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Macron attacca gli Stati Uniti: “Rifiutiamo nuovo colonialismo e imperialismo, Usa lontani da alleati e norme internazionali” - VIDEO

Secondo il presidente francese, gli Stati Uniti di Trump non solo si allontanano dagli alleati, ma aggirano le regole che loro stessi hanno contribuito a scrivere

08 Gennaio 2026

Dopo le derisioni pubbliche di Donald Trump, che lo ha imitato con accento francese durante un comizio vantandosi di averlo “messo in riga” sui dazi e sui prezzi dei farmaci, Emmanuel Macron risponde a tono. Davanti agli ambasciatori riuniti all’Eliseo, il presidente francese attacca gli Stati Uniti di Trump, accusandoli di allontanarsi dagli alleati, di aggirare le norme internazionali e di alimentare una deriva di nuovo colonialismo e imperialismo. Parole che segnano uno strappo politico e culturale, nel segno della difesa del multilateralismo, dell’Onu e di un’Europa capace di autonomia strategica.

Macron attacca gli Stati Uniti: "Rifiutiamo nuovo colonialismo e imperialismo, Usa lontani da alleati e norme internazionali” - VIDEO

La risposta di Macron arriva dopo lo scherno di Trump, che si è fatto beffe del leader francese imitandolo e presentandolo come supplichevole sui dazi al 25% sui prodotti francesi. Il presidente francese ribalta la narrazione e denuncia una realtà opposta secondo cui gli Usa si stanno progressivamente allontanando dagli alleati, minando le regole comuni e indebolendo la cooperazione internazionale. Nel suo intervento all’Eliseo, Macron afferma: "Noi rifiutiamo il nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo, ma rifiutiamo anche il vassallaggio e il disfattismo", rivendicando una linea europea autonoma e contraria alla “legge del più forte”. Macron descrive un mondo “sempre più disfunzionale”, nel quale le grandi potenze - Stati Uniti e Cina in testa -  mostrano "una reale tentazione di dividersi il mondo tra loro". Il presidente francese denuncia forme di aggressione neocoloniale sempre più evidenti nelle relazioni internazionali, dal blitz in Venezuela alle minacce alla Groenlandia, segnali di una geopolitica muscolare che ignora sovranità e diritti dei popoli.

Macron avverte che "le istituzioni del multilateralismo funzionano sempre meno efficacemente", ma proprio per questo chiede di "reinvestire nell’Onu, sarebbe assurdo non farlo". L’Eliseo rilancia così la necessità di regole condivise, contro la frammentazione alimentata dalle politiche unilaterali di Washington.

Macron rivendica i passi avanti compiuti in questi anni: "Più autonomia strategica, meno dipendenza dagli Stati Uniti e dalla Cina". L’Unione Europea viene indicata come spazio politico capace di opporsi a dazi, ricatti e imitazioni grottesche trasformate in propaganda. Dietro la caricatura di Trump resta infatti la sostanza di una politica che punta alla spartizione del pianeta, allo svuotamento delle regole e a un ritorno del neoimperialismo economico.

Un messaggio politico netto a Washington

Nel denunciare la “legge del più forte”, Macron domanda provocatoriamente se domani la Groenlandia sarà invasa, se il Canada diventerà il 51° Stato Usa o se Taiwan sarà ulteriormente circondata. Secondo il presidente francese, gli Stati Uniti di Trump non solo si allontanano dagli alleati, ma aggirano le regole che loro stessi hanno contribuito a scrivere. In gioco non c’è una disputa personale, ma il modello di mondo: quello basato su forza, dazi e scherno, o quello fondato su diritto internazionale, cooperazione e dignità dei popoli.

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