02 Marzo 2026
Alcuni droni iraniani hanno colpito nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 1 marzo, la base francese Camp de la Paix ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. La reazione del presidente transalpino Emmanuel Macron non si è fatta attendere: "Invieremo subito la portaerei Charles De Gaulle nel Mediterraneo orientale".
L’escalation militare tra Iran e potenze occidentali si estende ulteriormente dopo l’attacco attribuito a Teheran contro una base navale francese negli Emirati Arabi Uniti. Secondo fonti diplomatiche e militari, droni iraniani hanno colpito il complesso militare francese “Camp de la Paix”, situato nell’area portuale di Zayed Port ad Abu Dhabi, provocando un incendio e danni a strutture logistiche.
Il ministero delle Forze Armate francesi ha confermato che “uno degli hangar della nostra base navale negli Emirati Arabi Uniti è stato danneggiato a seguito di un attacco con drone”, precisando che le fiamme hanno coinvolto container e depositi presenti nell’area. Non risultano vittime tra il personale militare francese, ma l’episodio rappresenta il primo attacco diretto contro installazioni francesi dall’inizio della crisi regionale.
L’azione arriva mentre l’Unione Europea rafforza la propria presenza militare nel Mar Rosso. Una fonte diplomatica europea ha riferito all’Agence France-Presse che la missione navale dell’Ue verrà potenziata con l’invio di due ulteriori navi francesi, nel tentativo di proteggere le rotte commerciali e le infrastrutture strategiche minacciate dagli attacchi nella regione.
Parallelamente, Parigi ha deciso di aumentare drasticamente la propria postura militare. Secondo quanto riportato dall’emittente BFMTV, la portaerei Charles de Gaulle è in navigazione verso il Mediterraneo orientale, dove dovrebbe coordinare operazioni di sorveglianza e deterrenza insieme alle forze alleate statunitensi e israeliane.
Il dispiegamento della principale unità navale francese segnala un salto qualitativo nel coinvolgimento europeo, mentre gli attacchi iraniani contro obiettivi occidentali nel Golfo sembrano moltiplicarsi. Fonti militari indicano che i droni avrebbero preso di mira infrastrutture logistiche considerate cruciali per il supporto operativo delle missioni navali francesi nell’area.
L’attacco ad Abu Dhabi e la risposta militare di Parigi evidenziano come la crisi stia rapidamente assumendo una dimensione multilaterale, con il rischio crescente di un confronto diretto tra Iran e forze europee dispiegate tra Golfo Persico e Mediterraneo.
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