05 Febbraio 2026
Fonte: imagoeconomica
La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha annunciato che il Consiglio direttivo dell’Eurotower ha scelto di mantenere invariato il costo del denaro. I tassi principali restano quindi fermi ai livelli attuali. Nel dettaglio, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali è rimasto al 2,15%, mentre quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale è al 2,40%. Si tratta della quinta decisione consecutiva invariata da parte della BCE.
Da diversi mesi, infatti, l’istituto di Francoforte non modifica i tassi di interesse. Se fino a pochi giorni fa questa scelta poteva sembrare scontata, i dati emersi recentemente sull’inflazione nell’area euro avevano alimentato l’ipotesi di un possibile taglio.
L’inflazione, infatti, è cresciuta solo dell’1,7%, un livello significativamente inferiore alla soglia del 2%, considerata compatibile con una crescita economica sana.
Nonostante ciò, la BCE ha deciso di attendere i prossimi dati macroeconomici prima di intervenire sulla politica monetaria. L’orientamento del Consiglio direttivo appare quindi ancora prudente, con l’intenzione di mantenere una linea conservativa almeno nel breve periodo. Secondo Lagarde, si sarebbe trattato di una decisione "unanime".
Tra una settimana i leader europei si riuniranno per esaminare competitività, riforme e possibili accelerazioni del processo di integrazione.
In vista della riunione del 12 febbraio del Consiglio europeo, la BCE ha deciso di fornire ai leader una checklist di priorità. La presidente Lagarde ha annunciato che il documento sarà inviato a tutti i capi di Stato e di governo dell’Unione europea, al presidente della Commissione europea e al presidente del Consiglio europeo.
"Questa è la nostra checklist di ciò che riteniamo possa rafforzare la crescita, migliorare la produttività e liberare davvero il talento dell’Europa", ha dichiarato Lagarde durante la conferenza stampa a Francoforte.
La presidente della BCE ha sottolineato come l’invito ad accelerare il percorso delle riforme compaia regolarmente negli statement di politica monetaria.
"Non stiamo andando oltre le nostre competenze", ha spiegato Lagarde, precisando che la BCE ha una posizione chiara su cinque ambiti: l’Unione del risparmio e degli investimenti, l’euro digitale, l’approfondimento del mercato unico, la promozione dell’innovazione e la tutela di un’autonomia strategica aperta, oltre alla semplificazione della legislazione e al rafforzamento del quadro istituzionale di base.
"Non possiamo realizzare tutto: il nostro compito è fare politica monetaria e garantire il rispetto del mandato", ha aggiunto. "Tuttavia, riteniamo con forza che riforme significative debbano essere approfondite o accelerate per permettere all’Europa di esprimere pienamente il proprio potenziale. È qualcosa che ho ritenuto opportuno sottolineare".
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