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Iran, Pezeshkian annuncia: "Stop raid su Paesi vicini a meno che non attacchino loro, non ci arrendiamo a Usa" - VIDEO

Teheran annuncia stop agli attacchi contro i Paesi vicini ma respinge la resa richiesta dagli Usa. Drone esplode vicino all’aeroporto di Dubai: voli Emirates sospesi

07 Marzo 2026

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un video messaggio pubblico, ha chiesto scusa ai Paesi vicini per i raid eseguiti da Teheran e ha annunciato che non ce ne saranno più, "a meno che loro non attacchino per primi". Poi, ha respinto nuovamente la possibilità di negoziare con gli Stati Uniti e ha ribadito che l'Iran non si arrenderà mai agli Usa.

Iran, Pezeshkian annuncia: "Stop raid su Paesi vicini a meno che non attacchino loro, non ci arrendiamo a Usa"

L’Iran annuncia uno stop agli attacchi contro i Paesi confinanti, ma la guerra regionale continua a produrre tensioni e incidenti nel Golfo. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che il Consiglio di leadership provvisorio ha deciso di sospendere ulteriori operazioni militari contro gli Stati vicini, a meno che questi non attacchino per primi.

Il Consiglio ha deciso che non ci saranno altri attacchi ai Paesi confinanti né lanci di missili, a meno che non siano loro ad attaccare l’Iran”, ha affermato Pezeshkian, secondo quanto riportato dall’agenzia Fars. Il presidente ha anche rivolto un messaggio diretto ai governi della regione: “Chiedo scusa ai Paesi vicini. Non abbiamo alcuna intenzione di invadere altri Stati”.

Nonostante il tentativo di rassicurare i partner regionali, Teheran mantiene una posizione di forte opposizione nei confronti di Stati Uniti e Israele. Pezeshkian ha infatti respinto la richiesta di “resa incondizionata” avanzata dal presidente americano Donald Trump. “Porteranno con sé nella tomba il loro sogno di una nostra resa”, ha dichiarato in un messaggio televisivo diffuso dai media iraniani. “L’Iran non si arrenderà mai”.

Parallelamente, il portavoce dell’esercito iraniano Abolfazl Shekarchi ha affermato che Teheran intende collaborare con i Paesi vicini per “espellere gli americani dalla regione, sostenendo che le operazioni militari iraniane abbiano preso di mira esclusivamente basi da cui sarebbero partite le aggressioni contro il Paese.

Nel frattempo la tensione resta alta negli Emirati Arabi Uniti. Il Dubai International Airport è stato temporaneamente chiuso dopo un’esplosione avvenuta nelle vicinanze dello scalo. Secondo le autorità locali, un drone Shahed lanciato dall’Iran sarebbe stato intercettato, ma alcuni detriti avrebbero colpito l’area dell’aeroporto provocando un’esplosione nei pressi di un aereo fermo sulla pista.

Le autorità di Dubai hanno sospeso tutte le operazioni aeroportuali per motivi di sicurezza, mentre la compagnia Emirates ha annunciato la sospensione temporanea di tutti i voli da e per la città fino a nuovo avviso.

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