06 Marzo 2026
"Non ci sarà alcun accordo con l'Iran, tranne una RESA INCONDIZIONATA": il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a scalpitare rivendicando le sue condizioni al prosieguo di un conflitto mediorientale che espande, giorno per giorno, i suoi perimetri bellici. Mentre l'Iran continua a rispondere agli attacchi congiunti di Usa e Israele che per primi, lo scorso sabato 28 Febbraio, hanno fatto esplodere un conflitto definito dallo stesso esecutivo italiano "al di fuori del diritto internazionale", Trump non cede la postura aggressiva. Aggressiva tanto verso Teheran quanto verso L'Avana che oggi alla CNN ha segnato come il "successivo obiettivo prossimo alla capitolazione".
Per il presidente degli Usa Donald Trump l'equazione è "semplice": in Iran "funzionerà come in Venezuela". Cioè un regime-change che sarà guidato da Washington, dove non c'è spazio per il nuovo ayatollah Mojtaba Khamenei (definito dal tycoon "inaccettabile") e dove le procedure di "successione" del potere dovranno passare necessariamente per la Casa Bianca. Dopo la "resa incondizionata" auspicata da Trump, "noi, insieme ai nostri meravigliosi e coraggiosi alleati e partner, lavoreremo instancabilmente per riportare l'Iran dall'orlo della distruzione, rendendolo economicamente più grande, migliore e più forte che mai" ha scritto il tycoon in un post social questo pomeriggio.
Trump, che continua illegittime ingerenze nella leadership di un Paese sovrano come l'Iran, ha precisato, ai microfoni della giornalista Dana Bash della CNN, di non avere "nulla contro i leader religiosi. Ho a che fare con molti leader religiosi e sono fantastici, ma (...) deve esserci un leader che sia giusto ed equo, che faccia un grande lavoro, che tratti bene gli Stati Uniti e Israele". Poi un ulteriore affondo: la sorte riservata a Cuba, descritta dal Presidente Usa come la "prossima a cadere": "Cuba cadrà molto presto" ha minacciato Trump palesando una crisi umanitaria nell'Isola cubana senza precedenti.
"Non c'entra nulla, ma anche Cuba cadrà. Vogliono davvero raggiungere un accordo. Vogliono raggiungere un accordo, quindi metterò Marco [Rubio, ndr] lì e vedremo come andrà a finire. Siamo davvero concentrati su questo in questo momento. Abbiamo un sacco di tempo, ma Cuba è pronta, dopo 50 anni". Una previsione che Trump non aveva nascosto neppure a POLITICO, quando ieri 5 Marzo aveva annunciato: "La gente è entusiasta di ciò che sta accadendo... Anche Cuba cadrà".
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2026 - Il Giornale d'Italia