Martedì, 03 Marzo 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Iran avverte Ue: "Partecipare a aggressione Usa-Israele è atto di guerra", Baghaei: "Le conseguenze possono estendersi al mondo"

Il Ministero degli Esteri iraniano ha dato un caveat all'Unione Europea qualora decidesse di scendere in campo: "Ogni ingerenza bellica sarà considerata un atto di guerra". Il portavoce Baghaei, intervistato dai giornalisti, ha poi chiarito la natura dell'attacco: "Non abbiamo mai rappresentato una minaccia; ora la difesa è un diritto"

03 Marzo 2026

Iran mette in guardia Ue dall'intervenire nella guerra in Medio Oriente: "Qualsiasi ingerenza bellica è considerata atto ostile"

"Gli Stati Europei non si uniscano alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran": è questo l'avvertimento lanciato questa mattina dal Ministero degli Esteri iraniano all'Ue, facendo capire che qualsiasi ingerenza straniera nel conflitto mediorientale sarà ritenuta un "atto di guerra". Il caveat arriva dopo la presa di posizione filo-statunitense e filo-israeliana di alcuni Paesi europei come GermaniaRegno UnitoFrancia - da cui ieri peraltro è partita la portaerei Charles De Gaulle dopo che droni iraniani avevano colpito, nel tardo pomeriggio di domenica 1° Marzo, la base francese Camp de la Paix ad Abu Dhabi.

Iran avverte Ue: "Partecipare a aggressione Usa-Israele è atto di guerra", Baghaei: "Le conseguenze possono estendersi al mondo"

Mentre Donald Trump tira dritto nell'offensiva illegittima contro l'Iran e provoca gli avversari scrivendo sui social "Vogliono negoziare. Ho risposto: 'Troppo tardi!"", da Teheran arriva chiaro l'avvertimento ai Paesi Europei: "Considereremo qualsiasi azione militare Ue come un atto di guerra che richiede una risposta" riporta il Teheran Times citando il ministero degli Esteri Abbas Araghchi. Dall'Unione Europea, fa notare il portavoce dello stesso Ministero, Esmail Baghaei, sono arrivati "approcci 'contraddittori'". "Dovrebbero abbandonare tale indifferenza - prosegue Baghaei - poiché le conseguenze di qualsiasi violazione della legge e della guerra sono un incendio che presto si estenderà ai Paesi Europei e al mondo".

Di tutti i Paesi membri Ue che finora si sono espressi prendendo una posizione sulla guerra iniziata da Washington e Tel Aviv, la Spagna di Pedro Sanchez è stato quello che più di tutti ha opposto un netto rifiuto ai metodi "terroristici" imposti dagli Stati Uniti e da Israele. Al punto da vietare a Trump l'uso delle basi militari di RotaMoron, già da tempo oggetto di discussioni tra Washington e Madrid per via del genocidio a Gaza. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha lanciato un monito chiaro "all'Europa e al mondo": "Il processo [la guerra, ndrche è iniziato travolgerà presto l'Ue. L'incendio che gli Usa e il regime sionista hanno acceso travolgerà il mondo intero". Poi, parlando ai giornalisti sulle motivazioni dello scoppio, Baghaei ha affermato quelle che fin dal principio erano le vere intenzioni degli americani e degli israeliani.

"Secondo un rapporto del Pentagono, l'Iran non rappresentava alcun pericolo per gli Stati Uniti. (...) Devono fermare la guerra. Non siamo stati noi a cominciarla. La nostra scelta era la diplomazia" ha affermato il portavoce del Ministero in una scuola elementare colpita dai raid Usa-israeliani. "Abbiamo il diritto e dovere di difenderci".

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

x