nostra capacità di comunicare la bellezza e l’imprenditorialità italiana in tutto il mondo.”

“La comunicazione tra 30 anni sarà ancora di più sfrutterà i mezzi in maniera integrata, stiamo vedendo un’evoluzione dei media davvero velocissima, i mezzi rispetto a qualche anno fa sono parte di un unico sistema integrato, per rendere efficace la comunicazione non esiste un singolo mezzo che possa rispondere alle esigenze di comunicazione di un’azienda. Per quello che vediamo noi, video o non video, lineare o non lineare, tv, internet e mobile sono tutti parte di un sistema che deve muovere in maniera totalmente integrata e complementare per poter essere davvero efficace.”

“Con un inevitabile spinta al digitale, la mia speranza è che dopo il convegno di oggi vi sia una vera e propria esplosione dell’imprenditorialità, del mondo delle startup italiane in questo contesto, che è sicuramente globale e dove i nostri imprenditori, soprattutto quelli più giovani devono avere un approccio che parta dal nostro meraviglioso territorio, ma nasca già con una mentalità globale.”

 Mindshare, Binaghi (CEO): "Comunicazione fa da volano alla crescità dell'Italia nei prossimi anni"

VIDEO-Mindshare, Binaghi (CEO): "Comunicazione fa da volano alla crescità dell'Italia nei prossimi anni"

Roberto Binaghi, CEO di Mindshare,Il Giornale d'Italia in occasione del 10° Forum WPP|The European House Ambrosetti: "Oggi abbiamo parlato di come aiutare il Paese nella sua ripresa post Covid. È stato un periodo difficile e ne stiamo uscendo. La comunicazione è sicuramente un'arma a dispozione dell'Italia per fare da volano e da amplificatore a quelle che sono le potenzialità di crescita dei prossimi anni.

La pandemia è stato un grande acceleratore di fenomeni che erano già in corso: pensiamo a tutto quello che riguarda la sostenibilità, l'inclusione, il cambio di valori del nostro Paese, sostenuti dalla digitalizzazione. Questi fenomeni non sono figli della pandemia ma sono stati accelerati da essa.

Se vogliamo vederla in un certo modo, il Covid ci ha lasciato anche un'eredità positiva che dobbiamo saper sfruttare e comunicare, in modo che l'Italia possa crescere".

Mutti, AD Mutti S.p.A.: “Per raccontare quello che c’è dietro un’azienda la comunicazione è un elemento cardine”

VIDEO-Mutti, AD Mutti S.p.A.: “Per raccontare quello che c’è dietro un’azienda la comunicazione è un elemento cardine”

“Per Mutti senz’altro il tema della comunicazione è un elemento cardine per la marca- afferma a Il Giornale d’Italia Francesco Mutti, AD Mutti S.p.A. - soprattutto quando ci sono dei valori che vanno anche oltre il prodotto che rappresenta il primo elemento ma non l’unico, la capacità di trasmettere tutto quello, o almeno una parte di quello che c’è dietro una realtà e come una grande azienda passa in modo imprescindibile dalla comunicazione. “

“Dobbiamo ancora capire quando finirà la pandemia, dovemmo capire quali saranno i cambiamenti che avverranno nella mente nostra e di noi consumatori. Un passaggio che normalmente è abbastanza lento ma senz’altro fenomeni così importanti e intrusivi, come questo Covid che ci ha colpito negli ultimi due anni, tenderanno a ulteriori cambiamenti, ad accelerazioni di fenomeni già in atto che troveranno in questo nuovo contesto accelerazioni. Quindi forse più che nuove abitudini troveremo accelerazioni di trend che già erano in atto.”

“Noi trasformiamo un prodotto che è della terra, viviamo in aperta campagna e il nostro legame con la l’ambiente è una cultura che risale a tempi di gran lunga antecedenti ad oggi e rispetto ad una sensibilità come la sostenibilità che per fortuna sta venendo avanti. Giovanni Mutti parlava di rotazione dei terreni nella seconda metà dell’800 proprio perché è uno tra i modi naturali per preservare la salubrità, la forza e la vigoria del terreno stesso. Tutto questo si tramuta in un a serie di atti che partono dal 1999 con tutta la produzione a lotta integrata, piuttosto che la collaborazione con il WWF che abbiamo da più di 10 anni, fino a progetti che abbiamo oggi come la rinaturalizzazione di alcune anse de Po che sono abbandonate, dopo essere state “maltrattate”. Oggi dobbiamo davvero riscoprire il fondamento della nostra natura che è vivere all’interno di un contesto naturale.”

