05 Febbraio 2026
Lucio Igino Zanon di Valgiurata, Presidente CdA Credem
Il Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Lucio Igino Zanon di Valgiurata, ha approvato oggi i risultati consolidati al 31 dicembre 2025. Il Gruppo ha confermato una forte capacità di crescita organica, un’eccellente solidità patrimoniale e una qualità dell’attivo ai vertici del sistema bancario italiano ed europeo. Gli ottimi risultati del 2025 consentono infine di prevedere la distribuzione di un dividendo di 0,75 euro per azione, pari ad una cedola del 4,7% della valutazione corrente del titolo.
Il periodo si è concluso con un utile netto consolidato pari a 621,5 milioni di euro, +0,2% a/a (pari a 522,8 milioni di euro, al netto del beneficio di 98,6 milioni di euro derivanti dal trasferimento delle attività di merchant acquiring). I prestiti alla clientela si attestano a 37,7 miliardi di euro (+3,6% a/a), sono stati acquisiti oltre 181 mila nuovi clienti, la raccolta complessiva da clientela raggiunge complessivamente quota 114,1 miliardi di euro (+8,4% a/a), il rapporto tra impieghi problematici lordi ed impieghi lordi (Gross NPL Ratio) è stato pari al 1,61%, rispetto al 2,42% della media delle banche significative italiane e al 2,22% medio delle banche europee, il rapporto tra crediti deteriorati netti (NPL netti) e impieghi netti si è attestato a 0,67% e il costo del credito annualizzato è stato pari a 13 bps. A fine dicembre 2025, inoltre, il Common Equity Tier 1 Ratio a livello di Gruppo bancario è pari al 16,99%, Common Equity Tier 1 Ratio di Vigilanza a 15,82% rispetto all’8,55% minimo assegnato da BCE includendo anche il SyRB, il nuovo buffer aggiuntivo introdotto da Banca d’Italia. La Banca Centrale Europea (BCE) ha definito il Requisito di Pillar 2 (P2R) di Credem per il 2026 all’1,25%, che conferma il Gruppo tra i migliori in Italia ed in Europa nel novero delle banche vigilate direttamente da Francoforte. Il ROTE si attesta al 16,7% e il ROE al 14,7% (ROTE normalizzato 14,1%, ROE normalizzato 12,4%)
"Chiudiamo un 2025 eccellente, che conferma la capacità del nostro Gruppo di generare valore con costanza, indipendentemente dai cicli di mercato", ha dichiarato Stefano Morellini, Direttore Generale di Credem. “Il nostro modello si è dimostrato ancora una volta efficace con un forte orientamento a supportare le esigenze della clientela garantendo nel contempo un’eccellente qualità dell’attivo e un primato nella solidità patrimoniale del Gruppo. Questa strategia, unita alla diversificazione delle fonti di ricavo, ci permette di guardare al futuro con fiducia, pronti a continuare a sostenere famiglie e imprese nelle sfide della transizione economica e digitale, mantenendo sempre al centro la creazione di valore e benessere per tutti i nostri stakeholder. Questi risultati", continua Morellini, "appartengono innanzitutto a tutte le colleghe ed i colleghi, il cui impegno quotidiano è la vera garanzia di una crescita sana e sostenibile nel tempo. Guardando al 2026, pur in un contesto macroeconomico che richiede prudenza, siamo pronti a fare la nostra parte per continuare a sostenere il tessuto economico e sociale mantenendo al centro l'ascolto del cliente, la valorizzazione delle persone e la costante ricerca dell'eccellenza nel livello di servizio”, ha concluso Morellini.
Risultati economici consolidati
A fine dicembre 2025 il margine di intermediazione si attesta a €1.883,5 milioni, rispetto a €2.032,3 milioni dell’anno precedente (-7,3% a/a). All’interno dell’aggregato, il margine finanziario è pari a €973,9 milioni rispetto a €1.119,5 milioni a fine dicembre 2024 (-13% a/a). Tuttavia, il margine finanziario registra una crescita dello 0,4% su base trimestrale rispetto al 3Q25 e del 5,3% su base semestrale rispetto al 1H25. Il margine da servizi si attesta a €909,6 milioni rispetto a €912,8 milioni dell’anno precedente (-0,4% a/a). Più in dettaglio, le commissioni da gestione ed intermediazione al netto delle commissioni di performance ammontano a 505,1 milioni di euro (+11% a/a), comprensive delle commissioni di performance ammontano a 527,5 milioni di euro. Le commissioni da servizi bancari sono pari a 203 milioni di euro (-3,1% a/a). Il trading in titoli, cambi e derivati raggiunge €63,4 milioni (+10,1% a/a). Il risultato dell’attività assicurativa del ramo vita si attesta infine a €95,7 milioni (+8,9% a/a). I costi operativi sono pari a €934,2 milioni rispetto ai €903,5 milioni a fine dicembre 2024 (+3,4% a/a). Nel dettaglio, le spese amministrative ammontano a €313,3 milioni, +8,1% a/a, mentre le spese relative al personale sono pari a €620,9 milioni (+1,2% a/a). Il cost/income si attesta a 49,6% rispetto al 44,5% al 31 dicembre 2024. Il risultato lordo di gestione è pari a €949,3 milioni rispetto a €1.128,8 milioni dell’anno precedente (-15,9%). Gli ammortamenti sono pari a €111,2 milioni rispetto ai €107,4 milioni a fine dicembre 2024 (+3,5% a/a). Il risultato operativo si attesta a €838,1 milioni rispetto a €1.021,4 milioni al 31 dicembre 2024 (-17,9% a/a). Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono pari a -€12,4 milioni rispetto a -€20,4 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente. Le rettifiche nette di valore su crediti si attestano a €47,6 milioni rispetto a €42,8 milioni a fine dicembre 2024 (+11,0% a/a). Il Gruppo registra un costo del credito pari a 13 bps. Il saldo delle componenti straordinarie è pari a €90,5 milioni (-€47 milioni a fine dicembre 2024) e include 98,6 milioni di euro, per il trasferimento delle attività di merchant acquiring di Credem a Worldline Italia. L’utile ante imposte si attesta a €868,6 milioni rispetto a €911,1 milioni al 31 dicembre 2024 (-4,7% a/a), mentre le imposte sul reddito ammontano a €247,2 milioni (€291 milioni a fine dicembre 2024, -15,1% a/a). L’utile netto consolidato si attesta a €621,5 milioni, +0,2% a/a.
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