03 Marzo 2026
Mahmoud Ahmadinejad, l'ex Presidente della Repubblica Islamica d'Iran dal 2005 al 2013, sarebbe ancora vivo diversamente da quanto invece annunciato in un primo momento, da fonti locali, tra sabato 28 Febbraio e domenica 1° Marzo. Oggi, martedì 3 Marzo, la smentita: Ahmadinejad sarebbe sopravvissuto ad un attentato israelo-statunitense.
"È ancora vivo e si trova in un posto sicuro": a riferire della presunta incolumità di Mahmoud Ahmadinejad, sesto presidente dell'Iran dal 3 Agosto 2005 al 3 Agosto 2013, è Iran International, canale iraniano di opposizione con sede a Londra. La smentita delle voci inizialmente circolate sulla morte di Ahmadinejad, uno degli obiettivi militari di Stati Uniti e Israele assieme ad altri leader potenti tra cui l'ayatollah Ali Khamenei, si baserebbe questa volta su fonti informate citate dal canale, che hanno comunicato come l'ex leader non sarebbe neppure rimasto ferito dopo il bombardamento del quartiere di Narmak, nella capitale.
Mahmoud Ahmadinejad è stato uno dei personaggi-chiave della politica iraniana degli ultimi anni. Prima Governatore della Provincia di Ardabil e poi sindaco di Teheran dal 2003 al 2005, Ahmadinejad ha guidato la Repubblica Islamica dell'Iran per otto anni, dopo la stagione riformista del predecessore Mohammad Khatami. La sua linea politica è sempre stata apertamente antioccidentale e, soprattutto, antiamericana e antisionista. La sua rielezione per il secondo mandato nel 2009 è stata scossa da accuse di presunti brogli elettorali, dalle cui proteste nasceva il movimento riformista "Onda Verde" capeggiato da figure come Mousavi. L'approccio più riformista di Ahmadinejad degli ultimi anni aveva portato ad uno scontro non troppo velato con la fazione più conservatrice e oltranzista della Guida Suprema Khamenei.
Sempre forti sono stati i legami, sotto la sua presidenza, col Venezuela e la Russia, ma gli attriti con l'Imam Khamenei erano a tal punto aumentati da far sì che lo stesso Consiglio dei guardiani ne bloccasse ogni tentativo di rielezione presidenziale. "I servizi segreti iraniani avevano creato un’unità per colpire gli agenti del Mossad in Iran. Tuttavia il capo di questa unità si è rivelato essere lui stesso un agente del Mossad, insieme ad altri 20 agenti" dichiarò lo stesso Ahmadinejad nel 2024.
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