Camilla Lunelli, Gruppo Lunelli: "La comunicazione deve rivolgersi alla totalità del Paese"

VIDEO-Camilla Lunelli, Gruppo Lunelli: "La comunicazione deve rivolgersi alla totalità del Paese"

Camilla Lunelli, Direttore Comunicazioni e Relazioni Esterne di Gruppo Lunelli, durante il 10° Forum WPP | The European House Ambrosetti, ha affermato ai microfoni de Il Giornale d'Italia: "Il Forum WPP Ambrosetti è sempre un'occasione interessante, soprattutto perché vengono portati intorno al tavolo vari soggetti: partendo dalle istituzioni, rappresentate oggi dal ministro Garavaglia, il mondo della comunicazione digitale, rappresentato da WPP, tante imprese ma anche il mondo dello sport, della creatività, proprio per fare sistema a 360° su una comunicazione che deve rivolgersi al Paese in maniera totale.

Personalmente sono contenta che sono state coinvolte le imprese, io ho seguito questo percorso come membro dell'Advisory Board perché è sempre più evidente come le imprese, anche nel campo della sostenibilità, siano una voce sempre più autorevole. Leggevo recentemente uno studio da cui emerge che sta calando la fiducia nelle istituzioni, sta calando la fiducia anche purtroppo negli enti del 3° settore proprio per quanto riguarda il tema della sostenibilità, sta aumentando quella nelle imprese. E' una responsabilità di cui noi aziende dobbiamo farci carico, dobbiamo innanzitutto mettere a terra. Oggi credo sia importante fare ma anche raccontare proprio per diffondere tramite la comunicazione una serie di principi e di attività a beneficio della poli-attività.

Mi fa piacere che sia emerso anche oggi come la comunicazione abbia non solo finalità che possono essere legate al business o ad uno specifico settore di attività, ma deve avere in maniera trasversale anche una finalità educativa e in quanto tale una responsabilità sociale e a 360°. Vedremo una comunicazione sempre più attenta ai temi della disuguaglianza, alle problematiche di genere, una comunicazione sempre più responsabile."

Gianmario Verona (Rettore Università Bocconi): "Pandemia ha esarcebato il fenomeno delle fake news"

 

VIDEO-Gianmario Verona (Rettore Università Bocconi): "Pandemia ha esarcebato il fenomeno delle fake news"

Gianmario Verona, Rettore dell'Università Bocconi, a Il Giornale d'Italia in occasione del 10° Forum WPP | The European House Ambrosetti:

"La comunicazione è fondamentale per le scuole e le università. Devono adeguarsi a questa nuova epoca in cui la comunicazione ha avuto degli slanci straordinari, soprattutto con il mondo dei social network e delle piattaforme digitali. Scuole e università hanno bisogno di imparare a usare meglio questi strumenti per poter comunicare nel migliore dei modi.

Gli allievi di tutte le età, più giovani per le scuole, più maturi per le università, devo imparare invece a utilizzare il pensiero critico per saper distinguere tra la verità e le fake news, che sono il cancro dell'informazione moderna. La comunicazione e il pensiero critico sono entrambi fondamentali da entrambi i lati.

Trovo che il modo di fare comunicazione non sia cambiato con la pandemia. Anzi, ha esacerbato il tema delle fake news su alcuni fronti e, allo stesso tempo, ha dimostrato come una comunicazione più globale e interattiva riesca anche a fornire soluzioni a problemi complessi.

Bisogna sempre osservare che il mondo della comunicazione digitale moderna non ha più di 15 anni di età. Il primo social network, Facebook, è nato nel 2004 e uno dgeli ultimi, Tik Tok, è nato nel 2015. Diciamo che siamo ancora in un'epoca di gioventù di questi mezzi di comunicazione, il che porta probabilmente a usarli in modo non corretto. Ci vuole del tempo.

Io credo che con il contributo proattivo delle istituzioni e degli attori di governo di questi network, oltre con una maggiore responsabilità da parte dei cittadini, si possa arrivare a una sintesi virtuosa".

 

Mediacom Italy, Zeno Mottura: "La comunicazione avrà un ruolo nella ripresa del paese"

 VIDEO-Mediacom Italy, Zeno Mottura: "La comunicazione avrà un ruolo nella ripresa del paese"

Zeno Mottura, CEO MediaCom Italy, ha affermato a Il Giornale d'Italia, in occasione del 10° Forum WPP|The European House Ambrosetti: "Ci sono stati molti stimoli, quello che tutti credo abbiano sottolineato è il concetto di grande responsabilità che ognuno di noi, sia azienda sia consumatore sia piattaforme tecnologiche, oggi hanno nel mercato e avranno sempre di più considerando che le tecnologie guideranno le scelte future. Molti stimoli e capire come mettere a sistema per il bene dello sviluppo della comunicazione.

