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Grandi Stazioni, la Food Hall ha ridato nuovo valore a Napoli Centrale: spazio in disuso da 20 anni

Alberto Baldan, Ad di Grandi Stazioni SpA: "Non è solo una vetrina di eccellenze culinarie locali, ma soprattutto un intervento di rigenerazione urbana. Creati anche 200 nuovi posti di lavoro"

25 Ottobre 2021

La Food Hall realizzata da Grandi Stazioni Retail e inaugurata lo scorso settembre alla stazione di Napoli Centrale ha dato un nuovo volto a un'area precedentemente caratterizzata dal degrado, riconsegnando questo spazio a cittadini e viaggiatori. Affacciata sui binari, è un'area a due piani di oltre 4mila metri quadrati, che ospita ora diversi 14 diversi brand di ristorazione.

Grandi Stazioni, Food Hall di Napoli Centrale: 15 milioni di investimenti e 200 nuovi posti di lavoro

L’intervento di restyling dello spazio,in disuso da circa 20 anni, è frutto di un investimento da 15 milioni fatto da Grandi Stazioni Retail, la società privata che dal 2016 è affidataria della gestione e valorizzazione degli spazi commerciali e di comunicazione all’interno delle 14 principali stazioni italiane. Un riammodernamento che si inserisce perfettamente nel piano dei futuri sviluppi della stazione, pensata come hub intermodale e nuova area direzionale.

Il punto focale della costruzione del Food Hall, ideato dallo studio di architettura L22, è stata la riqualificazione di un grande spazio in disuso e la sua trasformazione in un'area aperta di connessione tra la stazione e Corso Novara. La creazione di 200 nuovi posti di lavoro è stato il valore sociale aggiunto dell'apertura di questo spazio.

Nel centro della struttura ha ritrovato nuova vita il grande lucernario progettato dall’architetto Pier Luigi Nervi che valorizza l'architettura avvenieristica della stazione e illumina un piccolo giardino pensile, anch'esso precedentemente abbandonato, che è stato sottoposto a una ripiantumazione.

I due piani del Food Hall, che godono da un lato della vista sul Vesuvio e dall'altro di una veduta dello skyline di Piazza Garibaldi, ospitano punti di ristorazione per tutti i gusti: Al Dente, Bottega Prosecco, Billy Tacos, Cuori di Sfogliatella, Fresco, Il Vero bar del Professore, MammaMia, Mc Cafè, Mc Donald’s, Heineken Beers& Bar, Nonna Titti Road House, Scaturchio, ToastHouse. Nella costruzione e disposizione degli spazi, grande attenzione è stata riservata alla sostenibilità del design e dei materiali, al risparmio energetico e al comfort acustico.

“Siamo felici dell’apertura del nuovo spazio - ha commentato Alberto Baldan, Amministratore Delegato di Grandi Stazioni Retail SpA. - La Food Hall di Napoli Centrale dimostra che la stazione continua il suo percorso di cambiamento, per rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori, del quartiere e della Città. Non solo una vetrina di eccellenze locali e del buon mangiare, ma soprattutto un intervento che contribuisce ad unire, migliorare e sviluppare il tessuto urbano che la circonda. Nei progetti che stiamo realizzando a Napoli, Roma, Torino e Milano, la stazione non è più un edificio dedicato al viaggio ma è una rivoluzionaria funzione urbana”.

Montanari (Nonna Titti): "Alla Stazione di Napoli offriamo un cibo esperienziale della tradizione napoletana"

VIDEO-Montanaro (Nonna Titti): "Alla Stazione di Napoli offriamo un cibo esperienziale della tradizione napoletana"

"Nonna Titti nasce dalla volontà di offrire un cibo esperienzale e di recuperare le tradizioni della famiglia, del focolare domestico e, soprattutto, del territorio", racconta a Il Giornale d'Italia Dario Montanaro, titolare di Nonna Titti a Napoli.

"Usiamo solo prodotti presenti nel nostro territorio, solo pasta IGP di Gragnano e collaboriamo con piccole aziende che si stanno mettendo in luce per fare cultura di produzione.

Proprio nell'ottica di voler offrire un'esperienza completa al cliente, oltre al ristorante, nella Food Hall della stazione di Napoli Centrale abbiamo una bottega, dove il personale racconta la storia dei prodotti esposti e acquistabili. Un'esperienza culinaria che, quindi, arriva fino alle case dei clienti.

Abbiamo anche creato una salsa con la base di pomodorini del piennolo del Vesuvio DOP, che si può acquistare e utilizzare a casa per cucinare. Ci auguriamo che qualcuno a Milano a New York possa ripetere l'esperienza fatta mangiando uno spaghetto al filetto del piennolo in un ristorante Napoletano.

Nella bottega di Nonna Titti abbiamo una selezione di prodotti provenienti da vari produttori locali, che lavorano all'insegna della tipicità, della tradizione e del senso della famiglia".

Ferrieri (Cuore di Sfogliatella): "Alla Stazione di Napoli il nostro dolce, un mix di tradizione e innovazione"

Ferrieri (Cuore di Sfogliatella): "Alla Stazione di Napoli il nostro dolce, un mix di tradizione e innovazione"

"I nostri locali sono sparsi in tutta Napoli. Abbiamo quattro punti vendita, di cui uno aperto recentemente all'interno della Food Hall, alla Stazione di Napoli Centrale. Ma il brand ha una storia di 39 anni: è nato nel 1982", ha raccontato a Il Giornale d'Italia Antonio Ferrieri, titolare del brand Cuore di Sfogliatella a Napoli.

"Abbiamo voluto dare questo nome al nostro primo negozio all'esterno della stazione in via Tolete proprio perché il prodotto trainante erano le sfogliatelle. Dopo un lungo lavoro di perfezionamento del nostro prodotto di tradizione, siamo riusciti a esportarlo non solo in tutta Italia ma anche all'estero, dove riforniamo i Paesi arabi, la Svizzera e l'America.

Volevamo essere la casa madre di un dolce tradizionale ma, allo stesso tempo, lavorando anche sull'innovazione. Abbiamo creato, infatti, le sfogliatelle anche in dodici versioni salate, di cui cinque realizzati da chef stellati. I gusti dolci, invece, sono 22. Abbiamo inventato il gelato alla sfogliatella e siamo entrati nel Guinness de primati con una sfogliatella da 97 chili. Inoltre, abbiamo creato la Vesuviella, una sfogliatella a forma di Vesuvio fatta con ricotta siciliana e involucro interno di babà.

Dopo 39 anni dalla nascita di Cuore di Sfogliatella, abbiamo in programma ancora tanti progetti. Innanzittutto, ci piacerebbe essere presenti un po' in tutte le stazioni d'Italia. Sicuramente per noi è fondamentale mantenere la tradizione e la qualità, a partire dall'ingrediente principale, la ricotta, di cui le nostre sfogliatelle sono composte al 60%.

Io seguo tutte le fiere italiane del food per rimanere sempre aggionato e portare la nostra azienda ad un livello sempre più alto".

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