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Passero (Generali Italia): "Il progetto "Next" richiede un upskilling; ci impegniamo a essere nel cuore e nelle tasche dei nostri clienti"

L'AD di Alleanza Assicurazioni e Country Chief Marketing & Product Officer di Generali Italia ha rilasciato un'intervista a Il Giornale d'Italia in occasione della conferenza "Next To The Future"

05 Febbraio 2026

Davide Passero, AD di Alleanza Assicurazioni e Country Chief Marketing & Product Officer di Generali Italia, ha rilasciato un'intervista a Il Giornale d'Italia in occasione della conferenza "Next To The Future" organizzata per presentare le nuove linee strategiche all'insegna di "Next", il progetto di Alleanza Assicurazioni. L'AD ha parlato del nuovo progetto realizzato con Alleanza Assicurazioni e delle novità che comporta nella relazione con il cliente e nel lavoro dei dipendenti.

Cosa può dirci del progetto "Next"?

Abbiamo lanciato già il 9 ottobre scorso questo progetto e oggi entriamo nella fase esecutiva, quindi oggi a Genova parte l'"execution". Ora è necessario comprendere che i confini fra settore bancario e settore assicurativo sono sempre più labili e quindi, se le banche fanno assicurazione, le grandi assicurazioni devono fare anche finanza. Questo vuol dire abilitare e fare investimenti sulle nostre persone e avere la consapevolezza che fornire un'alternativa di conto corrente ai nostri clienti significa non tanto offrire un nuovo prodotto, ma dargli uno strumento di utilizzo quotidiano. Vogliamo far diventare Alleanza una buona abitudine quotidiana per i nostri clienti e rafforzare la relazione con loro

Come cambierà, di conseguenza, il lavoro degli agenti sul territorio che si troveranno a svolgere un lavoro ulteriore e diverso, più a stretto contatto con il cliente?

È un'evoluzione di competenze. Noi veniamo da un settore assicurativo, abbiamo competenze in questo settore e dobbiamo integrarle con una maggiore attenzione alle tematiche di carattere finanziario. Così come le banche che entrano nelle assicurazioni devono integrare competenze assicurative presso i loro dipendenti. È un grande sforzo "upskilling", cioè mettere le persone nelle condizioni di guardare al futuro di una professione, un futuro di qualità. Noi pensiamo che il mercato sarà sempre più selettivo, i clienti diventano sempre più esigenti e solo chi è in grado di stare all'altezza delle loro aspettative riuscirà a rimanere con successo su questo mercato

Come aiuta un approccio più tecnologico in ambito assicurativo?

Questo settore non è mai stato all'avanguardia nella tecnologia, noi abbiamo fatto questo passo un bel po' di anni fa e oggi la nostra operatività è tutta online. Ci tengo a precisare, però, che il digitale non è tanto un tema di efficienza di processo, il digitale è qualità di servizio. In questo modo permettiamo di essere più vicini, più tempestivi e avere una maggiore capacità di interazione con i clienti, sia in presenza sia a distanza. Il cuore di questa professione è soprattutto aumentare il livello di relazione. Il conto corrente è un grande strumento di relazione arricchita, i clienti lo usano quotidianamente per i loro pagamenti. Ci impegniamo in questo modo a essere nel cuore e nelle tasche, nelle mani dei nostri clienti. Per noi questo è un fattore fondamentale.

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