Dal mio punto di vista sarà sempre più rilevante e personale, le tecnologie ci portano ad avere messaggi in questa direzione. Però la capacità di avere una storia e un brand e uno storytelling che sia giusto per tutti sarà la chiave del successo.

Sono convinto che la comunicazione avrà un ruolo nella ripresa del paese. La comunicazione non è altro che raccontare una storia e quindi se si hanno tanti argomenti e idee chiare è bello anche avere una storia da raccontare", conclude.

ITA Airways, Perosino (Chief Marketing Officer): "Comunicazione deve essere elemento differenziante per nuova compagnia"

VIDEO-ITA Airways, Perosino (Chief Marketing Officer): "Comunicazione deve essere elemento differenziante per nuova compagnia"

Giovanni Perosino, Chief Marketing Officer di Ita, a Il Giornale d'Italia durante il 10° Forum WPP | The European House Ambrosetti:

"Nel messaggio c'è molta forza, è importante come lo dici e dove lo dici. Sono contentissimo di essere qui oggi e di rappresentare la ITA Airways la nuova compagnia di bandiera italiana.

Abbiamo rimesso il cliente al centro del nostro nuovo modello di business, vogliamo meritarci di essere la compagni aerea italiana. Coinvolgere il nostro cliente, comunicare con lui, fargli vivere un'esperienza di stile italiano contemporaneo è la grande challenge.

La comunicazione dovrà essere un elemento differenziante rispetto alle altre compagnie aeree nostro concorrenti in tutti i touch point: quando il cliente comincerà a pensare di venire in Italia, quando prenderà un aereo ITA Airways per viaggiare e così via.

Speriamo di riuscire a essere come siamo noi italiani: più gioiosi, più welcoming, più ironici e spiritosi, ma sempre con grande rispetto per i nostri clienti".

 

Forum WPP | Ambrosetti, al via la decima edizione: il ruolo della comunicazione nel rilancio del Paese

Le diverse sessioni e tavole rotonde si sono focalizzate su temi chiave come le energie positive di un’Italia che riparte dai giovani, in cui sono intervenuti imprenditrici e imprenditori di successo per evidenziare come l’innata spinta innovativa e le energie dei più giovani e delle start-up costituiscano un motore cruciale per il rilancio del Paese; la responsabilità sociale delle imprese come fattore di coesione per il Sistema-Paese, che ha visto la partecipazione dei vertici di alcune delle realtà aziendali più importanti del panorama mondiale; la creatività come asset strategico per la comunicazione sociale d’impresa e il ruolo educativo della comunicazione e dei social network, sessioni che hanno avuto come protagonisti alcuni dei principali esperti del mondo della comunicazione, del mondo accademico e dell’informazione.

Nel corso della mattinata sono intervenuti anche due protagonisti della straordinaria annata dello sport italiano: Elia Viviani, ciclista e medaglia d’oro ai campionati mondiali di ciclismo su pista 2021, e Ambra Sabatini, medaglia d'oro nei 100 metri a Tokyo 2020 e nuova primatista mondiale sulla distanza. I due campioni sono stati testimoni concreti dell’importante contributo dei successi sportivi all’immagine internazionale dell’Italia.

Mentre il Paese si prepara alle sfide del futuro, è fondamentale la definizione di una visione di medio-lungo termine costruita sulla base dei valori dell’”essere italiano”, in grado di superare la situazione emergenziale. L’Italia, oltre a considerarsi “superpotenza culturale” associata, anche a livello internazionale, ad aspetti tangibili e intangibili legati al “saper vivere” (come alimentazione, turismo, moda), è un leader mondiale in molti altri ambiti, meno noti all’estero, ma sui quali la comunicazione può incidere in modo importante per la loro adeguata valorizzazione.           

Tra le altre cose, infatti, l’Italia è il 2° Paese al mondo per valore di export (dopo la Germania) di macchinari e automazione, il 1° produttore di piastrelle in ceramica in Europa (85% dei ricavi da export), il 3° Paese al mondo per export di elicotteri, il 2° al mondo per surplus commerciale e 1° in Europa per valore delle esportazioni nel settore dell’arredamento; il 1° Paese al mondo per produzione di make-up (55% del mercato globale) e 1° Paese al mondo per produzione di yachts, con oltre il 40% degli ordini mondiali.

