03 Marzo 2026
(fonte: Getty Images)
Il governo cubano è tornato ad informare sulla drammatica "crisi umanitaria" da settimane in corso nell'Isola, ora che neppure la "produzione agricola" e "l'allevamento" interni risultano sufficienti a coprire la domanda interna e a sostituire l'importazione di materie prime dirette alla popolazione. La situazione economico-sociale di Cuba peggiora giorno per giorno, andando ad aggravare un quadro nazionale sempre più vicino al collasso.
Mentre un nuovo fronte di guerra si è aperto in Medio Oriente a causa di Israele e degli Stati Uniti che, lo scorso sabato 28 Febbraio, hanno bombardato l'Iran con l'obiettivo di scatenare un regime-change, nel continente americano l'Isola caraibica di Cuba denuncia una "situazione complessa" davanti alla quale il governo non ha più soluzioni. "La produzione agricola e dell'allevamento - ha dichiarato l'organo ufficiale Granma citando Joaquín Alonso Vázquez, ministro cubano dell'Economia - non copre la domanda della popolazione ed è insufficiente a fare fronte al deficit di importazioni". Gli effetti dell'embargo decennale statunitense, inasprito dalle ultime sanzioni trumpiane dichiarate in nome dello "stato di emergenza", stanno peggiorando. Nonostante la parziale apertura autorizzata da Washington e volta a fornire petrolio alle sole compagnie private tagliando fuori il governo di L'Avana, le condizioni di vita nell'isola si sono ulteriormente degradate.
Senza nuove e significative importazioni di petrolio e carburante a Marzo, Cuba potrebbe raggiungere quella che gli esperti chiamano "l'ora zero", cadendo così definitivamente nella peggiore crisi economica dalla Grande Depressione degli anni Trenta. Con tagli di corrente, mancata fornitura di acqua potabile e beni di prima necessità, strutture ospedaliere al collasso, le possibilità che l'Isola resista - ha affermato recentemente il senatore repubblicano Lindsey Graham - sono nulle. "Cuba è la prossima. I loro giorni sono contati" ha dichiarato a Fox News accodandosi alla caduta dell'ayatollah Ali Khamenei. E lo stesso aveva dichiarato Trump a fine Febbraio: "Non hanno soldi. Non hanno petrolio. Non hanno cibo. La Nazione in questo momento è in gravi difficoltà e vuole il nostro aiuto". Intervistato ai microfoni dei giornalisti, Trump ha dichiarato che una "acquisizione amichevole" di Cuba è possibile, e anzi prossima in futuro: lo strangolamento dell'Isola, operato con l'embargo e la minaccia sanzionatoria a chiunque aiuti il governo comunista, rappresenta la mossa indiretta di un "conflitto di usura" con cui Washington punta così a logorare progressivamente le risorse del Paese aspettando che lo stesso dichiari la resa.
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