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Recovery, Miccichè (Intesa): "Momento di svolta per le riforme. Leadership di Draghi fondamentale"

Il chairman della Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo: "La competizione globale necessita di dimensioni di impresa. Il dovere di una banca è di aiutare a crescere le aziende"

20 Maggio 2021

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Intesa Sanpaolo (foto LaPresse)

"La competizione globale necessita di dimensioni di impresa. Il dovere di una banca è di aiutare a crescere le aziende". Lo sottolinea il chairman della Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo, Gaetano Miccichè, durante il webinar 'Fare impresa e semplificazione dello Stato' promosso dal Think Tank dell'Università Cattolica e Prospera-Progetto Speranza.

"Sono un amante delle pmi e, durante la mia ultima esperienza come amministratore delegato di Ubi, ho vissuto negli ultimi 10 mesi i migliori territori italiani entrando in contatto con imprenditori geniali e forti. Ma oggi la competizione è mondiale e i mercati non sono più di prossimità e c'è un cambiamento frequente", aggiunge Miccichè, convinto che il tema della crescita delle imprese "sia fondamentale, perchè vuol dire avere mezzi per investire in innovazione e in internazionalizzazione, e attirare il management". Il banchiere evidenzia poi che, "in un paese come il nostro, il principale obiettivo deve essere la salvaguardia dell'occupazione e assicurare un futuro ai nostri giovani".

Recovery, Miccichè (Intesa): "Momento di svolta per le riforme. La leadership di Draghi è fondamentale"

Per l'Italia "questo potrebbe essere il momento di svolta per le riforme e il paese potrebbe essere al giro di boa". È quanto sostiene il presidente della divisione Imi del gruppo Intesa Sanpaolo, Gaetano Miccichè, aggiungendo che la leadership di Mario Draghi e il Recovery Plan "possono far sì che le riforme si possano attuare".

"L'attuale primo ministro assicura al paese un salto di categoria, un'autorevolezza, una leadership e un consenso internazionale fondamentali", sottolinea Miccichè, durante il webinar 'Fare impresa e semplificazione dello Stato' promosso da Università Cattolica e Prospera-Progetto Speranza. Per il banchiere, la deadline richiesta dall'Europa per le riforme "è la migliore opportunità che abbiamo", considerando che in Italia "le opere infrastrutturali non si riescono a fare in meno di 10 anni". E "il tema del Mezzogiorno è prioritario", aggiunge Miccichè, che poi punta il dito sull'instabilità politica: "Negli ultimi 10 anni abbiamo avuto otto governi. Ma quale azienda potrebbe resistere se avesse 8 amministratori delegati in 10 anni?". Per cui, finchè l'Italia non avrà un governo "che governa per cinque anni, vivremo di scelte non strategiche, tattiche e contingenti per soddisfare il consenso del giorno dopo".

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