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Referendum Donbass, da oggi al via: "Civili scortati da soldati tra le bombe"

Più di mille persone arrestate a Mosca e in altre città russe per aver protestato con la mobilitazione parziale dei riservisti

23 Settembre 2022

Ucraina, Mosca: "Prendere Donbass non basta più. Kiev sbaglia a rimandare resa"

fonte: Instagram

Comincia oggi il voto ai Referendum Donbass che durerà tre giorni secondo quanto annunciato dal leader del Cremlino. I civili chiamati a votare dovranno scegliere tra Ucraina e Russia. E' bene ricordare che circa un mione e mezzo di cittadini del Donbass ha già il doppio passaporto che ha ottenuto in questi primi 8 anni e mezzo di guerra. del resto gran parte delle famiglie in quella zona parla russo e ha parenti che abitano tra i due paesi. Si tratta quindi di una zona mediana, dove le acque si confondono.

Referendum Donbass: civili al voto tra le bombe a Melitopol 

Ma i civili sono chiamati a recarsi al voto tra le bombe e infatti Melitopol oggi si è svegliata tra le bombe. Se però il Referendum in una situazione iniziale sarebbe dovuto essere confinato al Donbass oggi si apprende che questo viene esteso anche a Kherson e Zaporizhzhia per l’annessione alla Russia.

Ad annunciarlo è stato il sindaco ucraino in esilio Ivan Fedorov, citato da Unian; la notizia dell’esplosione è stata confermata anche dalle agenzie russe.

"Il terrore degli occupanti sta aumentando", ha detto il sindaco ucraino in esilio. "Alle 7 del mattino, a Melitopol è risuonata una forte esplosione, che è stata ben sentita dai residenti nel centro della città. Le persone hanno paura di lasciare le loro case. Il primo giorno del voto dello pseudo-referendum, gli occupanti hanno bisogno che tutti stiano tranquilli seduti a casa".

Referendum Donbass: le posizioni dell'Occidente

I referendum secondo gli Stati Uniti e la comunità internazionale sono una farsa, ma aprono scenari inquietanti: dal momento in cui infatti le zone verranno annesse alla Russia, qualsiasi attacco militare contro i confini e la terra russa potrebbe inevitabilmente scatenare la furia di Mosca pronta a difendere il suo territorio anche con l'arma nucleare. Tuttavia quest'analisi, per quanto logica, non tiene conto che gli ucraini e persino dei mezzi occidentali hanno già colpito la Crimea che è considerata russa a tutti gli effetti proprio un mese fa.

Guerra in Ucraina: cosa accadrà con la mobilitazione parziale di 300 mila uomini?

Secondo Guido Olimpio del Corriere della Sera: "La mobilitazione parziale ordinata mercoledì da Vladimir Putin ha effetto immediato, ma potrebbero volerci mesi per vederne le conseguenze — se mai se ne avranno — sui combattimenti in Ucraina".

Gli analisti, giudicano la mobilitazione voluta da Putin una vera e propria strategia della tensione: l'obiettivo è quello di alzare le temperature nell'animo sia delle truppe che degli avversari e accelerare, sì, ma non dal punto di vista bellico. 

E' possibile anche che questa massa umana serva a creare un nuovo stallo in vista dell’inverno, rallentando l’avanzata della resistenza. Mosca sa di non poter capovolgere la situazione, è la tesi, ma di poterla cristallizzare.

Eppure c'è chi attribuisce a Putin le iniziative strategiche militari: come riferito dalla Cnn che cita fonti di intelligence occidentali, il presidente russo, Vladimir Putin, sta dando ordini diretti ai generali impegnati nella guerra in Ucraina. 

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