03 Marzo 2026
Macerie dell'Ospedale Gandhi a Teheran (fonte: Getty Images)
Il bilancio delle vittime in Iran si aggrava di minuto in minuto: secondo quanto dichiarato questa mattina, martedì 3 Marzo, dalla Mezzaluna Rossa, sono oltre 700 i morti dall'inizio della guerra provocata dalle forze congiunte di Israele e Stati Uniti. Ma i numeri sono incerti: il bilancio potrebbe essersi ulteriormente aggravato dopo che altre forti esplosioni hanno colpito Teheran, dove in giornata oltre 100 jet israeliani hanno raso al suolo interi quartieri.
La guerra contro l'Iran iniziata da Washington e Tel Aviv sabato 28 Febbraio con la scusa della "minaccia alla sicurezza nazionale" ma, in realtà, finalizzata al regime-change, al controllo del territorio e all'acquisizione di petrolio, è giunta ormai al suo quarto giorno. Circa 787 persone sono state uccise in Iran dai bombardamenti congiunti di Israele e Stati Uniti, almeno 153 le città colpite in tutto il paese, e 504 le località attaccate. Sono i numeri forniti oggi dalla Mezzaluna Rossa iraniana che ha parlato di "1000 attacchi contro l'Iran" nelle ultime 83 ore di conflitto. Ma i numeri, in evoluzione ora per ora, non sono definitivi e potrebbero essere peggiorati dopo che, in giornata, ripetuti raid missilistici hanno colpito diverse città iraniane come quelle di Isfahan e Shiraz, oltre alla capitale Teheran.
La situazione però è aggravata dal fatto che, secondo quanto riportato da fonti locali, Stati Uniti e Israele sarebbero accusati di condurre attacchi mirati contro ospedali e strutture sanitarie. Fatemeh Mohammadbeigi, membro della commissione sanitaria del parlamento iraniano, ha denunciato ieri come nove ospedali siano stati presi di mira dagli aggressori, accuse sostenute dal Ministero degli Esteri dell'Iran che ha affermato come Usa e Israele abbiano bombardato l'Ospedale Gandhi. "Un attacco sistematico, non solo ai militari ma ai civili" ha affermato alla BBC il giornalista Mohammad Khatibi, dichiarando che sotto il fuoco straniero sono stati ridotti in macerie non solo punti strategici di potere e dell'informazione israeliana (torri di comunicazione e stazioni radio), ma anche Bazaar e luoghi di ritrovo civile.
L'ultimo grave avvenimento ha riguardato l'attacco contro una scuola femminile in Iran, dove oltre 168 persone hanno perso la guida, di cui 150 alunne e 14 tra insegnanti e membri del personale. Il Segretario di Stato Usa Marco Rubio ha respinto le accuse affermando che le forze americane "non hanno preso di mira deliberatamente la scuola", ma l'Alto Commissario Onu Volker Turk ha chiesto "un'indagine rapida, imparziale e approfondita sulle circostanze dell'attacco".
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