20 Gennaio 2026
Al WEF di Davos è stato il giorno di Macron Napoleon giunto con gli occhiali da sole così come fatto all'Eliseo per coprire l'occhio gonfio e arrossato. Il presidente francese ha attaccato Trump, dopo che quest'ultimo ha annunciato dazi al 200% su champagne e vini francesi e pubblicato un suo sms privato: "Stiamo attraversando un grande momento di instabilità e squilibri, sia dal punto di vista della sicurezza e della difesa sia dal punto di vista economico. Ci sono oltre cinquanta guerre in corso, anche se mi dicono che alcune sono risolte", ha detto lanciando una frecciata a Trump.
Secondo Macron la direzione attuale sarebbe quella di "un mondo senza regole, dove la legge internazionale è calpestata e le ambizioni imperiali tornano alla superficie". Un mondo in "deriva verso l'autocrazia", in cui "il conflitto è diventato la norma". Il presidente francese ha riservato critiche anche a chi asseconderebbe il presidente americano: "Accettare una sorta di nuovo approccio coloniale non ha senso. E tutti i capi di Stato e di governo e i leader aziendali troppo compiacenti con un tale approccio si assumeranno una grande responsabilità".
Per Macron gli Usa "mirano apertamente a indebolire e subordinare l'Europa" e i nuovi dazi del 10% annunciati da Trump sono "fondamentalmente inaccettabili perché vengono utilizzati come strumento di pressione contro la sovranità territoriale". Tuttavia, Trump è un "deal maker" e non è escluso che questi dazi possano in realtà essere uno strumento per sedersi al tavolo e raggiungere un accordo sulla Groenlandia.
Il capo dell'Eliseo ha poi rivolto un appello all'Unione europea: "Preferiamo il rispetto ai bulli, e preferiamo lo Stato di diritto alla brutalità. L'Europa a volte è troppo lenta, certo, e ha bisogno di essere riformata, certo, ma è prevedibile e leale. Di fronte alla brutalizzazione del mondo, la Francia e l'Europa devono difendere un multilateralismo efficace perché è utile ai nostri interessi e quelli di tutti coloro che rifiutano di sottomettersi alla legge della forza".
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