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WEF Davos, Lagarde lancia l'anatema: "Serve revisione profonda nel nuovo ordine mondiale, con minacce di Trump dazi medi al 15% fra Usa e Ue"

Lagarde lancia l'anatema sostenendo che serve un nuovo "ordine globale" e attacca gli Usa: "Si comportano in modo strano per essere alleati"

21 Gennaio 2026

WEF Davos, Lagarde lancia l'anatema: "Serve revisione profonda nel nuovo ordine mondiale, con minacce di Trump dazi medi al 15% fra Usa e Ue"

Christine Lagarde, fonte: imagoeconomica

La presidente della BCE Christine Lagarde presente al WEF di Davos lancia l'anatema, e sostiene che "l''economia europea ha bisogno di una profonda revisione ​per affrontare l'alba di un nuovo ‌ordine mondiale". Dopodiché, ha dichiarato che "se guardo oggi alla relazione tra Stati Uniti ed Europa, siamo passati da dazi medi intorno al 2% poco più di un anno fa a circa il 12% e qualcosa di media nell'area euro. E con le attuali minacce potremmo salire a un 15% medio". Un aspetto tirato in ballo dopo che Trump ha annunciato dazi al 10% su 8 Paesi europei che hanno inviato soldati in Groenlandia. Tuttavia, il tycoon ha già dichiarato di esser pronto a trovare un accordo con l'Ue.

WEF Davos, Lagarde lancia l'anatema: "Serve revisione profonda nel nuovo ordine mondiale"

La presidente della BCE ha anche rilasciato un'intervista alla radio francese Rtl a margine del Forum economico mondiale. "Poi, quando i partner si siedono attorno al tavolo e quando il presidente Trump avrà ridefinito la sua posizione questo pomeriggio a Davos, ciò permetterà agli europei di decidere cosa fare insieme. Per me, ciò che è fondamentale è l'unità e la determinazione", ha detto.

Dopodiché, "si tratterà di capire se si andrà verso una cooperazione limitata, una cooperazione ampia, oppure verso un meccanismo di multi-polarizzazione completa, in cui ognuno procede in modo non concertato e non equilibrato. E se si ridefiniscono gli equilibri mondiali. Questa è la vera domanda".

Poi ha attaccato gli Usa, asserendo che "si comportano in modo molto strano per degli alleati. Quando si è alleati nell'ambito del Trattato dell'Atlantico del Nord, quando lo si è stati per decenni e si è partecipato alla storia reciproca, minacciare di appropriarsi di un territorio che chiaramente non è in vendita, come la Groenlandia, e agitare restrizioni tariffarie e di altro tipo sul commercio internazionale non è davvero un comportamento molto "alleato".

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