Alcune di queste competenze distintive non sono adeguatamente comunicate e valorizzate, e l’Advisory Board ha elaborato una visione strategica inclusiva che sia in grado di fertilizzare la stragrande maggioranza dei settori italiani, facendo leva sui valori dell’eccellenza e della qualità della vita e rendendoli la linfa della competitività italiana. In particolare, sono state individuate quattro proposte per il settore della comunicazione con cui rafforzare l’immagine e il brand del Paese e sostenere il suo rilancio anche economico.

·       Investire adeguatamente nella comunicazione per garantire una massa critica di impatto. In questo momento di ripartenza del commercio globale, un tema chiave per l’Italia è costituito dalla percezione sia interna che esterna. È fondamentale, quindi, lavorare parallelamente sui due canali attraverso delle campagne di comunicazione mirate, anche con reach internazionale, pianificate e sostenute da enti pubblici in collaborazione con attori privati della comunicazione e dei settori-chiave del Paese per la promozione internazionale.

·       Realizzare nelle scuole attività di sensibilizzazione sull’importanza di una corretta comunicazione, anche con riferimento a ciò che viene comunicato riguardo il proprio Paese. Una chiave importante per promuovere una corretta immagine dell’Italia può essere, infatti, l’introduzione, fin dai primi anni del percorso educativo dei bambini, di momenti di formazione e consapevolezza sull’importanza del “saper comunicare”, sensibilizzandoli anche sugli effetti negativi di una cattiva comunicazione incentrata su linguaggi ostili e fake news.

·       Stimolare una maggiore collaborazione tra gli attori coinvolti nella promozione turistica del Paese, superando le frammentazioni e comunicando una visione del brand Italia più moderna e inclusiva. La capacità di fare sistema è un ambito sul quale da sempre l’Italia lavora per poter efficientare le azioni di tutti i soggetti coinvolti e garantire un’“offerta unica” verso l’estero.

·       Valorizzare il PNRR come «once in a generation opportunity» per l’Italia, evidenziando l’importanza del contributo dell’intero tessuto socioeconomico, anche attraverso campagne di comunicazione ad hoc. Per poter trasferire a istituzioni, aziende e cittadini l’importanza di cogliere la storica opportunità del PNRR, si suggerisce di costruire una campagna di comunicazione ad hoc che metta al centro la voce dei giovani e sia in grado di incidere e “arrivare al cuore” degli stakeholder-chiave.

In un momento decisivo e ricco di trasformazioni come quello che stiamo vivendo, è fondamentale garantire al Paese un posizionamento internazionale più efficace. L’Italia è ricca di asset preziosi da valorizzare per rilanciare la propria economia e il proprio ruolo nello scacchiere globale, e per farlo sarà imprescindibile il contributo della comunicazione.

 

Sono intervenuti al 10° Forum WPP | The European House Ambrosetti: Adriano Accardo, Managing Director Global Business Solutions Southern Europe TikTok; Massimo Beduschi, Italy Chairman  WPP; Francesco Bozza, VP Chief Creative Officer Grey Italy; Alberto Dalmasso, Founder & CEO Satispay; Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti; Lisa Di Sevo, President SheTech Italy;  Massimo Garavaglia, Ministro del Turismo; Michele Grazioli, President & CEO Vedrai; Maximo Ibarra, CEO & General Manager Engineering;  Camilla Lunelli, Direttrice della Comunicazione e dei Rapporti Esterni Cantine Ferrari; Simona Maggini, Italy Country Manager WPP; Giuseppe Mastromatteo, Chief Creative Officer Ogilvy Italy; Francesco Mutti, CEO Gruppo Mutti e Presidente Centromarca; Monica Poggio, CEO Bayer Italia; Francesco Poletti, Chief Creative Officer VMLY&R Italy; Ambra Sabatini, medaglia d'oro nei 100 metri a Tokyo 2020 e nuova primatista mondiale sulla distanza; Jacopo Sebastio, Founder & CEO Velasca; Beppe Severgnini, Editorialista Corriere della Sera,  Marco Travaglia, President & CEO Nestlé Italia e Malta; Gianmario Verona, Rettore Università Bocconi Milano; Elia Viviani, ciclista e medaglia d’oro ai campionati mondiali di ciclismo su pista 2021; Vittoria Zanetti, Co-Founder & Executive Director Poke House.

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