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Zelensky scalpita per il WEF di Davos 2026 ma gli Usa frenano su incontro per accordo sulla ricostruzione dell'Ucraina

Dagli Usa nessun via libera a incontro su accordo per ricostruzione Ucraina. Dopo aver chiesto armi e soldi per anni per continuare la guerra, Zelensky continua con le sue richieste

20 Gennaio 2026

Ucraina, Zelensky pronto alla pace con Putin ma in cambio chiede armi nucleari, Mosca: “Pronti anche se è presidente illegittimo”

Zelensky, fonte: imagoeconomica

Zelensky scalpita per esserci al World Economic Forum di Davos, ma gli Usa frenano su un accordo per la ricostruzione dell’Ucraina, “condizione” che chiede il presidente ucraino. "L'Ucraina è pronta a incontrare tutti i partner se tali incontri contribuiscono a proteggere le vite e a garantire la sicurezza, se questi incontri sono davvero efficaci", ha scritto in un messaggio su X. 

Zelensky scalpita per il WEF di Davos 2026 ma gli Usa frenano su incontro per accordo sulla ricostruzione dell'Ucraina

Dopo aver chiesto armi e soldi per anni per continuare la guerra in Ucraina, Zelensky continua con le sue richieste. La sua intenzione è quella di arrivare a Davos per incontrare una delegazione Usa e firmare l'accordo per la ricostruzione dell'Ucraina. Tuttavia, per il momento dagli Stati Uniti non è arrivato nessun via libera, anche perché siamo nel pieno di una difficile fase di negoziati che potrebbe portare alla pace.

Nel suo messaggio su X Zelensky ha sottolineato che il team negoziale ucraino "ha preparato tutto il necessario affinché possiamo firmare, in particolare con l'America, documenti sulle garanzie di sicurezza e sulla ricostruzione dell'UcrainaQuesto dovrebbe diventare un risultato storico, considerando che in Europa è in corso la più grande guerra dalla Seconda guerra mondiale. È di importanza globale porre fine a questa guerra. Stiamo facendo tutto per questo".

"Se gli incontri a Davos potranno garantire una maggiore protezione a persone reali e a città e villaggi reali in Ucraina, l'Ucraina sarà a Davos. Se i partner non sono pronti, tutti i rappresentanti dell'Ucraina devono concentrarsi su questioni concrete che aiutino il nostro Stato e i nostri cittadini. Primo: missili per la difesa aerea. Secondo: attrezzature energetiche per il ripristino. Terzo: pacchetti di sostegno che aiutino il fronte e le nostre comunità".

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