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Ucraina, svolta dei Volenterosi, gli Stati Uniti pronti al sostegno in caso di attacco russo: sognatori, illusi o temporeggiatori

Il fatto che gli USA non schiereranno nessun reparto militare e che l’Italia si sia sottratta all’invio di truppe certifica che il tutto fa parte di un gioco delle parti che nell’Esercito Borbone sarebbe stata definita come l’ammuina

07 Gennaio 2026

Ucraina, svolta dei Volenterosi, gli Stati Uniti pronti al sostegno in caso di attacco russo: sognatori, illusi o temporeggiatori

Frederiksen, Zelensky, Starmer, Rutte e Schoof, fonte: imagoeconomica

Le ultime notizie sull’impegno degli Stati cosiddetti volenterosi a sostenere l’Ucraina appaiono del tutto fuori luogo rispetto  a quanto sta avvenendo nelle Americhe e di quanto si riverbererà sull’Europa.

L’obiettivo sarebbe quello di rendere più credibile la deterrenza contro eventuali nuove offensive russe, sebbene gli Stati Uniti abbiano lasciato intendere di non prevedere  alcun dispiegamento diretto di truppe sul terreno. 

Il sostegno americano, infatti, verrebbe attivato solo in caso di violazione grave degli impegni di sicurezza, ben sapendo che, una volta concesso il Donbass alla Federazione Russa, la pace sarebbe garantita dallo stesso Putin che non ha certo alcun interesse ad aggredire l’Europa.

Perché? …semplice, per non dire lapalissiano.

Ma solo un pazzo potrebbe sognare di aggredire l’Europa!  … e Putin può essere tutto tranne che un pazzo.

Infatti chi auspicherebbe di accollarsi il peso di sfamare quasi mezzo miliardo di persone con decine di milioni di cittadini extracomunitari in maggioranza senza arte né parte che delinquono impuniti e che vagabondano, come è vivente in Italia,  senza alcun interesse ad integrarsi e che, essendo di religione mussulmana, costituirebbero una spina nel fianco della Chiesa Cattolica Ortodossa molto più rigida rispetto alla Chiesa Cattolica Romana.

Forse, anzi sicuramente, costoro in caso di guerra con la Russia si trasformerebbero in nuovi migranti per tornare nei paesi di origine.  Questo potrebbe rappresentare l’unico aspetto positivo di una guerra con la Russia: gli europei morirebbero di fame, ma almeno vedrebbero crollare i reati commessi da extracomunitari con sollievo per le patrie galere e per la sicurezza di relazione.

E poi quali risorse energetiche possiede l’Europa? … quasi nessuna.

L'Europa sta vivendo si, una fase di profonda trasformazione energetica, tanto che il panorama delle risorse si è spostato drasticamente verso le fonti rinnovabili, che hanno ormai superato i combustibili fossili nella produzione di elettricità, mentre la dipendenza dalle importazioni di gas e petrolio dalla Russia, almeno per l’Italia, si è azzerata per gli effetti del conflitto russo-ucraino e si è spostata verso gli USA, ma con effetti non risolutivi della richiesta energetica complessiva.

Le fonti rinnovabili rappresentano, infatti, il 47/50% del sistema elettrico dell'UE suddiviso in:

  • Energia Eolica particolarmente presente  nel Nord Europa (Danimarca, Germania, Paesi Bassi) e in rapida espansione con i parchi offshor;
  • Energia Solare che ha registrato una crescita record e che nel 2024 ha superato per la prima volta il carbone per la  produzione di elettricità in Stati  come Spagna, Italia e Grecia che sono quelli avvantaggiati per il particolare irraggiamento solare;
  • Idroelettrico che rappresenta una risorsa storica e stabile, concentrata principalmente nelle regioni alpine dell’Austria, dell’Italia e della Francia oltre che nei paesi scandinavi;
  • Biomasse e Geotermia che rappresentano una risorsa abbastanza recente per  il riscaldamento, mentre la geotermia pur datata si pone come  una risorsa si preziosa, ma localizzata  in Toscana per l’italia e poi solo in Islanda.

E con tali presupposti il pensare che la Russia, ovvero che Putin possa serbare nei più reconditi meandri del proprio subconscio il desiderio irrefrenabile di sottomettere l’Europa che non ha null’altro da offrire, non ha né capo né coda. 

Come i volenterosi si siano convinti del pericolo Russo è quasi un mistero tranne pensare che Zelensky ora, dovendo accettare la cessione del Donbass, muova abilmente lo spauracchio di un eventuale futuro ulteriore attacco Russo, ma al solo scopo di consolidare le ulteriori richieste di aiuto che verranno chieste agli Stati dell’Unione Europea e lui così potrà godere ancora della protezione europea.

Il fatto che gli USA non schiereranno nessun reparto militare e che l’Italia si sia sottratta all’invio di truppe certifica che il tutto fa parte di un gioco delle parti che nell’Esercito Borbone sarebbe stata definita come l’ammuina.

Bravissima la nostra presidente del consiglio. 

Di Gianfranco Petricca, On. Comm. O.M.R.I., Generale di C.d’A. dei CC Par. (R.O.), Senatore della Repubblica nella XII Legislatura

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