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Afghanistan, talebani decapitano atleta donna: non voleva lasciare la pallavolo

La drammatica vicenda di Majhubin Hakimi, uccisa dai talebani perché non voleva lasciare lo sport che amava. Le sue compagne, in pericolo, sono costrette a vivere nascoste

21 Ottobre 2021

Afghanistan, talebani decapitano atleta donna: non voleva lasciare la pallavolo

Fonte: lapresse.it

Una giocatrice della nazionale di pallavolo dell'Afghanistan è stata uccisa e decapitata dai talebani perché non voleva abbandonare lo sport. Così è morta la giovane Majhubin Hakimi la cui storia è stata raccontata dall'Independent Persian e rilanciata dai media indiani, a cominciare dal Times of India.

A raccontare cosa è successo, a rischio della sua vita, è stato uno degli allenatori della ragazza: "Majhubin è stata uccisa all'inizio di ottobre e alla famiglia, minacciata, sarebbe stato imposto il silenzio". La giovane pallavolista, che giocava per una società di Kabul, non ha lasciato il paese dopo l'avvento dei talebani al potere. Solo due atlete sono riuscite a partire dall'Afghanistan. Ora tutte le altre rischiano la vita e sono costrette a vivere nascoste.

Afghanistan, talebani decapitano atleta: non voleva lasciare la pallavolo

"Tutte le giocatrici della Nazionale e le altre atlete sono in pericolo e vivono nel terrore", le parole dell'allenatore riportate dai media. "Sono state tutte costrette ad allontanarsi e ad andare a vivere in altri posti per non essere trovate. I tentativi di ottenere l'aiuto di organizzazioni internazionali e altri paese per lasciare l'Afghanistan finora non ha avuto successo".

L'orientamento del regime talebano in relazione allo sport è stato chiarito già un mese fa: lo sport, per le donne, "non è necessario". Il vice capo della commissione culturale dei talebani, Ahmadullah Wasiq, all'emittente australiana Sbs ha sottolineato che durante l'attività sportiva le donne ''potrebbero scoprire il volto e il corpo".

"Non credo che alle donne sarà permesso di giocare a cricket perché non è necessario che le donne giochino a cricket - ha detto Wasiq -. Nel cricket potrebbero affrontare una situazione in cui il loro viso e il loro corpo non saranno coperti. L'Islam non permette che le donne siano viste così''. E ancora: "Siamo nell'era dei media, ci saranno foto e video. E poi la gente le guarderà. L'Islam e l'Emirato Islamico non consentiranno alle donne di giocare a cricket o di praticare un tipo di sport in cui vengono esposte".

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