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Senatore Usa Rick Scott minaccia: "Dopo Venezuela, toccherà a Cuba, Nicaragua e Colombia, dobbiamo riportare democrazia nell'emisfero" - VIDEO

Dopo l’operazione in Venezuela, il senatore repubblicano Usa Rick Scott parla di “sistemare” Cuba, Nicaragua e Colombia, alimentando timori di una nuova offensiva americana nella regione

08 Gennaio 2026

Il senatore repubblicano statunitense Rick Scott ha lanciato un vero e proprio messaggio choc: "Dopo il Venezuela, sarà il turno di Cuba, Nicaragua e Colombia. Gli Usa devono riportare la democrazia nell'emisfero".

Senatore Usa Rick Scott minaccia: "Dopo Venezuela, toccherà a Cuba, Nicaragua e Colombia, dobbiamo riportare democrazia nell'emisfero"

Le parole del senatore repubblicano della Florida Rick Scott stanno alimentando nuove tensioni geopolitiche nel continente americano. All’indomani dell’operazione statunitense in Venezuela e della cattura dell’ex presidente Nicolás Maduro, Scott ha dichiarato che l’intervento rappresenta solo l’inizio di una più ampia strategia di “correzione” politica dell’America Latina da parte di Washington.

Intervenendo su Fox Business, il senatore ha affermato che quanto accaduto in Venezuela “cambierà l’America Latina”, aggiungendo: “Prima sistemiamo il Venezuela, poi sistemeremo Cuba. Anche il Nicaragua verrà sistemato. E il prossimo anno avremo un nuovo presidente in Colombia”. Secondo Scott, l’obiettivo sarebbe quello di riportare “le democrazie nell’emisfero”.

Le dichiarazioni arrivano mentre l’amministrazione Trump invia segnali contraddittori sul futuro del Venezuela. Il presidente ha sostenuto che gli Stati Uniti sono ora “in carica” nel Paese, ma non ha chiesto esplicitamente elezioni libere e regolari dopo la rimozione di Maduro. Al contrario, Trump ha criticato l’oppositrice Maria Corina Machado e lodato Delcy Rodríguez, ex vice di Maduro e ora presidentessa ad interim, spostando l’attenzione sugli interessi energetici.

Scott ha invece elogiato Machado, sostenendo che Washington dovrebbe promuovere elezioni “dopo la transizione. Nel frattempo, altri alleati di Trump hanno alzato i toni. Il segretario di Stato Marco Rubio ha lanciato un avvertimento diretto a Cuba, mentre il deputato Mario Díaz-Balart ha lasciato intendere che anche i regimi cubano e nicaraguense potrebbero essere i prossimi.

Particolare preoccupazione suscita il riferimento alla Colombia, che andrà al voto il prossimo anno. Sebbene il presidente Gustavo Petro non sia ricandidabile e sia stato eletto nel 2022 in consultazioni giudicate libere dagli osservatori internazionali, Trump ha lasciato intendere che un’operazione simile a quella venezuelana “non sarebbe una cattiva idea.

Le dichiarazioni hanno sollevato forti critiche tra i democratici e inquietudini anche a livello internazionale, mentre cresce il timore che la retorica dell’amministrazione statunitense possa tradursi in una strategia di pressione o intervento militare esteso all’intera regione.

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